Un disegno ogni tanto per descrivere passione.
La moto si può vivere anche non in sella, magari mettendo nero su bianco, con un leggero tratto di grafite, un disegno che in quel momento abbiamo nella testa.
Non importa il soggetto, la serietà o l’umorismo dell’immagine tracciata, quello che il disegno esprime è una passione che si esprime anche in questo modo, magari in quei momenti dove la sella non è disponibile o qualcosa ci impedisce di salirci, quei momenti in cui il pensiero guida la mano e di conseguenza la matita.
Domenico Dotta ha una piccola passione per il disegno e le vignette in particolare e il nostro Magazine vuole dare spazio alle sue opere che verranno via via aggiunte in questa pubblicazione diventando una Gallery sempre più estesa.
15 VOLTE (Marzo 2026)
Facile individuare chi è raffigurato in questo disegno, non fosse altro per quei 15 titoli Mondiali.
CASEY L’AUSTRALIANO (Febbraio 2026)
Un pilota che ha lasciato il segno anche se ha lasciato presto.
OTTANTACINQUALLORA (febbraio 2026) 
Iniziamo con una vignetta dove non è difficile trovare la simpatica ironia dedicata ad uno dei soci di aMotoMio…chissà chi sarà?
CHI E’ DOMENICO DOTTA
Mi chiamo Dotta, Domenico Dotta, sono nato nel novembre del 1955 in un paesino sulle sponde del Po.
Sin da bambino attratto dalle 2 ruote a motore questa passione nel 69 non poteva non esplodere, ero un quattordicenne agitato per i motorini influenzato dalla coincidenza delle case giapponesi di invadere i mercati mondiali con mezzi sino ad allora neanche sognati, H. CB, K.Mack...
La mia emancipazione motociclistica è perfetta come la carriera di uno studente modello dalle elementari al Master: Testi Champion, Benelli 125 2C, Morini 350 sport, Honda Four 500, Ducati 750 SS ( coppie coniche), Kawasaki MK 1000, Bimota KB1.
La mia carriera agonistica inizia purtroppo tardi , nel 1979 proprio con la Honda Four prima e con la Ducati SS poi, seguì un intervallo con gare sporadiche con la KB1 .
Altro intervallo di qualche anno per riprendere poi a gareggiare nell' 87 per 3 anni con una Suzuki Gamma 500 .
Nel 1990 sposo la causa Supermono e vivo tutta la fantastica epopea di questa categoria diventandone un vero specialista di queste moto con un solo cilindro , sono sicuramente il pilota che ha preso il via con il maggior numero di modelli diversi, nel 1990 vinco con la Rap Huski telaio Golinelli il trofeo Superfast di questa categoria.
Passano gli anni ma la voglia di correre no, attualmente mi cimento con i moped e nel 2019 in coppia con Vincenzo Cuda, nella Squadra Corse aMotoMio, ci siamo laureati Campioni assoluti nel Campionato Italiano Moped, e la storia continua con la squadra BraMer della Lomellina.
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