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- Scritto da Flap
“Prefisso Custom”
Ore 9,30 di una piovosa domenica autunnale, pensare alla moto è strano, eppure entro nella sede di 0331 Garage per il secondo anniversario dell’officina.

L'EICMA INVADE STRADE E PIAZZE
"Immaginate la scena: la vita nella fiera di RHO comincia ad animarsi, le persone fluiscono, il movimento si fa frenetico e il vociare sale.
La confusione accelera fino a diventare un ammasso informe che corre veloce, come le moto. Poi arriva sera e tutto lentamente si ferma, si zittisce, le luci nei padiglioni si spengono. Tutto dorme? Nient'affatto! Sono le luci della notte milanese che si accendono e, come padiglioni luccicanti, gli eventi del fuori salone trasformano Milano in un'altra vasta fiera.
“Terra d’America”
Le Harley Davidson sono per antonomasia le moto delle lunghe strade Americane, lunghi rettilinei d’asfalto che si perdono all’orizzonte.
E’ vero che vengono usate in gare di dirt-track, ma trovarsi davanti ad una scrambler con il classico bicilindrico a V di 45° fa un po’ impressione.

Ovviamente non si può escludere che i fisici mozzafiato delle ragazze sedute sulle moto mi abbia distratto, che abbia un po' distolto la mia attenzione, ma la mia integrità mi impedisce di soffermarmi per più di pochi secondi su certe fattezze (che balla mostruosa!!!). Quindi inutile, per me le regine sono sempre loro, le moto.
KTM 1290 Super Duke R
Il nuovo mostro che KTM aveva tenuto come asso nella manicha per l'EICMA ora è anche un video promozionale, è il video della KTM 1290 Super Duke R, una moto che nella sua cilindrata originale, 990, era ritenuta una ruvido concentrato di adrenalina, e che in questa cilindrata, che evidentemente KTM ha vuole imporre come nuovo riferimento "esagerato" di mercato, sembra essere una vera e propria belva. Nel video le evoluzioni fumanti e il rumore, 2 delle cose che più amano i motociclisti, sono in quantità esagerata. Se la Z1000 di Kawasaki sembra un toro muscoloso, questo sembra un bisonte dopato!
"Sicurezza e Concretezza"
Ieri all’ingresso della fiera c’eravamo dati un programma, uno schema da seguire di cose da vedere toccare, analizzare.
Ovviamente al minuto due era già tutto disatteso, scoordinato, e con le palpitazioni a mille ci aggiravamo veloci come schegge impazzite tra gli stand.
VALIGIE MOLTO VELOCI
É un dato di fatto che una buona fetta del mercato motociclistico italiano, ma non solo, è ormai terreno recintato ed esclusivo delle maxi enduro. Le strade ne sono piene, i passi di montagna ne sono pieni, le pagine delle riviste specializzate e non strabordano di manubri alti e propulsori che di enduristico hanno sempre meno.

Evidentemente i gusti sono gusti, ma come succede a sentire certi commenti a riguardo della Superbike da parte dei commentitatori della MotoGP, accade anche nel sentirli dire che questa è stata una gara anomala, rovinata dall'asfalto. Cari signori, vivete in un altro pianeta, questa è stata una delle poche gare non soporifere del campionato.
“Elegante versatilità”
Supponiamo che usiate la moto, o lo scooter per il trasferimento casa lavoro, immaginiamo che una volta scesi dalla moto dobbiate mantenere un minimo di eleganza per non sembrare i Jeeg Robot della situazione e magari poter indossare giacca e cravatta sotto.
“Ciak si gira”
Quando ci troviamo tra le mani una videocamera, diventiamo tutti registi, ci sentiamo in grado di realizzare filmati emozionanti e inquadrature degne di Hollywood.
La realtà che anche questa, come la fotografia è un’arte e bisogna spesso ridimensionare le proprie aspettative.
“Bello e possibile”
Nel mare delle proposte che il mercato dell’abbigliamento per motociclisti, OJ cerca di navigare su rotte diverse e con la capacità di virare, velocemente al variare della corrente seguendo l’evoluzione del moderno modo di vivere la moto.

“Marivì”
Ci sono persone che colpiscono, persone con cui diventa un piacere parlare, si ha voglia di conoscerle un po’ di più.
Il fatto che Maria Vittoria Bernasconi sia anche una splendida donna in questo caso aiuta a una considerazione positiva, ma credetemi a volte la passione per le due ruote, come gli Angeli, non ha sesso.

Una gara ricca di spunti... quella che alla vigilia tutti si aspettavano di vedere, ma alla fine il copione è andato al di là delle aspettative. Se Casey Stoner in casa sua è stato più canguro mannaro del solito, Jorge Lorenzo non ha fatto nient'altro che rubargli la scena.
“On Air”
La Radio, quella cantata da Eugenio Finardi negli anni settanta, quella delle radio libere, di emittenti fatte di tanta passione e di pochi soldi, quelle che poi sarebbero diventate realtà nazionali e altre che comunque sopravvivono in questo mondo difficile nutrite, appunto, solo dall’amore per questo modo di comunicare.