Autoritaria solerzia da Carabiniere
Categoria: trafiletti

Ho sempre avuto rispetto per i Carabinieri, ne conosco diversi e come molti di noi ne ho avuto a che fare, qualche volta colto sul fatto di qualche marachella alla guida.


Non mi fanno paura, anzi mi danno fiducia, un senso di sicurezza; li rispetto per quello che fanno al servizio della comunità, qualche volta rischiando più di quanto lo stipendio mensile possa giustificare.

Irrisi da molti e protagonisti di innumerevoli barzellette, dove qualche volta la realtà è molto vicina, eppure pronti ad ascoltare, proteggerci e cercare di far rispettare le regole.
Dietro quella divisa la cui storia si perde nel tempo ci sono uomini, e donne, che mettono l’umanità nel loro svolgere il loro compito, severi quando serve e capaci di chiudere un occhio quando l’infrazione non è grave e/o pericolosa e si rendono conto della buona fede del trasgressore. L’interpretazione umana che nessuna macchina o telecamera potrà mai eguagliare.

Dai siate onesti vi è sicuramente capitato quel “Vada, ma mi raccomando…” e se vi è successo con le forze dell’ordine di sicuro erano Carabinieri. 

Eccomi quindi a parcheggiare la moto, negli appositi spazi, al Passo del Sassello, un luogo ben conosciuto ai molti che vogliono evitare l'autostrada per raggiungere la temperata Liguria, e intravedo due Carabinieri intenti a controllare la zona e il traffico.
Scendiamo, togliamo i caschi e mia moglie mi suggerisce di mettere la moto all’ombra dal lato opposto del parcheggio, basta solo attraversare la strada interna del parcheggio, quindi circa 3 metri.
Quindi sposto la moto, spingendola a motore spento, lasciando il casco alla moglie, quando vengo richiamato dal più anziano dei militari che mi intima di mettere il casco, provo a spiegare che devo solo spostarla a spinta, ma lui è fermo sulla regola…”si metta il casco”.

Inutile discutere chiedo scusa per la mia mancanza infilo il casco e sposto la moto sempre a spinta.
Intravedo la faccia leggermente imbarazzata del collega più giovane, ma evidentemente l’anzianità, probabilmente anche il grado non gli permette replica, e assiste basito quanto me alla richiesta.

Le regole sono regole, non ci sono dubbi, o meglio non ho voglia di discutere, anche per il rispetto di cui sopra e accetto l’autorità, del resto voglio pensare che l’abbia fatto sicuramente per la mia sicurezza.

A volte l'autorità diventa troppo solerte!

Carato Flavio

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