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- Scritto da Flap
La Dakar, non importa se non si arriva più alla spiaggia rosa della cittadina Senegalese, ormai è il nome, un marchio di fabbrica, per definire la più leggendaria delle gare Marathon.
TCX tra le aziende più riconosciute nel settore calzature per motociclisti presenta il nuovo X-TOUR EVO GORE-TEX.
L’unione tra l’esperienza e la tecnologia della casa Veneta unite alla indiscussa qualità della membrana più famosa al mondo ha permesso di realizzare un prodotto che si pone al vertice delle proposte per il Turismo in motocicletta.
“Morbida sicurezza”
Sarà l’età, sarà l’evoluzione della specie ma ormai faccio fatica a rinunciare al paraschiena.
Per fortuna non ne ho ancora testata l’efficacia e spero di poter a lungo confidare nei risultati dei test delle aziende, però, come molti strumenti di protezione serve quando deve servire. Parlavo di evoluzione del motociclista e al pari è andata anche la tecnologia degli accessori di sicurezza.
Piloti, strana meravigliosa gente, persone speciali sulle piste, capaci di emozionare con la loro dote di portare al limite mostri d’acciaio.
Piloti persone normali che diventano speciali anche quando vivono un avvenimento normale come un compleanno.
Così è stato per il cinquantaseiesimo compleanno di Fabrizio Pirovano.
Pochi giorni allo spegnimento del semaforo della 29^ stagione del Campionato Mondiale Superbikle, il massimo campionato delle derivate di serie, che tra formule alchimistiche e cambi di schieramento, cerca una via di uscita da una crisi di identità. E' proprio il caso di dire... tempi che corrono!
Il riassunto è tutto qui: fuori Suzuki, dentro Yamaha, Aprilia tirata dentro per i capelli e KTM mai pervenuta.
A volte la verità sta tutta in una pillola come si suol dire, ma dare un'occhiata alla complessa formula che si concentra in così poco spazio fa capire meglio se parliamo di positivo o negativo, tra benefici ed effetti collaterali di un'amara medicina. I tanti cambi di regolamento e la forzatura fatta per rendere più "povere" le Superbike allontanandole dalla nobile MotoGP evidentemente non ha portato buoni risultati, ma dipende dall'obbiettivo che si voleva raggiungere.

PIANO MARSHALL
La Superbike non ha mai avuto necessità di piani di salvataggio e di mergenza per evitare l'abbandono dei grandi nomi, ora qualche magheggio Aprilia è stata acchiappata con tutti e due i piedi già fuori dall'uscio e trascinata dentro. La casa di Noale era già traslocata con tutta la mercanzia in MotoGP, con nessun piano per supportare le RSV4RF in Superbike, ma mamma Dorna è intervenuta, invitando Ioda Racing a spostarsi in Superbike e prendersi cura di Aprilia, lasciando libero il posto in MotoGP per l'imminente arrivo di KTM. Insomma un giro delle tre carte che ha molto di artefatto, speriamo almeno che le RSV4RF non vaghino incolori per i circuiti.
Risuonano le parole di Paul Denning che commentando la nuova disposizione del week end di gara, di cui il team manager inglese è entusiasta, con le quali sottolinea anche che fin qui la Dorna non sembrava aver compreso il campionato Superbike, aggiungiamo noi "in effetti...".
Difficile dire se la perdita di interesse di alcune aziende (BMW, Aprilia, Suzuki, KTM) e di sponsor sia dovuta alla crisi del mercato o alla crisi di indentità (ricerca del primato tecnologico applicato alle moto di serie) del campionato. Un dubbio viene quando 3 delle 4 aziende citate decidono di investire molti più soldi di quelli che spendeva in Superbike nella costosa MotoGP, con improbabili ritorni commerciali.
Non si sono persi solo moto ma anche piloti. Passati ad altri campionati o rimasti a piedi protagonisti molto conosciuti e amati in Superbike del calibro di Leon Haslam, Eugene Laverty, Loris Baz, Michel Fabrizio, Marco Melandri.

PROVACI ANCORA SAM
Ora non resta da vedere se il piano di salvataggio e il cambio di regolamento daranno qualche frutto. I precedenti cambi di regolamento, tagli al comparto tecnico, cambio degli orari delle gare, lunghe pause nel calendario, perdita di alcuni circuiti istituzionali e il passaggio alla noiosa qualifica della MotoGP, avevano di sicuro reso meno appetibile il campionato. Il conseguente abbandono di presenze ufficiali come BMW, avevano tolto altro pepe.
Nuovo stravolgimento che posizionano la Domenica solo Gara 2, mentre Gara 1 viene anticipata al Sabato insieme alla Superpole (ancora quella noiosa). I promotori e molti altri giurano che aumenterà lo spettacolo, permettendo ad organizzatori e media di allungare lo spettacolo, con interviste e più interazioni tra pubblico e piloti per chi sarà sul circuito. Altri, come alcuni circuiti, contestano. Solo il tempo ci dirà chi ha ragione, speriamo arrivi la fine della caduta e l'inizio della risalita.
Chi dice che il progetto Dorna è fallito però forse sbaglia, perché di sicuro le due serie sono più distanti e la MotoGP è in risalita. Le case in MotoGP e i privati in Superbike, così aveva tuonato il CEO di Dorna all'indomani dell'acquisizione della SBK, e con nostro sconforto così è accaduto. Un fuggi fuggi generale degno di un piano di evaquazione!

SI SPEGNE IL SEMAFORO
Parliamo anche di moto, piloti e gare?
In pista vedremo un po' di novità, la principale che potrebbe aggiungere, o sostituire, del pepe per il 2016 è l'entrata di Yamaha con il team di Paul Denning. In sella l'ex campione del mondo Sylvain Guintoli e Sam Lowes, talentuoso e irruento pilota inglese che dopo anni deve abbandonare Suzuki. Altra new entry per il team Honda Ten Kate è Nicky Hayden che porta con sé oltre a grande esperienza e talendo, anche un titolo mondiale MotoGP e un Superbike AMA. Affiancherà la giovane promessa Michael Van der Mark atteso alla maturità, CBR1000RR permettendo.
I due team protagonisti della scorsa stagione restano invariati, con Jonathan Rea e Tom Sykes in sella alla Kawasaki ZX10R e Chaz Davies con Davide Giugliano sulla Ducati Panigale. Aprilia abbandona ufficialmente, ma prende in gestione le RSV4RF il team Ioda Racing, mettendo sulle moto di Noale il fresco campione del mondo Superstock Lorenzo Savadori e Alex De Angelis.
Un buon acquisto per BMW Motorrad è il team Althea di Genesio Bevilacqua, un team che già in passato è stato capace di evidenziare grandi capacità e vincere più del team ufficiale. Porterà in pista le S1000RR che forse torneranno ad essere protagoniste, in sella ci sarà Jordi Torres e il tedesco Markus Reiterberger. MV Agusta conferma in sella Leon Camier, pilota veloce che attende finalmente di avere una moto su cui evidenziare tutte le sue capacità, ci sarà ad aiuralo il prezioso contributo di Giovanni Cuzari e del team Forward Racing. Peccato non abbiano concluso l'accordo con Marco Melandri.

Insieme a questi team ufficiale e semi ufficiali, vedremo anche il Team Pedercini (Kawasaki), Team Go Eleven (Kawasaki), Barni Racing Team (Ducati), Grillini Racing Team (Kawasaki) e Milwaukee (BMW).
Il nuovo programma del week end prevede il Venerdì prove libere valide per le qualifiche, il Sabato mattina la Superpole dalle 10 e 30, mentre alle 13 lo start di Gara 1. La Domenica mattina WarmUP, mentre sempre alle 13 lo start di Gara2.
14 le date a partire da Phillip Island il 27 Febbario e chiusura in Qatar il 30 di Ottobre con, ancora purtroppo, una voragine chiamata pausa tra fine Luglio (Monza) e metà Settambre (Lausitz), 8 settimane.
Mancano davvero pochi giorni, si parte il 27 Febbraio da Phillip Island, e per quanto visto nei test sarà ancora Jonathan Rea l'uomo da battere. Pronti a scendere in pista?
Wolf

Caberg realizza un degno erede del suo storico casco da Gran Turismo, parliamo dell’apprezzato V2X Carbon.
Di nuovo quindi un casco in fibra invece della tradizionale calotta in materiali termoplastici dell’azienda Bergamasca, che presenta un casco di alta gamma con molte caratteristiche e migliorie che lo rendono un ottimo compagno di viaggio come abbiamo potuto sperimentare in oltre 7000 km lungo le strade Europee.
DRIFT è, infatti, il nuovo casco integrale di casa Caberg, realizzato in Fibre Composite (Carbonio, Kevlar e vetro) progettato per il Touring più esigente, dotato di visiera parasole integrata (DVT Double Visor Tech) per permettere al motociclista di guidare sempre con la massima sicurezza.
I jeans da moto, con protezioni sono ormai una cosa normale ma che siano anche impermeabili e caldi poteva sembrare fantascienza.
Invece Promojeans, marchio tra i più all’avanguardia nel panorama mondiale, è riuscito a renderlo realtà.
Dopo il Tornado, jeans impermeabile presentato ormai tre anni fa dalla dinamica azienda Italiana, arriva l’erede che lo migliora e lo completa.
Che noi i caschi li testiamo davvero è una sacrosanta verità. Non esattamente fino in fondo, nel senso che evitiamo volentieri di fare un "crash test" con la nostra zucca dentro per saggiare la sicurezza di un casco. Ma nel caso di questo LS2 Arrow ci ha pensato Yonny Hernandez, spiccando un pauroso volo e atterrando proprio di testa nel gran premio di Catalunia del mondiale MotoGp. Ecco il casco che lo ha protetto è salvato è proprio un Ls2 Arrow FF323, identico (fatto salvo la grafica) a quello oggetto del nostro long Test.
Beh…non è che le nostre zingarate ve le raccontiamo quasi tutte, ma facendo scorrere l’archivio ci è venuto in mente che questa forse merita. Era l’autunno del 2014 e ci trovavamo presso il circuito di Modena per realizzare un test di comparativa di abbigliamento e accessori per la pista.
Questo titolo mi ricorda qualcosa, i latini direbbero "ripetuta iuvant" ma la classica ignoranza da mantetta che mi affligge mi impedisce di capire se è una brutta cosa o meno. Il Motor Bike Expo è arrivato ed è volato via in un attimo, una giornata cominciata alle luci dell'alba di un sabato, quando molte persone si prendono quella giusta pausa dalle faccende lavorative, e quando anche la mia lei mi ricorda che tanto sbattimento per vedere altri fenomeni simili a me non è poi tutta questa gran idea. Ma se ero intelligente non passavo le giornate in bilico con 100 cavalli in mezzo alle gambe!
Stylmartin allarga ancora i suoi orizzonti e si espande verso settori che stanno riscuotendo sempre più consensi non solo nel mondo motociclistico.
Dopo i successi dello stivale Cruise e l’interesse suscitato con la presentazione dello scarponcino Rocket l’azienda Trevigiana affronta il tema del Vintage e Retrò, due termini ben precisi e distinti che il nuovo stivale Stylmartin mette d’accordo.
Il primo indica lo stile di oggetti di qualità prodotti nel passato. Il secondo si lega ai prodotti nuovi che rimandano a un certo periodo cult della storia.
In altre parole si vuole ricordare che il marchio, nato nel 1979, ha contribuito “storicamente” a diffondere la tipologia di calzatura che oggi, con CONTINENTAL, torna a essere di tendenza.
La rivista Ferro nasce giusto un anno fa, proprio sul palco del Moto Bike Expo di Verona 2015 fa il suo primo esordio al pubblico con il primo contest “Ferro dell’Anno 2015”.
Ferro che ha il pregio di aver sdoganato in maniera consistente il filone delle cafè racer, delle Special, delle moto modificate, dando spazio e visibilità, parlando e spiegando a molti un mondo sempre più in crescita.
In realtà il titolo è sbagliato perché è impossibile stilare una classifica su moto tanto diverse e in più anche i gusti dei Tester, parolona grossa nel caso di noi tre che in fondo siamo dei Motociclisti normali, sono assolutamente personali.
Pertanto abbiamo scelto di dividere le moto che abbiamo provato nel 2015 in due categorie; di Serie e Special.
Per la prima categoria abbiamo selezionato una Custom, una Gran Turismo, una Naked, una Sportiva e una dal tassello leggero.
Per la categoria Special, che per noi significa moto particolari, personalizzate, modificate, ecc. la scelta è stata emozionale e alla fine le 5 moto sono risultate molto lontane tra loro come giustamente dovrebbe essere.
“Style for foot”
Sono figlio di quel motociclismo fatto di essenza, di moto innanzitutto e di un tempo dove l’abbigliamento stava cominciando a fare breccia oltre al mondo dei Piloti e dei professionisti.
In più non sono mai stato un motociclista Stiloso, ho sempre puntato alla sostanza, un occhio attento alla praticità e soprattutto alla protezione.
Eppure in questi anni qualcosa è cambiato, non solo in me, nel panorama delle proposte dedicate ai motociclisti di tutti i giorni.
Non più capi esclusivamente tecnici ma anche più easy, più casual, più “di moda” senza rinunciare a praticità in sella e quella sicurezza che ormai fanno parte del nostro DNA.
Nel box quindi insieme agli stivali tecnici cominciano a spuntare scarpe apparentemente “Normali” che però hanno tutte le caratteristiche di protezione per garantire sicurezza a chi usa le due ruote.
Nella Ricca gamma Urban, Stylmartin ha appena inserito un nuovo stivaletto, forse scarponcino è più appropriato, che, come il “Fratello” Cruise che rimane in listino, strizza l’occhio al mondo delle moto Classic, Speciale e Cafè Racer.
Naturalmente questo Rocket si adatta a ogni tipo di due ruote senza problemi diventando un buon compagno anche per Scooteristi e utilizzatori cittadini di Maxi-enduro.
Insomma un’arma totale per proteggere i piedi senza rinunciare a un po’ di eleganza sportiva.
“Oltre il jeans”
Per andare in moto si può indossare qualunque tipo di abbigliamento. Certo quello tecnico è preferibile ma spesso ci si fa influenzare dalla moda, dal look e così ci si ritrova eleganti ma non protetti.
Da tempo sul mercato sono comparse proposte che pur garantendo la massima protezione in caso di malaugurata caduta concedono molto anche all’estetica
Così PromoJeans, da anni tra le aziende più attive nel settore jeans per motociclisti, allarga la sua proposta con questi nuovi pantaloni in tessuto che fanno del taglio e della vestibilità casual il loro punto forte insieme ai due ampi tasconi laterali, ai tre colori moda in cui sono disponibili e al trattamento “Old”.
Tra il Sabbia, il Moro e il Grigio noi abbiamo scelto quest’ultimo perché più versatile e facile da abbinare ma in tutte le tonalità questi pantaloni hanno il loro bel perché, poi come sempre è questione di gusti personali.
Taglio a vita bassa, rispetto ai parametri dei classici jeans da moto, ma comunque ben coprenti le parti da proteggere tanto da permettere la predisposizione delle protezioni Zero-Shock su fianchi.
Il Tessuto Bull 325 gr., elasticizzato ad elevata tenacità, risulta morbido e confortevole grazie anche al taglio ben studiato per adattarsi alla corporatura media con ginocchia con forma anatomica per non disturbare quando si è in sella.
Ginocchia ovviamente protette da protezioni (omologate CE 1621-1) regolabili e removibili.
Nei punti strategici per la sicurezza ci sono rinforzi in tessuto 100% TWARON® balistico foderato internamente in rete che non disturba minimamente e nascosta all’esterno.
Solo rovesciando i pantaloni si nota la cura e la qualità del materiale con cui sono realizzate anche le parti non visibili una volta indossati.
Sei tasche in tutto, due sui fianchi delle cosce chiuse, come le posteriori, da pattina e bottone a pressione.
Tasche ampie e perfette per avere a disposizione quei piccoli oggetti che normalmente non sappiamo mai dove infilare.
Giusta la lunghezza anche quando non sono indossati in maniera “Modaiola” all’interno di scarponcini sportivi, anche se la chiusura alla gamba non molto ampia può rendere difficoltoso infilare sotto stivali con protezioni tibiali importanti, anche se difficilmente, visto il taglio casual, qualcuno li abbinerebbe a stivali racing.
Apprezziamo la chiusura con cerniera che sarà anche meno modaiola dei classici bottoni ma vuoi mettere la praticità quando proprio non ce la fai più e quel boschetto attira forte la tentazione di una veloce sosta liberatoria?
In sella l’elasticità del tessuto regala ulteriore confort e lascia la massima libertà di movimento e il taglio non eccessivamente largo evita fastidiosi sbatacchiamenti in velocità.
Pantaloni tuttofare, perfetti su qualunque due ruote, dallo Scooter all’enduro, anche se la destinazione perfetta è con le Classic e le Special che impazzano in questo momento nel panorama motociclistico.
Bella proposta questi Santiago.
Caratteristiche tecniche e tutte le proposte PMJ sul sito dell’Azienda.
Flap
Alla passata EICMA molte sono state le novità in casa Stylmartin, tra queste alcune hanno animato la sua gamma touring, che allarga la forbice delle possibili scelte con l’introduzione di SHIVER.

Si tratta di uno stivaletto da viaggio dall’ottimo rapporto prezzo/prestazioni.
Urban e touring restano i “canali” potenzialmente più interessanti per i produttori di abbigliamento. Stylmartin ha spinto moltissimo nella direzione del primo e in occasione del Salone di Milano aggiorna anche la sua linea dedicata al turismo, in precedenza costituita da una decina di modelli, di cui due dedicati espressamente al pubblico femminile (la vasta gamma di taglie permette però alle centaure di porre lo sguardo anche ad altri modelli).
La new entry, lo stivaletto SHIVER, presto sarà seguito dalla versione a “scarponcino” SHIVER LOW (entrambi unisex, uniformati dal design e dai materiali ma dimensionati in modo differente).
La versione “alta” è già disponibile quindi è a questa calzatura dedichiamo l’attenzione, riservando la presentazione della “LOW” a un momento successivo.
COM’E FATTO:
Il prezzo particolarmente interessante dello SHIVER è determinato esclusivamente dalla scelta del marchio di proporre un’alternativa alla “pelle”. Lo stivaletto in questione è, infatti, costruito con una tomaia in microfibra idrorepellente e possiede tutte le caratteristiche di impermeabilità e di comfort necessarie ad affrontare ogni situazione di viaggio, dal weekend, alla vacanza lunga, fino al raid avventuroso. La cura per i particolari segue l’altissimo standard della produzione Stylmartin.
Internamente lo SHIVER alloggia una fodera waterproof e inserti in materiale termoplastico semirigido posizionati in corrispondenza di malleoli e tibia; ulteriori rinforzi termo sagomati sono a difesa di punta e tallone: in pratica tutte le parti più vulnerabili del piede sono state prese in esame.
Lo SHIVER è molto confortevole (aspetto sul quale Stylmartin non transige: è il suo maggior punto di forza, riconosciuto dagli utenti… strada, pista, off-road, città). Di conseguenza è possibile tenerlo al piede per molte ore, e non soltanto in sella. Il sottopiede interno è ovviamente removibile.
Un’ultima nota merita la comoda chiusura, dotata di lunga zip e patella con velcro nella parte alta.
SCHEDA TECNICA:
Tomaia: ecopelle in microfibra idrorepellente
Fodera: resistente all'acqua
Protezioni interne; in Pu su entrambi i lati + tibia
Protezione cambio: microfibra in tono
Chiusura: zip
Fusbet: removibile
Suola: gomma antiolio/antistatica
Taglie: 38/47
Colore: Nero.
PREZZO AL PUBBLICO SHIVER: € 169,00