BMW F900GS
Categoria: Le nostre prove

La F900GS è indubbiamente la vera novità di questo segmento delle “medie” di casa BMW.


Un deciso salto avanti sia in termini estetici sia di utilizzo, decisamente votato al fuoristrada.

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Più dell’80% di componentistica nuova su questo modello rispetto alla precedente F850GS, che appare subito indubbiamente bello, gusti personali certo ma che abbiamo visto essere confermati da molti, con una scelta ottimale di grafiche: la classica elegante Black Storm metallic, la grintosa Sao Paulo Yellow e la sportiva Light white/ Racing blue metallic/ racing red disponibile solo con la versione GS Trophy.
Colori a parte molta la sostanza a partire da interventi che hanno permesso una riduzione di peso di ben 14 kg, ma che hanno anche reso la moto più snella e più prestazionale.

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COM’E’ FATTA
Il motore a 2 cilindri in linea frontemarcia introdotto nel 2018 con la F 850 GS è cresciuto fino alla cilindrata di 895 cc (in precedenza 853 cc), capace di erogare una potenza di ben 105 CV  a 8500 giri/min e una coppia di 93 Nm a 6750 giri/min.
Questi valori portano la BMW F900GS assolutamente in linea con le concorrenti sul mercato.
La componentistica di base è già ottima per l’uso fuoristradistico turistico, ma diventa inevitabile la scelta del pacchetto Enduro Pro che offre oltre alle mappature dedicate anche sospensioni Sport (sempre rovesciate ma Showa maggiorate a 43 mm di diametro e regolabili in freno/estensione), manubrio rialzato con riser, a questo è abbinata la catena M Endurance e nel caso del modello Trophy anche da paramotore esteso in alluminio e robusti paramani enduro.
Rimane uguale il telaio a ponte realizzato con parti in lamiera d'acciaio sagomate e saldate tra loro, su questo lavorano la forcella già precedentemente citata e un inedito forcellone che contribuisce anch’esso al risparmio totale di peso. 

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L’impianto frenante Brembo, è composto da una coppia di dischi flottanti da Ø 305 mm con pinze flottanti a 2 pistoncini all’anteriore  e al posteriore da un disco singolo da Ø 265 mm e pinza flottante a 1 pistoncino, servito da un ottimo ABS BMW Motorrad il cui intervento è gestito dal tipi di modalità di guida inserita e che viene escluso al posteriore in modalità Enduro Pro

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Ruote a raggi, in colorazione oro nella versione Trophy, con diametri rispettivamente da 21 e 17 pollici che montano gomme Tubeless, un’accoppiata che diventa il giusto compromesso per la guida su strada e fuoristrada. Nel caso della moto in prova le Metzeler Karoo4 si sono rivelate ottime in tutte le situazioni sia come aderenza su asfalto sia come tenuta e capacità di scarico del fango in fuoristrada.

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Muso appuntito con faro a LED di forma triangolare integrato nel piccolo becco che sfuma verso il piccolo plexiglass che ripara la completa strumentazione TFT e un ponticello pronto ad accogliere la predisposizione per navigatore BMW o per fissare qualunque altro strumento GPS.
Serbatoio in plastica da 14,5 Litri integrato nella carrozzeria che parte dalla copertura del radiatore e prosegue fino alla sella lasciando a vista la parte bassa del telaio e parte del motore verniciato in nero.

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Innovativo il telaietto in tubi che sostiene la corta e snella sella che finisce nell’appuntito codino portatarga dove scompare il fanale posteriore sostituito dalle frecce a LED multifunzione.
Classico TFT da 6,5” di BMW capace di fornire tutte le informazioni e gestire l’elettronica attraverso i blocchetti elettrici al manubrio, rotellone compreso. Anche questi comandi sono ormai conosciuti ed intuitivi.
Comandi a pedale regolabili sia per cambio sia per freno, con la “chicca” del terminale ribaltabile sul freno che permette di variare velocemente in una mossa l’altezza quando si indossano stivali da fuoristrada.
Sul lato destro la lunga marmitta Akrapovic di serie su tutte le versioni della F900GS, sul lato sinistro la pratica manopola per la regolazione del precarico (Anche la sospensione posteriore Sachs è ovviamente regolabile anche in freno/estensione)

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COME VA
Il lancio Stampa Nazionale BMW presso il GS Academy di Momeliano (PC)
Chiave Keylees in tasca e accensione. Il ponte di comando è tipico delle ultime BMW con blocchetti elettrici quindi conosciuti e intuitivi e il TFT da 6,5” che visualizza tutte le funzioni e permette di modificarle.
Di serie le modalità di guida "Rain" e "Road" e ABS Pro e DTC a cui si possono aggiungere le modalità di guida Pro che adeguano anche intervento degli aiuti elettronici, escludendo nel caso l’intervento dell’ABS sulla ruota posteriore con l’ ”Enduro Pro”, e sempre la possibilità di escludere il Traction Control mediante un tasto sui comandi di sinistra.

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La seduta standard non mette in difficoltà permettendo un ottimo appoggio a terra a chi supera i 180 cm di altezza, nel caso è disponibile anche una sella ribassata.
Posizione in sella tipica delle maxi- enduro con il manubrio che ci porta già verso l’anteriore con una triangolazione pedane/sella/manubrio che soprattutto nella guida in piedi troviamo perfettamente azzeccata per la guida in fuoristrada, senza penalizzare quella su asfalto, anzi.

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Impressionante la sensazione di padronanza del mezzo che ci arriva fin dai primi metri, frizione morbidissima e comunque poi poco utilizzata vista la presenza del sistema di cambio elettroassistito preciso e veloce, ammettiamo qualche impuntatura tra prima e seconda dovuto sicuramente ai pochissimi chilometri percorsi dalla moto in prova.
La ruota da 21” anteriore, abbinata ad un 17” al posteriore scorre tranquillamente sull’asfalto senza penalizzare la guida con una buona sveltezza e precisione grazie anche alla gommatura Metzeler Karoo4 che ha dimostrato ottime prestazioni anche su strada.
Appena l’asfalto finisce basta inserire la modalità Enduro Pro ed ecco che la BMW F900GS di trasforma in una ottima compagna di giochi sulla terra.

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Basta alzarsi sulle pedane e la moto segue i nostri comandi con precisione con una sensazione di padronanza estrema.
Sensazione che se arriva a chi come non è un fenomeno immaginiamo in ottime mani cosa possa fare.
I fianchi snelli favoriscono gli spostamenti e “sentire” la moto tra le cosce, il motore è progressivo capace di non mettere mai in difficoltà, basta però una rotazione più decisa o intensa per esprimere i 105 cavalli di razza di cui è capace questo bicilindrico frontemarcia.
La frenata è precisa e modulabile, alla peggio c’è sempre l’ottimo ABS che, regolato dalle mappature inserite, ci aiuta in ogni situazione. Utile la leva del freno posteriore con veloce sistema di regolazione dell’altezza quando si usano stivali da off-road.
Proprio la gestione dell’elettronica si è dimostrata decisamente a punto con interventi adeguati alla modalità di guida selezionata senza essere mai invasiva nemmeno in fuoristrada dove ci siamo fidati anche dell’intervento del traction control in Enduro Pro senza sentire il bisogno di escluderlo.

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In BMW sono riusciti a non far percepire il baricentro alto e dare un’ottima distribuzione dei pesi che rende davvero piacevole la guida su strada e sensibile quella in fuoristrada, i 219 Kg (In ordine di marcia e con il pieno) si percepiscono come inferiori.
Insomma ci siamo trovati a nostro agio fin da subito con questa F900GS che si rivela una ottima proposta per chi cerca una moto per viaggiare mantenendo la possibilità di utilizzo in Off-Road anche un po’ impegnativo…magari senza arrivare ad imitare Toprak Razgatlioglu nel celebre spot.



Il serbatoio perde in realtà solo 0,5 lt rispetto al precedente dell’F850GS e comunque i ridotti consumi di questo bicilindrico permettono comunque percorrenze adeguate all’uso.

Una moto, questa F900GS, che concentra tutto sul pilota e meno sul passeggero.
La sella non è morbida e lo spazio è risicato, nonostante la presenza di comode pedane, in più per ora è prevista solo la possibilità di borse laterali in alluminio con relativo telaietto, nessun portapacchi se non due ganci a cui attaccare una borsa da sella.

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Scelta questa che non condividiamo credendo che nell’uso Adventure un minimo di bagaglio, che non aumenti l’ingombro laterale, sia indispensabile e preferibile allo zaino. Queste sono ovviamente opinioni personali e sempre personalmente crediamo che a breve ci saranno prodotti After market o forse da BMW stessa in questa direzione.
Seguendo la logica del Rider solitario è disponibile la sella Rally monoposto con piastra posteriore che aumenta la possibilità di fissare una borsa da sella, a questo punto basta smontare le pedane passeggero (due viti per parte) ed avere ancora peso in meno e meno disturbo nella guida off-road.

BMW F900GS 12

Il prezzo d’acquisto di 14.600,00 € chiavi in mano si posiziona nella fascia alta della concorrenza ed è destinato a salire aggiungendo pacchetti ed optional, anche se non raggiunge quotazioni eccessivamente elevate.

Scheda tecnica completa e tutti gli accessori disponibili sul sito BMW Motorrad Italia.

Abbiamo utilizzato:
Casco Caberg Tourmax X – Giacca Clover Dakar-2 WP – Pantaloni Clover Light-Pro 3  – Stivali Alpinestars Toucan – Guanti Clover Predator – Intimo SIXS Warm CU – Occhiali Emblema Universal 

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