Eicma Desert Queens
Categoria: Biker World

Appena terminata EICMA 2025 che probabilmente ha decretato un altro record di presenze, almeno con l’affluenza massiccia percepita.


Un salone dove abbiamo trovato sempre più chiara e massiccia l’invasione dall’Est a cui l’occidente prova a rispondere con la sua qualità, lo stile e le prestazioni, diremmo anche con la storia del motociclismo, dove l’Europa e l’America sono stati pionieri, non fosse che molti dei più blasonati e, appunto, storici marchi italiano sono ormai proprietà proprio di quell’Oriente che si allarga sempre più.

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Un’edizione che cavalca il trend del momento e di quel filone motociclistico fatto di avventura dove le crossover, le maxi enduro e in generale le ruote tassellate sono le preferite dall’utenza.

Il Salone di Milano allora ha pensato bene di esaltare questo aspetto seguendo tre tematiche dove lo spirito e il profumo dell’avventura è intenso: la storia, gli eventi e i modelli delle moto esposte.

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Se per l’ultimo poco doveva fare essendo il mercato stesso a volere e promuovere il settore;  quindi le stesse case hanno messo in catalogo e quindi esposto a EICMA i loro modelli dedicati al  fuoristrada, per i primi due punti è servita l’inventiva per realizzare qualcosa di significativo.

MOSTRA “DESERT QUEENS”
Nello spazio Moto live, per la prima volta in Italia, EICMA ha dedicato una esposizione capace portare la Dakar a Milano
Ben trentuno le motociclette esposte in una ricostruzione di un bivacco tra sabbia e aneddoti di piloti che hanno scritto la storia del rally, ma anche foto e video unici e la presenza di molti Piloti capaci di raccontare storie di vita ed emozioni.

Eicma Adventure desert queens 2

Apre l’esposizione di pezzi unici la Yamaha XT500 di Thierry Sabine, ideatore della leggendaria corsa, la moto che ispirò la nascita della Dakar dopo lo smarrimento nel deserto del Ténéré.
E poi un percorso cronologico lungo gli oltre 900 metri quadrati di tensostruttura dove oltre a ricreare l’atmosfera del bivacco il pubblico ha potuto ripercorrere anche il percorso tecnologico fatto di evoluzione dell’abbigliamento, dei sistemi di sicurezza, degli strumenti di navigazione, anche attraverso memorabilia originali, roadbook, caschi, documenti d’archivio…
Tra i contenuti multimediali, anche approfondimenti video in quattro specifici corner dedicati a figure leggendarie come Thierry Sabine e i piloti Fabrizio Meoni, Danilo Petrucci e Aldo Winkler.
A chiudere il percorso emozionale il trofeo originale della Dakar.

Eicma Adventure desert queens 1

Tra le trentuno moto esposte (Le trovate tutte nella gallery) ne citiamo alcune tra le più significative:
-Yamaha XT500 (1977, Thierry Sabine) – la moto da cui nacque la Dakar
-Yamaha XT500 (1979, Cyril Neveu) – vincitrice della prima edizione del rally.
-Honda XR550R (1982, Cyril Neveu) – prima vittoria di Honda alla Dakar.
-BMW R80 G/S (1983, Hubert Auriol) – simbolo dell’affidabilità tedesca.
-Yamaha XT600 Ténéré Sonauto (1983, Jean-Claude Olivier) – origine del mito Ténéré.
-Moto Guzzi V65 TT (1985, Claudio Torri) – il sogno italiano nel deserto.
-Cagiva Elefant 900 (1990, Edi Orioli) – la vittoria tricolore col bicilindrico Ducati.
-Honda XRV750 Africa Twin RD04 (1991, Roberto Boano) – la bicilindrica dei privati più veloci.
-KTM LC8 950 Rally (2002, Fabrizio Meoni) – l’inizio dell’era delle maxi-bicilindriche.
-KTM 450 Rally (2014, Marc Coma) – la regina della nuova generazione 450 cc.
-KTM 450 Rally (2022, Danilo Petrucci) – la moto che ha segnato la vittoria di un esordiente italiano.
-Hero 450 Rally (2025, Ross Branch) – prima moto indiana campione del mondo Rally-Raid.
-Honda CRF450 RX Rally (2025, Tiziano Internò) – rappresentante della categoria “Original”, senza assistenza.
-KTM 450 Rally (2025, Daniel Sanders) – la vincitrice dell’ultima Dakar, simbolo dell’innovazione tecnica più recente.

Eicma adventure 5

L’esperto giornalista Alberto Porta, ha poi presenziato in incontri programmati dove si poteva ascoltare, dalla voce diretta dei protagonisti, le storie di vita più interessanti scaturite dall’esperienza dakariana e dall’incontro col deserto. Noi come Cyril Neveu, Ciro De Petri, Claudio Terruzzi, Danilo Petrucci, Beppe Gualini, Aldo e Andy Winkler, Tiziano Internò, Andrea Gava, Cesare Zacchetti, Paolo Lucci, Maurizio Gerini, Manuel Lucchese. 

Eicma Adventure 6
 
TROFEO EICMA ADVENTURE SERIES
L’avventura diventa protagonista anche per i motociclisti normali grazie agli eventi Adventure che ormai spopolano nella stagione.
EICMA ha così avuto l’intuizione di provare a raccoglierne alcuni, tra quelli organizzati sotto l’egida della Federazione Motociclistica Italiana con la cui collaborazione è stato istituito il primo Trofeo EICMA Adventure Series.

Trofeo eicma Adventure Series 1

Una “competizione” che premiava la partecipazione più che le prestazioni in puro stile adventouring che dovrebbe portare i piloti a contatto della natura intrecciando fortemente il turismo e la guida fuoristrada.

Nove eventi dove lo Staff EICMA era sempre presente come partecipanti all’evento per essere davvero contatto con tutti i motociclisti e provare davvero le sensazione dell’esperienza in sella.
Sette delle nove manifestazioni sono di tipologia Adventouring, con 1.000 Curve e 20.000 Pieghe di tipologia Discovering.

Eicma adventure series 2

Si è partiti dall’Abruzzo con Sterrare è Umano per scoprire scorci unici, tra mare e montagna.
Poi a seguire la Valli Bresciane che ha come sede una location storica quale è il Museo 1000 Miglia,  Umbria Raid Experience, il Sardegna Tour, che  permettono di muovere i primi passi in fuoristrada mentre la 1.000 curve porta i partecipanti alla ricerca di curve come in una caccia al tesoro come la tradizionale 20.000 Pieghe tutta da navigare. Poi ancora l’altrettanto classica1.000 per coprire i più bei percorsi di Umbria. Lazio e Toscana. Il Lucania Adventure con ampie tempistiche di percorrenza che consentono di godersi, con ampio margine, paesaggi e soste. Caratteristica, ormai, la partenza all’alba del Queen Trophy.  
Insomma eventi per tutti i gusti e tutti capaci di soddisfare i partecipanti riconoscendogli ad ogni evento una targa ricordo “Finisher” del Trofeo.

Trofeo Eicma adventure series 2

Il successo ottenuto, decretato anche alla premiazione svoltasi appunto nello Stand EICMA Adventure durante questa edizione, sicuramente ha buttato le basi per la riproposta del Trofeo anche per il 2026.

Eicma adventure 7

LE MOTO
Lasciando la parola a chi ne parlerà ben più ampiamente è indubbio che in ogni stand di case motociclistiche almeno un modello “tassellato” fosse presente, che sia una leggera monocilindrica, una scrambler o una bicilindrica adventure, insomma un panorama che ha affiancato alle solite Maxi, Honda Africa Twin, BMW GS, Suzuki VStrom, Triumph Tiger (Assente KTM), una nutrita schiera di più recenti Voge, Kove e CFMoto, ma anche Benelli, QJ e Morbidelli, magari con cilindrate che vanno a sfidare le sempreverdi Yamaha Tenere 700 e ApriliaTuareg.

Eicma Adventure 8

In crescita le dual di bassa cilindrata dove le Honda CRF300L e Rally hanno probabilmente aperto un filone a cui si sono adeguate subito le giapponesi riproponendo le Suzuki DR400Z e le Kawasaki KLE500, mentre BSA propone una simpatica Thunderbolt che fa il verso alla Royal Enfield Hymalayan.
Il bicilindrico 450 impera sulla CFMoto MT450, sulla Moto Morini Allthrike, sulla Mondial Mud e anche sulla piccola BMW. 
Sul confine la ormai consolidata Kove 450 che è oltre che amata dai motocilisti adventure anche da molti piloti per un uso racing.
Divisione di pensiero tra chi crede nella ruota anteriore da 21” e chi invece si ferma a 19”.
Una lotta fatta di immagine, sui prezzi, più che sulla fantasia dei modelli che tendono un po’ ad assomigliarsi.

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A queste un nutrito contorno di specialistiche cattive tra cui forse la più attesa era la Ducati Desmo 450 Enduro, ma qui stiamo uscendo dal seminato.

Probabilmente ne abbiamo dimenticata qualcuna, ma il senso e l’indirizzo, la via che ha preso il mercato è tracciata…almeno finché ci permetteranno di andare in fuoristrada, ma anche questo è un altro discorso.

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Un EICMA quindi a passo coi tempi, vicina ai motociclisti e ai suoi gusti, vedremo per il 2026 cosa ci presenteranno. 

GALLERY

Flavio Flap Carato

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