Per settimane abbiamo guardato il termometro come si guarda un nemico: caldo, afa, asfalto bollente e quella sensazione di essere sempre un po’ fuori posto dentro la nostra stessa Estate. Il fastidio, allora, era il caldo.
Molti hanno rinunciato alla moto, chi non poteva o non voleva ha affrontato stoicamente il caldo estremo a suon di copiose sudate e grandi sofferenze.
Giacche traforate e abbigliamento estivo che non riuscivano a dare sufficiente aiuto al vento caldo in cui ci si infilava.
Anche le sospirate sere che potevano promettere un po’ di refrigerio in questa lunga Estate calda non hanno dato tregua alla nostra voglia di moto.
Adesso è finalmente arrivata la pioggia. E, diciamocelo, al primo scroscio parte subito il coro dei motociclisti: «Ecco, ci mancava anche questa!». Tuta antipioggia, visiera appannata, strada bagnata… sì, è un piccolo fastidio. Ma dopo tanto caldo, forse possiamo anche prenderla con filosofia.
Perché se qualche goccia ci costringe a rallentare, pazienza, se abbassa finalmente le temperature, ancora meglio. Se quella pioggia regala un po’ di respiro alla terra, ai boschi, ai prati e a tutta quella natura che da settimane chiedeva acqua, allora ben venga anche qualche curva fatta con prudenza in più.
In fondo, noi motociclisti siamo abituati a cercare il lato buono della strada. E stavolta è semplice: meglio una visiera bagnata che una natura assetata.
E poi, diciamolo sottovoce, dopo tutto questo caldo, una bella rinfrescata ci voleva proprio.
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Copertina realizzata con IA