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La prima vittoria del pilota spagnolo, segna un punto focale nella storia del motociclismo, Acosta assaggia il sapore della vittoria per la prima volta e sarà per lui una nuova ossessione.

Poteva essere una doppietta eclatante, ma a Pedro è mancato il sangue freddo dei campioni navigati, la Sprint dominata buttata via a poche tornate dall’arrivo, mentre la gara della domenica diventa una cavalcata da vero dominatore. Questa domenica verrà ricordata perché, se confermato, il pilota KTM si appresta a diventare il ricambio generazionale di casa Ducati. Marc è ancora un pilota vorace e veloce, ma l’età e le botte prese non lasciano molti dubbi che il pilota di Cervera, sogni di godersi una giovane e lunga pensione. Ducati ha voluto Acosta per il dopo, mettendo velocemente da parte Bagnaia, e dalla gara di oggi sembra abbia pensato bene.

Una KTM rinata nella gara di casa, con il motore portato quasi a limitatore, un equilibrio ciclistico invidiabile sul circuito di casa, Pedro ha potuto finalmente mettere a risultato tutte le rincorse ai primi, che lo hanno tenuto nelle prime posizioni della classifica mondiale MotoGP, nonostante una moto non all’altezza. Che sia una progressione della moto, o una combinazione di eventi, è un approdo al primo gradino del podio meritato, la MotoGP può finalmente annoverare tra i vincitori una delle sue promesse più lucenti.

Pedro ritrova una KTM quasi a pieno... regime di giri

Ci hanno provato tutti a mettergli i bastoni tra le ruote, a partire dalla compagine Aprilia, fino a Marc Marquez. Ma la data austriaca ha solo scritto un altro capitolo di questo campionato incerto. Tutti attendevano Marc Marquez, che nonostante una buona qualifica, a ridosso di Martin, ha avuto un faccia a faccia con gare complicate. Complicate nella Sprint da Martin e Acosta, ancora più complicata la gara della domenica, in difficoltà fin dalle prime fasi, scivolato fino al settimo posto, e poi lavorando di pazienza risalito faticosamente al quinto posto. Una difficoltà di cui hanno approfittato a mani basse le due Aprilia ufficiali.

Un po’ appannato Marco Bezzecchi, ma davvero in palla Jorge Martin, vittima solo di un Acosta imprendibile sul circuito austriaco, ma sempre pronto a cogliere ogni occasione come accaduto in Sprint. Un capovolgimento di valori inaspettato, si attendeva un allungo in classifica di Marquez, mentre invece è stato Jorge ha fare la parte del mattatore. Due gare davanti a Marc, gli hanno permesso di tornare a comandare la classifica, così come la crisi di Marc ha fatto sì che questo allungo fosse corposo. Jorge Martin continua a coltivare l’idea di ripetere l’esperienza del campione del mondo in trasferta, pronto ad essere ricordato come il campione del mondo con il numero 1 in valigia.

Crisi di Marquez di cui non ha approfittato fino in fondo Marco Bezzecchi invece, che con due terzi posti ha però trovato consistenza, ha mantenuto il contatto con Marquez, anche se ha perso qualche posto dalla testa della classifica. Sono punti importanti quelli che raccoglie in Austria, sono sensazioni importanti, che riportano Bezzecchi ad un week end senza cadute, senza problemi e con un bottino notevole. Un outlook positivo che deve far guardare al prossimo appuntamento con positività, e con la tentazione di recuperare.

Gare della MotoGP spettacolari in Austria, le Aprilia protagoniste

Sprint Race capolavoro per Jorge Martin, che nel primo giro dopo un corpo a corpo con Marquez precipita fino al settimo posto. Davanti Marquez prova a guidare il gruppo, ma Acosta ha una marcia in più. Si mette in testa già al primo giro e tira il gruppo, saldo e irresistibile. Nel frattempo parte la rimonta di Martin, che sorpasso dopo sorpasso arriva alle spalle di Acosta quando si è a metà gara. Non ha il ritmo per chiudere l’aggancio, ma una scivolata rovinosa di Acosta spalanca la strada per la vittoria.
Nella gara della domenica invece la partenza di Martin è impeccabile, seguito questa volta da Marco Bezzecchi. Mentre Marc Marquez arranca, ci prova subito il Bez a mettersi davanti, ma Martin riprende la prima piazza prima di chiudere il giro. Ma è il giorno di Pedro Acosta, la KTM sembra di un’altra categoria sulla pista di casa e all’ottavo giro si prende la prima piazza. Da qui in poi è una cavalcata solitaria verso la vittoria, Martin lo segue senza riuscire a chiudere il gap, il Bez ha preso un ritmo che spera basti a tenere la terza piazza, un po’ di spettacolo allora lo concede Marc Marquez nelle posizioni fuori podio, dove scivola fino al settimo posto visibilmente in difficoltà, quasi preda di Bagnaia, e poi remando disinnesca il pericolo di regalare a Martin troppi punti chiudendo quinto.

Austria e MotoGP, una combinazione che ha regalato ancora tanto spettacolo, emozioni e… incertezza. Nella prossima trasferta giapponese, prima data del rush finale in estremo oriente, Aprilia e Marquez saranno ancora in grande bagarre, ma Acosta potrebbe diventare un ago sulla bilancia davvero inopportuno. Lo spettacolo in questa MotoGP non manca.

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