Il round di Navarra della Superbike è stato terra di conquista dell’alfiere della Ducati Scott Redding, fresco di divorzio, che ha mancato solo la vittoria di Gara2 mettendo in mostra tutti i muscoli della Panigale V4.
Il nuovo circuito spagnolo come per Most è stato il banco di prova per le Superbike e per le diverse caratteristiche delle moto, dove la Ducati di Scott Redding è sembrata quella più in palla di tutte grazie al gran motore che ha dato moto all’inglese di primeggiare sulle ripartenze. Non merito ovviamente solo della rossa, ma anche del pilota inglese che è sembrato più in palla del solito, evidenziato anche dagli scarsi risultati dei suoi compagn. Complice forse la firma sul contratto BMW che potrebbe averlo liberato dalla pressione dei risultati non proprio al livello richiesto da Borgo Panigale.

Jonathan Rea che invece fatica a trovare modo di rompere l’assedio di Scott Redding ma soprattutto quello di Toprak Ragzatlioglu nella classifica Superbike, la R1M Yamaha appare sempre più come la moto meglio preparata, i piloti in blu occupano le posizioni che contano in maniera più continua e numerosa, mentre la Kawasaki ZX10RR deve fare i conti con la scelta di sviluppare il motore in funzione delle limitazioni di giri imposti da Dorna alla moto di Akashi, da qui i dubbi su quanto siano trasparenti e veritieri i risultati che vedono una classifica che fa spettacolo, ma potrebbe non raccontare la verità sul livello dei piloti.
LE GARE: Jonathan Rea non è più il migliore
Gara1 e Superpole Race praticamente fotocopia, con le prime sei posizioni all’arrivo identiche dove Scott Redding si è trovato a rompere le difese di Rea portandolo al limite e facendogli rischiare nuovamente la caduta. Come ha dichiarato lo stesso Rea la spiegazione delle sue cadute, o quasi cadute, è tutto lì, anche il limite per il duo Rea-Kawasaki è arrivato dopo sei stagioni vittoriose.
In Gara2 invece è stato Toprak a rompere gli indugi subito a inizio corsa, mettendosi davanti e tirandosi dietro Rea e Redding. Il suo ritmo è stato costante e imprendibile, e ha dato modo ai due inseguitori solo di battagliare per la seconda posizione. Battaglia che lo ha avvantaggiato quando a tre quarti di gara Redding ha passato Rea prendendosi la seconda posizione e regalandogli la vetta della classifica mondiale.

ANDREA LOCATELLI: in attesa di entrare tra i top della Superbike
Circuito di Navarra che ha creato un nuovo punto zero nella classifica Superbike e rimettendo in gioco anche Redding, ma come accaduto a Most ha ridimensionato soprattutto la Kawasaki, facendola sembrare improvvisamente eterna seconda. Il settimo titolo per Rea sarà davvero difficile, complicato, ma di certo non arrendevole. Vedremo se la sua proverbiale infallibilità la spunterà contro l’arrembaggio dei giovani.
Tra i giovani da segnalare ancora una volta Andrea Locatelli, tre volte quarto, costante e veloce, è come se fosse nell’anticamera della gloria della Superbike, il primo della fila in attesa di entrare nei nomi top delle derivate.
Prossimo appuntamento con la MotoGP a Silverstone.
Risultati e classifiche della Superbike