Quante volte avete gridato "C@@@o guidi" dopo l’ennesimo scampato pericolo per colpa della manovra insensata di un altro, incosciente, utente della strada.
La strada è pericolosa, va beh dai lo diciamo e lo dicono da sempre, lo sappiamo e cerchiamo, salvo qualche incosciente, di sopravvivere mettendoci la massima attenzione.
Purtroppo a volte non basta la nostra condotta irreprensibile a salvaguardarci da incidenti.
Ci si mettono magari le condizioni della strada, buche, macchie d’olio, il meteo, nei casi più sfigati un malessere, ma questi sono i pericoli minori, o almeno i meno statisticamente frequenti.
Il vero pericolo sono gli altri utenti della strada, a piedi, su due e 4 ruote indistintamente, con la colpa principale la mancanza di attenzione, l’assenza di rispetto per le regole e per gli altri, insomma il menefreghismo totale.
Se a questo aggiungiamo una crescente incapacità alla guida il quadro del rischio su strada è completo.
Lasciamo fuori per il momento ciclisti irrispettosi e monopattini e la loro follia dell’uso improprio e con prestazioni lontane dal codice, il rischio maggiore, soprattutto d’Estate, rimane la distrazione che fa compiere manovre senza logica agli automobilisti.
Svolte improvvise, quasi sempre senza freccia o messa quando ormai è troppo tardi, inversioni a U dove oltre a non essere permesso è anche totalmente da criminali, ma soprattutto il telefono attaccato all’orecchio o peggio sulle gambe messaggiando o mandando video in diretta sui social.
Una piaga, che miete più vittime di qualunque altra causa, a cui le ultime restrittive leggi non riesce a guarire, servirebbe forse una maggiore coscienza e educazione civica, ma questa è sparita per anni persino dai programmi scolastici.
Non c’è soluzione purtroppo o meglio l’unica cosa che possiamo fare è aumentare il nostro stato di attenzione, diventare quasi preveggenti osservando quello che ci circonda e pensando alle azioni che gli altri potrebbero compiere.
Certo difficile, ma con l’esperienza guardando il guidatore che ci precede possiamo già intuirne le malefiche mosse e nel dubbio tenersi alla larga.
Alla base di tutto rimane il nostro comportamento che per primo deve essere irreprensibile, perché la sicurezza parte prima di tutto da noi!
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