Aprilia MotoGP 2024
Categoria: News Sport

La casa di Noale si presenta allo start della stagione 2025 profondamente rinnovata, ma il nodo cruciale resta la RS-GP, tutto chiaro nei box Aprilia?

Non è stata una stagione facile quella 2024 di Aprilia, che dopo una buona stagione 2023 si aspettava molto di più da una stagione che doveva essere quella di attacco alla leadership Ducati, ma che invece ha visto la squadra di Noale diventare preda anche della compagine KTM. La stagione 2025 è alle porte, e il team ufficiale ha dovuto affrontare grossi rinnovamenti all’interno dei box, le cose sono cominicate bene con l’acquisizione del campione del mondo Jorge Martin, ma tutto il resto… un po’ meno.

Tante le uscite dal box e dal comparto tecnico, che hanno lasciato vuoti importanti da riempire. Il primo è quello di Romano Albesiano, storico del progetto MotoGP, volato in soccorso di Honda HRC, portando con sé l’uomo chiave della rinascita Aprilia in MotoGP, il neo-pensionato Aleix Espargarò, soprannominato “il capitano” a Noale per le sue doti di trascinatore e le sue capacità di sviluppare la moto.

Insieme a Albesiano lasciano i due capi tecnici Antonio Jimenez e Manuel Cazeux, oltre alla partenza anche di Maverick Vinales in favore della KTM, sostituito da Marco Bezzecchi.

Proprio Vinales in questi giorni ha ben evidenziato il problema della stagione 2024, indicando proprio nella RS-GP 2024, e nella decisione di Aprilia di rinnovarla completamente rispetto alla versione 2023, la scelta errata che ha compromesso la stagione. L’ex pilota Aprilia aveva infatti chiesto a fine 2023 di non stravolgere la moto con cui aveva appena di chiuso la stagione, ma di migliorare solo alcuni punti.

Ora tocca a Jorge Martin e al nuovo direttore tecnico, Fabiano Sterlacchini, trovare il bandolo della matassa, andando a migliorare una moto di cui il nuovo campione del mondo ha già delineato i difetti nei primi test. Aprilia parte in una buona posizione rispetto a case ben più in difficoltà, come Yamaha e Honda, ma un campione del mondo del calibro di Jorge Martin è come una bomba a orologeria, scandirà il tempo come l’impegno di Aprilia ad approntare una moto capace di vincere il secondo titolo mondiale.

 

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