Categoria: Sport

Marco Bezzecchi protagonista, in negativo e positivo, del round  MotoGP di Mandalika. Raccoglie meno di quanto possibile, festeggia il solito Marc Marquez.

Jorge Martin deve aver letto il nostro magazine, probabilmente mentre meditava sul trono comune anche ai campioni del mondo, ma il pensiero espresso ai microfoni di Sky a termine gara, già espresso diverse volte su queste pagine, racchiude in tutto e per tutto questo finale di stagione 2026, racchiude il perché Ducati ha puntato tutto sul nove volte campione del mondo, anche a costo di snaturare una moto che vinceva tutto con tutti. Marc Marquez in accoppiata con Ducati sono l’arma totale, non perché sono i più veloci, di fatto per lo più non lo sono, non perché vincono quasi tutte le gare, in effetti non accade, ma lo sono perché la forza di Marc Marquez in questa fase della carriera, è non sprecare nulla, nemmeno un punto.

Ai microfoni di Sky Marc Marquez ha detto che riparte dall'Indonesia felice, di sentirsi vincitore sulla peggiore pista per la Ducati del calendario MotoGP, lo spagnolo riparte dopo aver annullato le previste perdite sul rivale per la corsa al titolo Jorge Martin. Tutta colpa di quei pasticci assurdi che hanno caratterizzato la Sprint Race del team Aprilia, quella carambola di Marco Bezzecchi che ha coinvolto Raul Fernandez, la gestione della gomma di Jorge Martin, eventi che hanno fatto sembrare il team di Noale, in confronto al solo Marc Marquez, una specie di caravanserraglio, un team di wildcard iscritto all’ultimo momento.

Aprilia, dal caravanserraglio al poker, Marquez ancora su un altro livello?

Non si tratta del solo Bezzecchi, che per quanto possa essere digerita la versione che ha dato della dinamica che ha portato alla caduta, è sembrata più convincente tatticamente quella di Fernandez, si tratta dell’intero team che ancora una volta è sembrato entrare in pista senza un’idea corale, senza un’idea tattica per fermare come squadra la rincorsa di Marc Marquez.

Marc Marquez che ha messo la testa avanti in campionato di qualche punticino dopo la Sprint Race, il termine di una scalata iniziata dopo il primo gran premio e che, pezzetto dopo pezzetto, con costanza, pazienza e tanta testa, alla fine è arrivata. Non è uno sparo nel buio, non un episodio casuale, ma una progressione controllata, che non ha mai ceduto agli episodi negativi, incassandoli per ripartire ancora più convinto nella gara successiva, perché anche senza grandi exploit, quando vedi gara dopo gara che il conto è in attivo, non ti resta che prendere consapevolezza che stai lavorando bene.

Qui si risolve tutto il campionato, con un Jorge Martin che prende consapevolezza che combatte con un avversario completo e che anche lui ha bisogno di fare quell’ultimo step per potersela giocare fino alla fine, perché come ha dimostrato Mandalika, non basta la dichiarazione Ducati che le piste a loro favorevoli sono finite, quando sulla moto c’è un certo Marc Marquez.

Le gare MotoGP di Mandalika, se non c'è spettacolo... lo si crea!

Gara Sprint che parte come al solito con una grande progressione di Marc Marquez, Marco Bezzecchi dalla seconda posizione prova a difendersi da Fernandez spalancando la porta ai ducatisti, rialza la moto due volte, Fernandez tocca la sua ruota posteriore e vanno tutti e due per asfalto. Tocca a Martin portarsi su Di Giannantonio e Marquez, alla fine del primo giro è già al comando, crea un piccolo gap e inizia ad amministrare. Ma all’ottavo giro inizia ad accusare problemi di pressione alla gomma, ed è costretto a spalancare la porta ad un incredulo Marc Marquez, che a fine gara vedrà il rivale di classifica addirittura fuori dal podio.



Gara della domenica con una partenza più intelligente dei due piloti Aprilia, alla prima curva Fernandez tiene la prima posizione, mentre Bezzecchi lo insegue. Alle loro spalle dopo un paio di giri si accoda Jorge Martin, mentre Marc Marquez si ritrova in una strana bagarre con Acosta per il quarto posto, dove i due piloti si cedono a turno la posizione per gestire gomme, pressione e problemi di setting. A due terzi di gara però Bezzecchi riaggancia un esausto Fernandez, che paga la rottura del dito rimediata nella caduta del sabato, e lo passa. Posizioni stabili per il trio di testa fino al traguardo, mentre nel finale Ai Ogura completa uno storico quartetto Aprilia, passando sia Marquez che Acosta.

Round MotoGP dell’Indonesia terminato, il vincitore secondo la matematica sarebbe Marco Bezzecchi, ma l’evidenza tattica racconta di un altro successo di Marc Marquez, che può ripartire molto contento, avendo di fatto annullato le presunte perdite già messe a calendario. La carovana ora si sposta in Australia, per l’ultima data della MotoGP in uno dei tracciati più iconici del circuit, Un saluto che si spera possa essere un grande spettacolo.

 

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