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- Scritto da Michele Rubin
Vecchie abitudini e nuovi formati di campionato, torniamo in questo lunedì a parlare di sport, torniamo a parlare di MotoGP e Superbike.
Il primo round della Superbike ha regalato spettacolo e tanta adrenalina, le tre gare disputate sul circuito di Phillip Island hanno fotografato una situazione caotica, buon presupposto per una stagione piena di sorprese. Da questo caos sono emersi tre nomi: Toprak Razgatlioglu, Jonathan Rea e Alex Lowes.
Inzia un nuovo anno, di sport, di motociclismo, di passione a due ruote, e per Nolan è tempo di fare il primo bilancio dopo la transizione dalla proprietà italiana a quella del gruppo francese 2Ride, un passaggio che non solo non ha tolto nulla all’eccellenza del Made in Italy, ma a quanto pare ha aperto nuove possibilità.
A quarant’anni dai successi nel Mondiale 500 Roberto Gallina presenta la sua autobiografia, che rievoca un’epoca d’oro delle corse in moto.
Il campionato mondiale MotoGP si chiude a Valencia con l'ennesima vittoria di Marc Marquez, il campione del mondo mette in pista la sua maggiore esperienza e la sua capacità di diventare cannibale per regolare un velocissimo Fabio Quartararo. Per tutti gli altri è stata solo una passerella.
Sul circuito Piero Taruffi di Vallelunga si è svolta l’ultima tappa dell’ELF CIV 2019. In gara 1 della SBK nonostante il titolo già conquistato nella tappa del Mugello, Michele Pirro in sella alla Ducati del team Barni ha vinto la gara per distacco davanti a Lorenzo Savadori su Aprilia M2 Racing.
Otto titoli mondiali a soli 26 anni, il talento di Marc Marquez raggiunge l’apice quando ha già in cassaforte più della metà dei titoli di Giacomo Agostini e uno solo in meno di Valentino Rossi. È un dominio consolidato, una dimostrazione di forza che si chiude con quattro gare MotoGP ancora da disputare.
Jonathan Rea si laurea campione del mondo con due round di anticipo, con cinque titoli mondiali Superbike consecutivi il nord irlandese entra nella leggenda delle corse mostrando che anche a parità di moto e di velocità, il vero talento è fatto di testa, consistenza e tenacia.
Marc Marquez demolisce il gran premio di Aragon, e la MotoGP si risveglia da un sogno di qualche gara dove il trono è stato traballante, ma a dare uno sprazzo di gioia a questa domenica incolore ci pensa Andrea Dovizioso, risorge dalle retrovie e dà un tocco di rosso alla domenica spagnola.