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- Scritto da Fagna
Evidentemente il 2020 è l’anno delle valli “a fondo chiuso” che troppo spesso vengono snobbate dai motociclisti come ho avuto già modo di dire qui (link turismo Valpelline). Non è propriamente il caso del Col De Nivolet, meta nota e apprezzata da molti motociclisti, ma resta il fatto che la devi percorrere in andata e in ritorno poiché non ha sbocchi.
A Gennaio appena rientrati dalla Patagonia siamo stati contattati da un gruppo di giovani della nostra città con i quali ci siamo incontrati per parlare di viaggi.
Vorrei scrivere un paio di pezzi sul turismo un modo un po’ anomalo. Nel senso che non scriverò di un giro completo o di un cosidetto anello, ma come in questo caso (ad esempio) di due passi, relativamente vicini l’un l’altro, che possono diventare parte di un tour giornaliero più lungo o tappa di un viaggio per passi di più giorni.
Sono tanti anni che viaggio in moto e so per certo che la valli a fondo chiuso sono poco attraenti per i motociclisti. Infilarsi in un “cul de sac” e ripercorrere la stessa strada due volte, andata e ritorno, suona poco attraente per i mototuristi, che preferiscono decisamente i percorsi ad anello.
Fammi capire…ma tu i report li scrivi a distanza di mesi? La risposta, in parte, lo già data qui nella stesura della prima parte del report di viaggio che ci ha portati in Nuova Zelanda nel febbraio 2019. Anzi l’invio è proprio di leggerti quella prima parte (se vuoi clicca qui) perché li ti spiego perché parlo al plurale e soprattutto come mi sono ritrovato a fare da Tour Leader.