C’è una leggenda che gira da anni tra i motociclisti: quelli con BMW e Harley-Davidson non salutano mai.
Una convinzione talmente radicata che ormai nessuno si pone più domande. Li incroci, alzi la mano, fai il classico cenno con due dita… e dall’altra parte niente. Nemmeno un accenno. Come se fossi improvvisamente diventato trasparente.
Ma forse non è del tutto colpa loro.
Perché sulle BMW, pare, il problema sia tecnologico. Il comando del saluto sarebbe nascosto da qualche parte nel menu della strumentazione, tra modalità di guida, controllo di trazione, sospensioni elettroniche, pressione degli pneumatici e regolazione della sella. Il motociclista lo cerca, scorre schermate, conferma, torna indietro… e quando finalmente lo trova, l’altro è già sparito all’orizzonte.
Sulle Harley, invece, la questione sarebbe più semplice: il saluto con la mano esiste, ma viene fornito come optional, naturalmente, rigorosamente cromato. Pare però che costi una cifra spropositata e che il montaggio richieda almeno tre ore in officina, cosa che farebbe desistere anche il più socievole dei motociclisti.
C’è poi un’altra teoria, ancora più fantasiosa: BMW e Harley appartengono a due mondi talmente diversi tra loro e tra gli altri motociclisti che faticano a riconoscersi al volo. “Quello con la Harley non saluta”. L’altro pensa: “Quello con la BMW non saluta”… alla fine nessuno fa il primo passo.
Per anni abbiamo pensato fosse snobismo. Poi, un giorno, un motociclista su una BMW incrociò un motociclista su una Harley. Nessuno dei due salutò, ma quando si fermarono allo stesso bar davanti ad una birra scoprirono la verità: stavano semplicemente aspettando che fosse l’altro a farlo per primo.
Da quel giorno salutano tutti…beh… quasi tutti.![]()