Categoria: Le nostre prove



“Due così”
-Ecco, mi tocca fare un WE con quella spocchiosa Regina Tedesca.
Cosa ci troveranno poi i suoi sudditi in questa grossa Monarca sovrappeso.


Guardala, ingombrante, con quei valigioni che sembra debba andare in vacanza tutti i giorni e quei faretti supplementari per farsi notare, come se non bastasse il blasone e la fama che si porta appresso.
-Eccola, l'ultima arrivata, mi fa quasi tenerezza, così minuta, quasi anoressica nel nostro mondo, e poi dai, quel trucco davanti sfacciato da Gallinella impaurita, dove vuole andare?
Pensa che basti un motore da 1000cc per far parte del nostro prestigioso gruppo delle maxi-enduro?



Probabilmente questi sono gli ipotetici pensieri del primo incontro tra la Regina indiscussa del mercato, nella sua veste più eccessiva, la ADVENTURE, e l'ultima concorrente apparsa sul mercato per opera di Suzuki.
Quest'ultima nella versione "base" che però ha già tutto quello che serve per dare grande soddisfazione al pilota.
La BMW é appunto l'ultima versione della dinastia GS ADV Model year 2014 completa di ogni sua diavoleria elettronica e full optional.
Non servono grandi presentazioni, era la più desiderata, più amata e con quest'ultima evoluzione ha spostato ancora più in alto il riferimento del settore.



La Suzuki con questa V-Strom 1000 ritorna dopo anni nel settore delle maxi-enduro. Lo fa con una moto di sostanza, puntando su un'estetica particolare, con una ciclistica adeguata e con un gustoso motore a V di 1000 cc che sprigiona un centinaio di cavalli più che sufficienti per divertirsi e togliersi da ogni impaccio.
Non mancano sospensioni efficienti pluriregolabili, una frenata assistita da un tris di dischi dei cui i due anteriori morsi da pinze radiali e con una morbida frizione idraulica.
Naturalmente é presente l'ABS e un valido controllo di trazione regolabile su tre livelli.
Un completo cruscotto da tutte le informazioni comprese quelle di un comodo computer di bordo.



La Tedesca invece esagera, risponde con le stesse caratteristiche della sfidante del Sol levante, ma in più propone sospensioni attive, 4 mappature per l'erogazione, cruise control oltre che un navigatore satellitare con comandi al manubrio.
Agile e scattante la giapponese si disimpegna in ogni situazione, grazie ad ingombri non eccessivi e a un peso ridotto, il brillante motore, anche se un po' ruvido, la disimpegnano bene sia in città sia nei veloci trasferimenti autostradali dove ronza piacevolmente senza trasmettere vibrazioni fastidiose.
La BMW dal canto suo, nonostante le mastodontiche dimensioni, si muove leggera una volta messa la prima rimanendo però alle manovre da fermo impegnativa sia per il peso che per la stazza.
Come già detto però basta dare movimento alle ruote e la "muccona" diventa un agile cervo capace di danzare sulle curve.



Certo che le dimensioni e le borse laterali, praticamente un optional obbligatorio, limitano i movimenti nel traffico.
Borse capaci sufficienti per il bagaglio di un lungo viaggio, figuriamoci per un WE, senza dover rinunciare a nulla.
Però quando si viaggia mantiene tutte le promesse di confort e protezione, sia per il busto che per le gambe protette dal grande serbatoio da 30 litri che permette di diluire le soste al distributore, nonostante il vitaminizzato motore di 125cv che spinge in ogni regime con un’erogazione fluida e corposa.
Un po’ più piccolo il serbatoio della V-Strom con i suoi 20 Litri ma sufficienti grazie ai ridotti consumi di questo motore sul misto, motore che diventa un po' più assetato nei veloci trasferimenti autostradali.
Buona la protezione del piccolo cupolino che protegge bene spostando l'aria sopra il casco e adeguata anche quella delle gambe che trovano spazio negli incavi del serbatoio.



In questa versione le borse sono disponibili come optional, ma basta una borsa da serbatoio e una sacca sul portapacchi di serie e il WE non é un problema.
Peccato che sia optional anche il cavalletto centrale che su una moto votata al turismo ritengo sia quasi obbligatorio.
Quando fa freddo la GS protegge le mani con manopole riscaldate e paramani, così anche l'inverno non fa paura, mentre la Suzuki lascia in vista le pregevoli leve pluriregolabili di taglio sportivo, ma nello stesso tempo stesso affida la cura delle nostre estremità superiori solo all'uso di guanti specialistici.
Le abbiamo portate entrambe a spasso, facendogli condividere oltre 1000 km tra acqua, neve e sole, autostrade, città e strette strade costiere e alla fine é emerso che entrambe svolgono egregiamente il loro sporco lavoro.



Per una non é una novità, ci saremmo stupiti del contrario, ma per la giovane sfidante la sorpresa é stata grande, e il Tester é un possessore di GS.
Una sfidante di sostanza, che ha tra le sue armi un prezzo ben più basso degli oltre 20000,00 euro necessari per mettere nel box la "Regina".
Insomma una moto che probabilmente non insidierà il trono di sua Maestà, ma come Cenerentola ha qualche piccola magia da sfruttare per diventare Principessa.

Abbigliamento Utilizzato:
Flap: Casco Caberg Tourmax – Giacca Macna Macna Concrete Night Eye - Pantaloni Macna Mercury – Guanti Macna BoraxStivali TCX Infinity Goretex – Intimo SIXS e PromoJeansGilet Warmme CapitParaschiena Zandonà - Borsa da serbatoio Shad - Borsa Stagna Amphibious - Interfono U-Clear
Fagna: Casco LS2 FF370.1 Easy - Giacca e Pantaloni Rev-it Horizon - Stivali Alpinestars - Guanti Eska - Intimo Sixs - Gilet Warmme Capit- Paraschiena BMW - Interfono U-Clear

Flap

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