Era la domanda aperta dopo l’annuncio della crisi pesante che ha colpito KTM, cosa ne sarà della gloriosa MV Agusta?
Tra il detto e il non detto, in questa occasione emergono i timori, tanti, tenuti nascosti dopo il famoso accordo tra MV Agusta e KTM, e l’avvicendamento che aveva messo la casa varesina nelle mani di KTM.
Nel comunicato rilasciato congiuntamente si parla di una transizione che dovrebbe durare tre mesi, durante la quale tutte le attività riguardanti MV Agusta, anche quelle produttive, torneranno interamente a Schiranna. Si parla quindi anche di produzione e moto in stock del marchio MV Agusta, questione che evidenzia come parte della produzione, nonostante le promesse di mantenere la produzione in Italia, era stata spostata negli stabilimenti KTM in Austria.
Non sarà comunque una soluzione facile per MV Agusta, declassata ad “asset non strategico” dalla casa austriaca, segno che al di là delle dichiarazioni e dei buoni propositi, le capacità del management KTM non erano migliori di quelle del versante italico.
Il glorioso marchio italiano deve quindi riprendere il proprio percorso in autonomia, confrontandosi con i problemi occupazionali, l’invenduto, ma con la determinazione di nuovi modelli a listino e un marchio importante da spendere. Verranno messi in atto un contratto di solidarietà all’80%, verranno favorite le uscite volontarie, ma anche la riqualificazione del personale attraverso formazione.
Resta da vedere chi prenderà in mano le redini di MV Agusta, chi sarà in grado di valorizzare il marchio, sempre che non diventi un’altra preda di qualche colosso cinese.