TEST MACNA IGNITE
Categoria: Le nostre prove

C'è un momento, quando entri in pista, in cui smetti di pensare a quello che indossi. Succede dopo i primi giri, quando il cervello passa dal chiedersi se la tuta stringa troppo o se le protezioni siano al posto giusto, a concentrarsi esclusivamente sulla staccata successiva.


È proprio lì che capisci se una tuta funziona davvero.

La Macna Ignite ci ha accompagnato durante la prova delle nuove gomme Continental sul circuito di Cartagena, una pista tecnica, nervosa e fisicamente impegnativa, dove il caldo spagnolo e le continue variazioni di direzione mettono alla prova tanto il pilota quanto l'abbigliamento.
E, cosa non da poco, dopo un pomeriggio intero tra turni in pista, briefing e continue salite e discese dalla moto, la sensazione è stata una sola: la Ignite è una tuta che fa il suo lavoro senza chiedere attenzione.
Pensata per la pista, ma senza estremismi

Macna Ignite 3

La Macna Ignite nasce chiaramente con il circuito nel DNA. La costruzione è in pelle bovina di alta qualità, abbondantemente traforata nelle zone strategiche e certificata Classe AAA, il livello più elevato previsto dalla normativa europea per l'abbigliamento motociclistico. Le protezioni RISC di Livello 2 su spalle, gomiti e ginocchia completano una dotazione orientata alla sicurezza, mentre paraschiena e pettorina possono essere aggiunti negli appositi alloggiamenti. 
Ma quello che colpisce maggiormente non è la scheda tecnica, è come tutto questo venga percepito una volta in sella.

Macna Ignite 2

Cartagena è un giudice severo
Cartagena è una pista molto tecnica, con curve da studiare bene cambi di direzione veloci e frenate importanti. Aggiungiamoci anche che complici venti delle giornate precedenti la pista fuori traiettoria era piuttosto “sporca” costringendoci in qualche modo a restare concentrati per non uscire mai dalla linea ideale. Aggiungiamoci anche temperature pomeridiane se non estreme abbastanza elevate, che mettono in crisi qualsiasi capo tecnico
La Macna Ignite, invece, ha dimostrato di essere estremamente equilibrata.
La pelle traforata lascia passare aria quanto basta per non trasformare la tuta in una sauna, mentre gli inserti elasticizzati seguono i movimenti del corpo senza creare fastidio anche nelle fasi più concitate della guida. Il risultato è una libertà di movimento che permette di spostarsi rapidamente sulla moto senza mai avere la sensazione di "combattere" contro la tuta.
Anzi, dopo pochi giri quasi ci si dimentica di averla addosso, ed è probabilmente il miglior complimento che si possa fare ad una tuta racing.

Macna Ignite 6

Comfort che non ti aspetti
Chi utilizza abitualmente una tuta intera sa bene che comodità e prestazioni raramente vanno d'accordo.
La Ignite riesce invece a trovare un buon compromesso.
Il collo in morbido neoprene evita sfregamenti anche durante i movimenti più accentuati, mentre la gobba aerodinamica Aeroback integra anche lo spazio per una sacca idrica, dettaglio che durante le giornate più torride può fare davvero la differenza. 
Anche quando si scende dalla moto per il briefing o per commentare il turno appena concluso, non dà quella fastidiosa sensazione di costrizione tipica di molte tute sportive.

Macna ignite 1

Sicurezza senza compromessi
Macna ha lavorato molto sulla protezione.
Le zone più esposte come spalle, gomiti e ginocchia sfruttano la tecnologia Armax, che elimina cuciture nelle aree maggiormente soggette agli impatti, riducendo uno dei punti tradizionalmente più deboli di una tuta in pelle. Le protezioni RISC Livello 2 completano un pacchetto pensato per chi frequenta la pista con una certa regolarità. 
Anche i grip interni sulle ginocchia svolgono bene il loro lavoro, permettendo di ancorarsi al serbatoio senza dover stringere inutilmente con le gambe.
Sono quei dettagli che magari non noti subito, ma che alla fine della giornata fanno arrivare meno stanchi.

Macna Ignite 4

Il verdetto
La Macna Ignite non è una tuta che punta sull'effetto speciale, non cerca soluzioni scenografiche o linee esasperate, preferisce essere concreta.
Ed è probabilmente questo il suo punto di forza.
Durante la prova di Cartagena ha dimostrato di essere confortevole, ben ventilata, protettiva e sufficientemente elastica da permettere una guida sportiva senza limitazioni. Una tuta che accompagna il pilota invece di ricordargli continuamente di averla addosso.
Per chi frequenta i track day, ma anche per chi desidera una tuta di livello elevato senza entrare nelle cifre delle soluzioni professionali da paddock, la Macna Ignite rappresenta una scelta molto convincente.

Macna Ignite 5

Alla fine della giornata, mentre il cronometro raccontava i progressi fatti grazie alle nuove Continental, una certezza era rimasta sotto la pelle: della tuta avevamo smesso di preoccuparci già dopo il secondo turno.
Ed è esattamente quello che dovrebbe fare una buona tuta racing.

Tutta le informazioni tecniche sul sito Macna 

Foto di Cristina Pertile e Continental

Grazie a Sbiello Park per la location fotografica

GALLERY

 

 

Back To Top