ROYAL ENFIELD GUERRILLA 450
Categoria: Le nostre prove

E Guerrilla sia! Royal Enfield sceglie un nome tanto evocativo quanto difficile da dimenticare, che ti si fissa bene in testa e che alla fine incuriosisce e non poco.


Niente sigle strane e numeri, un nome vero che naturalmente promette “battaglia”.

Novità assoluta o quasi, è stata protagonista del lancio stampa Italia al quale abbiamo avuto l’onore di essere invitati dagli amici di Royal Enfield Italia, che per l’occasione hanno scelto una cornice davvero stupenda portandoci a guidare sulle conosciute, ma non per questo meno spettacolari, strade del Lario, senza dimenticare una “folle arrampicata” alla colma di Sormano…il “muro” per i motociclisti della zona.

royal enfield

Noi di aMotoMio siamo da sempre convinti che un test ride di una sola giornata possa raccontare molte cose di una moto, ma non sicuramente la sua intera anima. Quindi alla fine della giornata noi la Guerrilla ce la siamo portata a casa, così da potervi raccontare qui il nostro primo “contatto” lacustre, e poi con calma più avanti riferivi di un long-test completo e sicuramente più esaustivo.

guerrilla 450

LA CARTA D’IDENTITA’

Lo leggerete un po’ ovunque che “la combattente” indiana deriva dalla sorella Himalayan 450, in realtà sarebbe forse più corretto dire che il progetto Guerrilla 450 pesca ampiamente da soluzioni tecniche viste per la prima volta sulla “enduro” di Royal Enfield, ma che poi sviluppa una sua identità precisa, definita e fortemente voluta che si stacca nettamente dal concetto di moto “tuttoterreno” per abbracciare asfalto, curve città e quello stile modern classic che in qualche modo sta caratterizzando il nuovo corso di Royal. 

guerrilla 450 

Tres d’union tra i due modelli è sicuramente il motore (blocco di scarico compreso) 450 cc Sherpa raffreddato a liquido, che abbiamo apprezzato sull’Himalayan nel nostro long test (e di cui vi parleremo a breve) e che sulla Guerrilla esprime al meglio le sue potenzialità. Poi ci sono qua e là altri particolari simili come alcuni particolari del retrotreno tra cui le plastiche del codino e del porta targa, ma qui stiamo davvero parlando un'altra lingua. E a proposito di “plastiche” anche su questa moto sono ridotte all’osso, e usate solo per alcuni particolari, tutto il resto è “puro ferro indiano” mi si passi il termine.

royal enfield 

Il peso a secco è di 173 kg, che diventano circa 184 con i liquidi in ordine di marcia. Cerchi da 17” sia all’anteriore che al posteriore, con gomme panciutelle, 160 dietro 120 davanti, semmai venisse il dubbio che questa moto non è nata per piegare. Nazi Anzi è molto divertente quello che recita la “brochure” di presentazione, ovvero:


 “Questa moto non nasce per colmare fantasie da pista e specifiche da corsa, ma nasce per fare una cosa soltanto e farla bene: guidare!”

Tornando alle caratteristiche abbiamo notato subito la forcella con steli da 43 mm Showa, così come il mono posteriore sempre Showa. Dischi freno 310 mm anteriore e 270 al posteriore, ovviamente dotata di ABS, questo è disinseribile sulla ruota posteriore, caso mai che qualche “manico” volesse entrare in curva derapando. 

Ci piace molto la strumentazione tonda che, eccezion fatta per la versione base, permette la navigazione cartografica con mirroring dello smartphone attraverso l’apposita app Royal Enfield.

guerrilla 450

FINALMENTE IN SELLA (sulle strade di casa)

Girà nel web una bella vignetta, che “percula” i diversi tipi di smanettoni, tra cui quello che conosce talmente bene la strada da mettersi con la scopa a pulire ogni singola curva. Ecco io non mi definisco certo uno smanettone e me ne guardo bene, ma la possibilità di guidare la Guerrilla 450 su strade che conosco a menadito mi ha dato un godimento in più: concentrazione 101% sulle sensazioni di guida senza dovermi preoccupare troppo del tracciato e delle sue curve già ben stampate nella mia mappatura “brain”.

guerrilla 450

Sulle primissime curve appena lasciata Lecco sono stato sulla conservativa, un po’ per capire l’insieme gomme/sospensioni di una moto con all’attivo 30 Km totali (!!!) e un po’ perché ero inesorabilmente distratto da panorami che tutto il mondo ci invidia. E infatti la mia prudenza è stata subito ripagata dal traffico di veicoli con targa straniera che affollavano la stretta “litoranea che collega Lecco a Bellagio. Lasciata la cittadina perla del lago, già alla salita verso la madonna del Ghisallo l’insieme pilota/moto era abbastanza caldo per affrontare i tornanti e i curvoni in salita con un certo piglio, e già qui la Guerrilla ha fatto capire di che pasta è fatta.

Non gli servono allunghi (per altro per lei impossibili) da 12.000 giri per danzare tra le curve con una maneggevolezza inaspettata. Solo il dialogo con il propulsore monocilindrico necessita di un minimo di apprendistato per indovinare la marcia giusta soprattutto nei tornanti più bastardi, ma questo lo sapevo già vista l’esperienza con la già citata Himalayan 450.

royal enfield 

Sfogati un po’ i bollenti spiriti con la Guerrilla si passa da una curva all’altra con assoluta facilità e con una maneggevolezza che davvero non mi aspettavo da una Royal Enfield, segno che la ciclistica, l’equilibrio e la distribuzione dei pesi sono stati ben studiati. Anche forzando un po’ la mano, per il mio stile di guida, l’inserimento in curva è sempre pulito onesto e non mette mai in difficoltà, segno che la moto non richiede piloti espertissimi, ma anzi si presta ad una platea davvero ampia, complici anche il peso e l’altezza della sella da terra che di serie è fissata a 78 cm da terra. Tanta manna per me che sono alto 170 cm, ma che per i più alti forse richiederebbe la sella after market più alta, posto che come spiegato nel briefing di presentazione, il modello, il concept iniziale della moto è stato studiato con manichini virtuali da 180 cm di altezza. 

 

Buona e modulabile la frenata, per far azionare l’ABS soprattutto al posteriore bisogna davvero esagerare, soprattutto sulla strada bagnata come quella che aimè abbiamo trovato al rientro dal test ride.
La posizione in sella è ben studiata, e il manubrio alto e rivolto verso il pilota la fa sembrare quasi una scrambler. Ci siamo disimpegnati bene nell’uscita dal traffico milanese, in autostrada dove l’esposizione all’aria è inevitabilmente totale e nei percorsi curvosi come già detto.

Se da un lato l’ABS è disinseribile al posteriore si nota la mancanza del traction control. Si è vero sono “solo” 40 cv ma sotto la pioggia l’infamia delle strisce bianche della segnaletica stradale è famosa e se (a volte) per me costituiscono un divertimento, nella maggior parte dei casi un piccolo aiuto elettronico non avrebbe guastato.
Un ultimo accenno per il dashboard di serie, già apprezzato sulla Hima. Un bell’orologione tondo che da tutte le informazioni chiare, subito visibili in qualsiasi condizione di luce e di facile navigazione con un piccolo cursore sul blocchetto sinistro. Basta installare la app Royal Enfield, collegare il bluetooth ed ecco che diventa un navigatore cartografico comodo e chiaro oltre a gestire il mirroring dello smartphone musica compresa.

PER CONCLUDERE

Una giornata di grande motociclismo immersi nei paesaggi che amiamo, senza dimenticare un pranzo dai gusti semplici ma intensi. 

Al di là delle buone vibrazioni del tempo speso per questo lancio stampa Italia, la Guerrilla 450 è una moto che stupisce; non so bene se sia una cosa voluta da Royal Enfield o è una  sensazione che si crea in automatico. Certo è che tra il prezzo di vendita che oscilla dai 5.300 euro circa della base ai 5.550 della top, le colorazioni davvero azzeccate e sbarazzine e il fatto che si guida senza troppe menate sarà un modello pronto a fare breccia anche nell’ostico (a sentire gli haters da social) mercato italico.

royal enfield

A me è piaciuta, tanto che me la terrò in garage per un paio di settimane, così per studiamela ancora un po’…come dicono quelli seri.

Tutte le informazioni tecniche sul sito ROYAL ENFIELD (click)

Abbiamo utilizzato: Casco Ls2 Drifter , Giacca Clover Rainblade, Pantaloni Pmj Legend, Anfibi TCX

Foto di Massimo Di Trapani

GALLERY

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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