Il ritorno delle Dual
Categoria: trafiletti

Negli anni ’80 le strade erano conquistate da agili monocilindriche attorno ai 600 cc che portavano sigle che ora fanno ancora sognare: XT, TT, XL, XR, DR, KLR...


Accumunate in quella categoria Enduro che stava prendendo la via seguendo il successo dei raid africani.
Tutte con la ruota da 21” davanti a promettere doti in fuoristrada a chi le portava per sentieri e magari anche in Africa, ma capaci anche di permettere di viaggiare per il mondo, magari anche a Capo Nord senza problemi, seguendo il ritmo di quegli anni sicuramente meno pretenziosi in termini di prestazioni e confort, insomma eravamo motociclisti più spartani e pratici.

Indubbiamente molte di queste andavano solo al Bar per onorare l’ego dei legittimi proprietari, perché la mota voleva anche quello, comunque quelle Enduro stradali erano quel bel compromesso di ampie possibilità che non impegnavano nemmeno poi tanto nemmeno il portafoglio nell’acquisto e nella loro gestione.

Un filone poi superato dalle Ipersportive, poi dalle Naked, per poi arrivare ai nostri giorni di nuovo all’enduro, ma fatto di moto grosse, di cilindrata e dimensioni, con motori a due o tre cilindri, pesanti e, salvo qualche eccezione, costose.
Difficili da portare in fuoristrada se non si è capaci, mentre la moda delle manifestazioni Adventure cresce così come la voglia di fuoristrada anche di livello medio, serviva quindi qualcosa di più vivibile ed infatti ecco rispuntare dai garage ancora quelle sigle che ormai hanno quasi quarant’anni.

Le Dual quasi specialistiche c’erano, e ci sono, ma con costi d’acquisto non sempre abbordabili, mentre le “Specialistiche” vere cozzano un po’ con l’uso amatoriale, magari anche come moto da trasferimento ed hanno spesso una manutenzione impegnativa e serbatoi ridotti che litigano con i consumi.

Fino a prima di Eicma le Dual come le intendo io, che significa la ruota 21” pollici davanti e bassa cilindrata, erano le Voge 300 Rally e la Honda CRF300L e Rally, soprattutto la 300L diventata in un attimo ricercata anche sull’usato per le sue indubbie qualità di facile tuttofare.
Ecco che al salone di Milano la prima cosa che mi appare è una gialla Suzuki, la DR-Z4S, snella e filante con un bel mono da 400 cc, poi la KTM 390 Adventure che finalmente riceve il 21” davanti, insomma la rosa si allarga se contiamo anche la SWM Superdual 650 che è stata rispolverata in quanto richiesta a viva voce e le proposte di Beta.
Anche qualche Scrambler punta al 21” sia con il Caballero 500 di Fantic sia ancora  SWM con la Silver Vase T 650.

Un mercato che evidentemente è interessante visto che se puntiamo sul bicilindrico leggero ecco che oltre alla conosciuta CF Moto 450MT abbiamo visto le “sorelle” Mondial, Keeway e Moto Morini che condividono il piccolo frontemarcia.
Molto bella anche la nuova BMW F450GS, per ora un Concept ma che ha suscitato molto interesse, peccato, sempre una mia fissa, la ruota da 19” all’anteriore.

Insomma il mercato sta tornando alle piccole cilindrate e le Dual stanno riprendendo interesse, chissà che non tornino anche gli anni ’80! 

Flap firma

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