Dopo neanche una settimana dalla manifestazione del glorioso Centenario del MotoClub Crema (1925-2025), eccoci di nuovo a Crema per Controllo Orario notturno della 38° edizione della rievocazione storica per moto d’epoca Milano-Taranto.
Precisamente nella notte tra domenica 6 e lunedì 7 Luglio 2025 e sempre promosso dall’inarrestabile MotoClub Crema.
Dalle ore 01.00 sino alle ore 03.30 presso il Piazzale Croce Rossa a Crema sono giunti i ben 200 motociclisti partecipanti a questa epica gara, provenienti da ogni regione d’Italia, molti dalla Svizzera, dalla Germania e dall’Inghilterra, alcuni dalla Francia, dal Belgio, dal Liechtenstein, dalla Scozia e anche dall’U.S.A, dal Cile e dall’Australia. 
Gli appassionati, i curiosi ed i cittadini cremaschi (datosi appuntamento a partire dalle ore 23.30) non si sono fatti intimidire dal temibile e temporalesco maltempo e fortunatamente a parte un acquazzone estivo pomeridiano che alla partenza al Parco Esposizioni di Novegro (MI) ha creato qualche scompiglio all’organizzazione e malgrado qualche goccia di pioggia serale e notturna in quel di Crema, non hanno svilito gli entusiasmi; pertanto, non è venuta meno l’occasione d’ incontrare i temerari piloti. 
La prima tappa cremasca del controllo orario notturno della Milano-Taranto è da anni un appuntamento fisso, garantito dall’ardito entusiasmo, dall’inconfondibile gioviale ed efficiente organizzazione dei numerosi membri del MotoClubCrema. Quest’anno “giocando in casa” in sella a due Gilera 124cc del 1971 e del 1969, sono stati accolti al loro arrivo con euforico slancio i soci del Moto Club Francesco Marletta residente a Sergnano (CR) che vi ha partecipato per la prima volta con la pettorina numero 167 e l’immancabile Adriano Assandri di Izano (CR), con la pettorina numero 166. Adriano Assandri, consigliere e storica colonna portante del MotoClub Crema, inguaribile ed oramai cronico motociclista, nel senso che i sintomi di questa sua peculiare malattia altamente contagiosa (difficile da spiegare a livello biologico e/o psicosomatico e che dilaga tra i membri del MotoClub Crema) non si risolvono nel tempo né giungono a miglioramento con l’avanzare dell’età… si può considerare un dissoluto depravato frequentatore di questo epico ride (che in sella alle due ruote motorizzate d’epoca attraversa l’Italia), in quanto oramai “avendo preso il vizio” (nelle edizioni precedenti con altre sue pregiate motociclette d’epoca restaurate a manutentate a puntino durante gli inverni) può decantare ad oggi la sua ostinata adesione per la ventesima volta.
Per un’intera nottata, nell’arco temporale all’incirca di tre ore e mezza, sono state ammirate le motociclette presenti giunte a scaglione suddivise per la classe 75cc (tra le quali una curiosa Motom GG 48cc del 1959, pilotata da una giovane ragazza svizzera), la classe 100cc, la classe Sidecar, fra i quali non è mancato con il numero 93 il nostro mitico amico di Segrate (con il quale condividiamo durante l’anno numerose serate al locale “Ciapa la Moto” in via Gardone 22 a Milano) Ezio Cavazzini con all’interno della motocarrozzetta e regolarmente iscritta, l’anziana ma ancora pimpante mamma Visentin Silvana … non carente anche la classe Scooter (nella quale il tripudio competitivo di Vespa e Lambretta è come sempre numeroso), per poi proseguire alla classe 125cc, 175cc, 250cc, 350cc, 500cc ed oltre… ma anche includendo la categoria “Assaggiatori” (con ben 15 motociclette presenti) ai quali è consentita la partecipazione alla Milano-Taranto con mezzi recenti e non necessariamente d’epoca… 
A dir la verità quest’anno è mancata la postmoderna categoria “Elettrica-Retrofit” (aperta alle moto elettriche ispirate a mezzi d’epoca e ai mezzi d’epoca riconvertiti con sistemi di propulsione a zero emissioni). Categoria apparsa ed ammirata solamente nell’edizione 2023 (tramite i prototipi di due gloriose moto Galloni sottocanna elettriche, pilotate con la pettorina E01 ed E02 da Andrea Artusi e da Giuseppe De Agrò).
Chissà se nella prossima 39ª edizione prevista dal 5 al 11 luglio 2026, un paio di ardimentosi quanto inusuali elettrizzati biker li vedremo nuovamente sfrecciare silenziosi lungo tutto il percorso della Milano-Taranto … noi a livello embrionale con aMotoMio sappiamo una qualcosina a riguardo, ma lasciamo l’attesa, la scommessa e (forse!) l’eventuale insospettata sorpresa.
Tra incontri, applausi, chiacchiere, sorrisi, battute, risate, fotografie di rito, la distribuzione e lo sfoglio della consuetudinaria rivista che illustra e presenta le tappe ed i piloti di questa edizione 2025, impreziosita dalla copertina realizzata dal fumettista Giorgio Serra in arte “Matitaccia”; non è venuta meno l’immancabile degustazione dei manicaretti gastronomici (Tortelli Cremaschi all’Amaretto, Salame Cremasco, Salva Cremasco, cioè il formaggio tipico del territorio ovvero una sorta di quartirolo saporito, con le Tighe ossia un peperone dolce lombardo) distribuiti come pasto notturno, rigorosamente cucinati e dispensati dal team delle ospitali/abili cuoche (ovviamente: socie del MotoClub Crema!). 
L’orario della ripartenza annunciato dai giudici di gara e dalle staffette (come da regolamento e secondo la rigorosa tabella oraria), ha destato i numerosi piloti, che risaliti in sella ai propri mezzi, hanno ripreso il percorso per i prossimi sette giorni (intervallati da tappe intermedie, altrettanti controlli orari e da momenti conviviali, spensierati ed entusiastici come quello cremasco), sino all’arrivo previsto alle ore 16.00 di sabato 12 Luglio, alla rotonda Vittorio Emanuele III° sul lungomare del golfo di Taranto. 
Tra i 1767 km previsti alla Milano-Taranto, l’inarrestabile passione per le motociclette alimenterà e sarà nuovamente l’occasione per favorire la socialità, la spensieratezza, solleticherà l’orgoglio nello scoprire il suggestivo territorio ed i borghi caratteristici della penisola italiana, le eccellenze nazionali e l’inimitabile temperamento italiano, che in tutte le sue forme, declinazioni ed ambiti, checché se ne dica: si è sempre distinto e saprà sempre distinguersi.
FABIO BIANCHI
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