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- Scritto da Flap

“A tutto inchiostro”
L’intento è quello di dare una sorta di traccia sui libri dedicati alle due ruote o con le due ruote protagoniste.
Monoposto, forcella rovesciata, semimanubri e pedane arretrate eppure è una Harley Davidson.
Sicuramente atipica la posizione che assomiglia molto a quelle di una moderna sportiva con mani poco più in alto del livello della sella che impugnano due mezzi manubri moderatamente larghi, con le gambe molto arretrate e angolate.
Visto che Natale si avvicina, vi diamo un’idea regalo particolare, “Il nostro libro”, o meglio i nostri libri: Trafiletti e Trafiletti Second Lap.
Ben 305 racconti in totale (147 il primo e 158 il secondo) in ordine cronologico in un viaggio nel tempo, il nostro tempo, lungo sei anni.
Forse dovrei partire col dare la mia opinione su comfort e “sicurezza”, ma accidenti a me, questo Spitfire mi ha chiamato, la dallo scaffale principalmente per la sua grafica e il suo design. A dirla tutta sono molte le colorazioni disponibili, ma le altre sono passate inosservate, ipnotizzato com’ero dal disegno davvero particolare della grafica Inky Matt Black White.
Nel selvaggio universo dei caschi off-road, da oggi brilla una nuova stella: il suo nome è SUBVERTER MX470. ‘Nomen omen’ dicevano i Latini, ed il nuovo modello della collezione LS2 rappresenta la perfetta interpretazione del suo nome, grazie alla tecnologia e all’innovazione sviluppata dal Centro R&D a Barcellona e nei test sulle piste internazionali con piloti di calibro mondiale, che ‘sovverte’ ed innalza i livelli di protezione e comfort nel mondo del fuoristrada.
Non si placa il cruccio degli organizzatori della Superbike, che dopo i test di Jerez e aver visto Johnny Rea correre appresso alle migliori MotoGP con una Superbike in configurazione 2018, si sono chiusi in uno stanzino a verificare e riverificare i conti fatti per il regolamento 2018, e a fine riunione hanno confermato tutti i calcoli di ingegneria applicata al grido di "le stelle non mentono".
L’associazione Ciapa la Moto non si ferma mai e così ha dedicato una serata ai protagonisti della prossima Dakar 2018.
Un’edizione speciale, la quarantesima, da quando l’idea folle di Thierry Sabine nel lontano 1978 prese la forma di rally da Parigi a Dakar.
Affascinante, forse la più affascinante della famiglia Nine-T, con quelle gomme seducenti, quasi come un tacco 12, ma (appunto) come il simbolo della seduzione, altrettanto inutili per “correre” su strada. Anche perché, lo dico chiaramente, il mestiere di questa “Urban G/S” non è quello di correre ed inseguire pieghe esagerate, ma si diverte a “stupire” a rubare sguardi e attenzioni e lo fa dannatamente bene.
Mi rendo conto che molto spesso scrivo di abbigliamento tecnico, giacche in particolare, propendendo per quei capi “top level” pensati per il turismo e all-season. Questo non vuol dire che non usi oppure in questo caso per aMotoMio non possa testare giacche e giubbotti meno impegnativi, adatti magar più alla bella stagione, semplici, belli e sicuramente protettivi come è giusto che sia.
Tutto comincia ancora una volta dal Sale di Bonneville e dalla curiosità di Gianluca Chiesa che incuriosito dalla “Sfida” di Daniele Restelli dello scorso agosto ci invita alla cena sociale del Moto Club Chivasso (TO) di cui è Vice Presidente.
Immancabile l’appuntamento autunnale con la Mostra scambio del Parco Esposizioni di Novegro, una tradizione che ormai ci vede coinvolti da anni a cercare tra i banchetti quel pezzo particolare che ci manca per finire un restauro, piuttosto che la moto tanto sognata, oppure banalmente semplicemente lustrarsi gli occhi perdendoli poi su sogni impossibili a due ruote.
Clover allarga gli orizzonti e alla sua linea dedicata al turismo affianca una gamma di giacche da moto che si ispirano alle Special, alle Cafè Racer e alle Modern Classic.
Avevamo avuto occasione di mettere alla prova il riuscito giubbotto Bullet, ancora in catalogo, a cui si affiancano le nuove proposte che Clover ha presentato all'ultima edizione dell'EICMA.