Dovevo farlo!
Categoria: trafiletti

Dovevo farlo, non un obbligo vero si intenda, ma qualcosa che rimandi e rimandi finché non viene il momento in cui va fatto.


Me l’aveva detto Domenico, dopo aver salvato la mia MV Agusta F4, di usarla ogni tanto altrimenti si sarebbe di nuovo rovinata, ci pensavo da tempo, ma il caldo e gli impegni hanno sempre rimandato la cosa. 
Certo ci voleva la data ufficiale di una piccola operazione chirurgica che mi avrebbe impedito di salire in sella per un po’ di tempo a farmi decidere che era necessario, che dovevo farlo.
Allora scatta il classicone: partenza al mattino fuga verso il lago e rientro prima di pranzo come facevo qualche decennio fa per non lasciare tutto il giorno a casa da sola la moglie con la bimba piccola.

Via il mantenitore, togli i cavalletti, controlla le pressioni delle gomme, benzina c’è, si può partire.
La scelta è di salire da Somma Lombardo, scendendo nella depressione di Golasecca per poi arrivare ad Arona da Sesto Calende, peccato che il ponte sia interrotto e così si torna a Golasecca per risalire attraversando la diga sul Ticino da Pombia.
Le strade sono quelle conosciute, qualche rotonda in piò, una tangenzialina, ma alla fine son quelle di un tempo e anche il traffico del sabato mattina del pellegrinaggio al lago è immutato.

La sosta è quella di sempre all’imbarcadero di Arona, molto diverso e ben più incasinato, giusto una sosta per poi andare un po’ oltre.
Non è più possibile bordeggiare il lago nella cittadina e così si entra nel centro per puntare decisamente verso nord.
Meina, Solcio, Lesa, una sequenza di paesi dove le spiaggette si riempiono e le acque si colorano di vele.
I quattro cilindri di Schiranna ronzano sornioni a un quarto del loro regime migliore mantenendo le velocità a codice, non c’è fretta, solo la voglia di far scorrere le ruote ed i pensieri.

Una piccola sosta ed è ora di rientrare con quella riscoperta di quella moto che ancora riesce a trasmettere emozioni, magari a scapito di collo e polsi, intense.

Puntuale prima dell’ora di pranzo la moto è nel box con il pieno, pronta per la prossima volta, magari da fare senza sentirsi in obbligo.

Firma flavio flap carato

Back To Top