Pecco Bganaia e Marc Marquez MotoGP Brno
Categoria: Sport

Il week end MotoGP di Brno finisce con una doppietta Ducati. Bagnaia e Marquez incassano le vittorie disponibili, mentre Aprilia guarda la classifica accorciarsi.

Il rientro in classifica di Marc Marquez può essere sintetizzato tutto qui, con un doppio regalo confezionato dalla coppia di Noale allo spagnolo ormai a caccia del decimo titolo. Un mix di calma e di buona sorte hanno invaso il box Ducati, che con metodo ha via via risolto i problemi di gioventù della GP26 e quelli ereditati dalla GP25. Ma forse questo non sarebbe bastato per mettere alle corde una moto, l’Aprilia RS-GP26, che quest’anno sta mostrando di avere numeri importanti da calare in pista, lo dicono soprattutto le prestazioni delle due moto clienti che, a turno ma soprattutto con Ai Ogura, imperversano spesso nelle posizioni da podio.

Un altro regalo importante quello di Marco Bezzecchi a Marc Marquez, una squalifica per aver schiaffeggiato un marshall, che maldestramente nel sollevarla aveva messo mano alla manetta dell’Aprilia buttata nella ghiaia dal Bez, dando una bella sgasata. L’adrenalina a mille, provocata dalla caduta e al pensiero di un motore danneggiato, hanno portato Bezzecchi a fare quello che non si dovrebbe. La squalifica è giusta? Le opinioni variano, influenzare l’andamento del campionato dovrebbe sempre essere l’opzione più estrema, soprattutto per un episodio occorso fuori pista, fuori gara,, si poteva procedere con una corposa ammenda, ma qualcuno invece potrà dire che se l’è cercata, il caso era eclatante e non semplice da gestire.

Il Bez prende a schiaffi la sfortuna, ma sbaglia e prende un marshall

Sta di fatto che i due pugili del team ufficiale Aprilia, dimostrano ancora troppa discontinuità, mancano di quell’ultimo step necessario per completare un lavoro che porta alla realizzazione del sogno, il titolo iridato. Il Bez deve tornare ad essere con anima e cuore un tutt’uno con la moto di Noale, rivolto al risultato delle gare, senza altri regali ad un pilota a cui già la fortuna sorride spesso, che già accatasta punti a zero come per le carambole alla Martin occorsa in Ungheria, trovare anche un modo originale per farsi buttare fuori dalla gara, è un po’ troppo!

Nel frattempo possiamo goderci “solo” il solito Marquez, o forse possiamo goderci anche un gran bel Pecco Bagnaia, che nella gara corta ci ha fatto rivedere quel pilota che vinceva i mondiali, tenendo botta agli assalti fino all’ultima curva. La gara della domenica ha trovato ancora le ultime rifiniture irrisolte da sistemare su questa GP26, ma intanto i tempi sono quelli che lo portano sempre più vicino al compagno di squadra. Ce la farà a ingaggiare un duello all'ultimo podio con il compagno di squadra e farci vivere un finale avvincente?

Per le moto almeno non ci sono dubbi, moto italiane, solo moto italiane a darsi battaglia per il podio, ma incredibilmente sopra ad una di queste c’è un pilota giapponese. Il giovane Ogura, che l’Aprilia sembra essersela cucita addosso, anche se a quanto pare la abbandonerà presto. Oggi ha fatto le veci della compagine di Noale e lo ha fatto fin troppo bene, due gare senza mai mollare, due gare dando filo da torcere a due pluri-campioni del mondo, senza timori, senza reverenze, solo alla caccia di una vittoria. Non ci è riuscito? Beh, forse solo un evento rimandato.

Ai Ogura vero protagonista del week end, o almeno il pilota Aprilia che è mancato

Due gare quasi fotocopia, almeno per i protagonisti del podio. In pole Ai Ogura, ma nella Sprint è stato Pecco il più lesto, primo a girare alla prima curva, imponendo da subito un ritmo difficile da sostenere, sfruttando al massimo i pochi giri e la gomma morbida. Marquez fatica i primi giri, prova a regolare Ogura, ma poi lo deve lasciare andare. Il giapponese si arrocca sulla coda della Ducati di Pecco per le ultime tornate, ma la vittoria è di Bagnaia.
Nella gara lunga Pecco ci prova ancora, dopo un primo giro per Ogura, si mette davanti e tira il solito trenino, ma questa volta Marquez ha tempo di lasciare sfogare il nostro pilota, e a due terzi di gara lo passa. Pecco ormai ha speso tutto e il giro successivo tocca Ogura passarlo, che poi prova a chiudere su Marquez, gli arriva sotto, ma ancora una volta la vittoria gli sfugge.

Classifica apparentemente immobile ai piani alti, ma invece totalmente rivoluzionata nei distacchi. Se fino a due gare fa Aprilia poteva gestire un distacco corposo, gli ultimi due round sono stati disastrosi. Non sono le vittorie di Marc Marquez a pesare, ma gli zeri di Martin e Bezzecchi. I nervosismi sono solo altre vulnerabilità nell’armatura, serve calma e concentrazione, tornando a macinare vittorie e punti. La Sprint per il Bez non funziona? Beh meglio concentrarsi sul pezzo forte piuttosto che buttare la moto nella ghiaia e poi prendere a pugni, o a schiaffi, la sfortuna!

Prossimo appuntamento con la MotoGP è per settimana prossima, all’università di Assen!

 

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