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- Scritto da Flap

"Correva l’anno, diranno tra un po’ di tempo, parlando del 2011 come l’anno dei festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia, dei 90 anni della Moto Guzzi, ma anche per il 65° anniversario della Vespa."

Negli anni ’50 le maxi erano 500cc, più sotto imperversavano i 250, Gilera e Guzzi in testa.
Negli anni ’60 anche le Inglesi si allineavano alla storia del motociclismo, ma dagi anni ’70 si cominciò la rivoluzione, oltre 350 cc “protette” dal dazio, si cominciano a vedere spuntare sempre più intriganti Giapponesi che a suon di prestazioni ed estetica accattivante sbalordiscono il mercato, fino al colpo finale della Honda che sposta i riferimenti con la sua 750 Four, portano di fatto la cilindrata delle Maxi a questa cubatura, Ducati, Laverda si allineano nello sport e per qualche anno nel mondiale oltre alle allora classiche cilindrate compare la 750, poi trasferita in endurance e in tempi più recenti in superbike con gioielli quali ad esempio le Honda RC30.
Ci sono stelle che non smettono di brillare, rimangono brillanti nella storia delle due ruote per sempre, nessuna nuvola e nessun’altra stella può oscurarle.
La “stella” Ago nasce a Brescia il 16 giugno 1942, ma la famiglia è del lago di Lovere, quindi Bergamasco a tutti gli effetti e per tutti.
Giacomo Agostini, per gli amici Mino, per tutto il mondo deimotori Ago, è stato un grande del motociclismo Italiano e mondiale.
