La dura battaglia tra Marco Bezzecchi e Pecco Bagnaia caratterizza il fine settimana MotoGP di Assen, è ancora Pecco il re, in classifica allunga, ma di misura.
Cerchiamo di fare il punto della situazione di questa MotoGP: tanti ducatisti tra i primi dieci, alcuni che vincono, uno solo che svetta là in alto, Pecco Bagnaia. Non sempre il più veloce, ma sicuramente per ora il più consistente, quello capace di stare sempre davanti con una forza che lo porta ad essere se non primo almeno secondo.

Una difesa della sua leadership complicata per Bagnaia, sembra quasi quel filmato del leone attaccato dalle iene, che lo mordono alle spalle da tutte le parti, terga comprese, con l’unica variante che Pecco non ha bisogno di aiuto. Lui spinge spinge spinge, fino a quando gli altri si rompono, arrancano, sbuffano. Quei piccoli momenti di vacanza a 300 all’ora che si prendono i suoi avversari, bastano a fare la differenza, anche se la classifica MotoGP resta più corta dei rapporti di una moto da cross. Era atteso Jorge Martin che aveva detto ormai di esserci, e invece non c’è stato.
Comunque il buon Pecco dal Piemonte sembrerebbe avere una situazione difficile, ma potrebbe peggiorare. All’appello manca ancora Enea Bastianini, che su come dare fastidio a Bagniaia ne sa davvero qualcosa. Ancora sofferente e non in totale simbiosi con la GP23, Enea promette che da Silverstone sarà quello vecchio, quello fastidioso. Per Pecco non sono buone notizie, e forse nemmeno per Ducati, che di questa MotoGP sembra aver conquistato tutti i territori come fosse il Risiko.

Mancava solo il forfait di Marc Marquez, la MotoGP quindi deve rinunciare ad un protagonista
Ma gli altri che fanno? Beh Aprilia fatica a mantenere le promesse del 2022, KTM punzecchia ma non morde, Yamaha arranca. Mancava solo il forfait di Marc Marquez, caduto, non solo figurativamente, nella crisi più buia. Un sabato di nuovo difficile, l’ennesimo incidente con un altro pilota per troppa irruenza, e condizioni fisiche incerte lo hanno costretto al forfait domenicale. La MotoGP quindi deve rinunciare ad un protagonista, che ammette ai microfoni la crisi profonda, anche di motivazione. Quindi MotoGP davvero monomarca?

Gare dominate da Pecco Bagnaia e Marco Bezzecchi.
Nella Sprint Race è Pecco a tentare la fuga, ma il tentativo di arginare un Bez davvero in grande forma dura solo tre giri. Poi dopo il sorpasso le prime tre posizioni si congelano, ma a differenza del Sachsenring non è una luga sfilata Ducati, seguono la Yamaha di Quartararo, l’Aprilia di Aleix Espargarò e la KTM di Brad Binder.
Nella gara della Domenica invece è Brad Binder che parte a fionda mettendosi davanti, seguito da Pecco e da Bezzecchi. E’ un inseguimento che dura due giri, quando Pecco lo infila e si porta la comando. Bezzecchi vuole tenere la coda della classifica mondiale, e a 10 giri dalla fine ha ragione di un coriaceo Binder, ma senza lo slancio per arrivare fino a Bagnaia. Nel finale Binder deve difendersi anche da Espargarò, ma con un ultimo colpo di reni riesce a chiudere a podio.
Chiude quindi la MotoGP per una vacanza, tocca alla Superbike prendere il testimone, si corre a Misano, si corre in Romagna.
Risultati e classifiche della MotoGP

