Marc Marquez vince ad Aragon
Categoria: Sport

Il campionato MotoGP scollina finalmente nella fase finale, con una classifica davvero aperta. Tra sali e scendi vertiginosi, Marc Marquez ricorda a tutti che si combatte fino all’ultima gara.

Quel tempone di Marco Bezzecchi ha fatto venire qualche vertigine a tutti, dimenticando per un attimo che ad Aragon, c’è un pilota che corre, e vince, ad occhi chiusi. Nemmeno in Aprilia, probabilmente, hanno creduto che quei pochi millesimi di differenza da Marco Bezzecchi, potessero essere sufficienti per confrontare il passo gara di quel furbacchione di Marc Maquez.

Un week end che ha rispettato tutti i pronostici, con qualche piccola sfumatura, giusto per non far sembrare che qualcuno avesse spoilerato il finale di puntata, aggiungendo un Pedro Acosta incollato per buona metà gara al sedere della moto di Marquez, o un Marco Bezzecchi, che pur ancora dolorante, che pur reduce da un filotto negativo, ha condotto un week end intelligente e consistente, in attesa di tracciati migliori.

Il titolo MotoGP 2026 come una partita a scacchi... a tre!

La MotoGP 2026 è’ una specie di partita a scacchi quella che va avanti tra Ducati, almeno quella di Marc Marquez, e le due Aprilia ufficiali. Non si tratta del solito confronto a chi stacca un metro più avanti, ma di piazzare la moto nella casella migliore per un maggior numero di gare, sbagliando il meno possibile. I protagonisti sono tutti di caratura speciale, ma estremamente diversi. Abbiamo un super esperto, navigatissimo pluricampione del mondo, che però non lesina qualche azzardo da pilota d’istinto, Marc Marquez. Il giovane maturato da un titolo mondiale, Jorge Martin. E il rookie della lotta al mondiale, che mixa un’impensabile attitudine mentale ad un lavoro serio e metodico, a qualche sbavatura di chi ancora deve terminare il praticantato, Marco Bezzecchi.

Come da copione, ad Aragon Marc Marquez è andato all’attacco, mentre i due piloti Aprilia hanno raccolto tutto il possibile. Martin ha potuto gestire con maggior margine, tanto è vero che ha mantenuto la leadership seppur assottigliando il vantaggio, mentre Marquez ha sopravanzato Bezzecchi portandosi in seconda piazza. Pochi i punti che separano tutti, se tutto fosse facile l’unica cosa che conterebbe sarebbe cercare di vincere sempre, ma i numerosi passi falsi di Bezzecchi che hanno riaperto il mondiale dimostrano che bisogna correre con la testa, non solo nella gestione della pista, ma anche dei dati, della classifica, del calendario e di tante altre cose. Marquez è sicuramente accreditato di una maggiore esperienza, sa come inseguire il topo e metterlo in trappola. 

Gare a senso unico, poco spettacolo, copione rispettato

I due piloti Aprilia dovranno contare sulle loro capacità e su una moto che è cresciuta tanto, così tanto da funzionare come... una Ducati delle stagioni passate. Funziona sempre e con tutti, anche su tracciati che fino ad una stagione fa erano giudicati ostici. E’ una buona notizia, ma non sufficiente, è aperta la caccia al titolo, e ci sono davvero poche regole da rispettare.

Le gare di Aragon hanno davvero poco da raccontare, la Sprint è stata decisa alla prima curva, dove Marquez ha infilato Marco Bezzecchi, confronto terminato. In gara invece Marc ha dovuto inseguire per pochi giri, prima di regolare Bezzecchi, portandosi dietro un Pedro Acosta finalmente redivivo. Forse un’anteprima di quanto vedremo il prossimo anno con Acosta vestito di rosso Ducati, vedremo se le doti particolari di staccatore e del modo di affrontare le curve, sono caratteristiche pure di Pedro, o se scopriremo che questa KTM aveva doti migliori di quelle Ducati in fatto di maneggevolezza.

Prossimo appuntamento è con la Superbike a Magny-Cours, mentre la MotoGP tornerà tra due settimane a Misano. Tutti al mare!

 

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