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- Scritto da Flap
Può un guanto di successo essere migliorato? Secondo Clover si!
Di fatto il nuovo WRZ Evo WP è l’evoluzione logica del WRZ WP che abbiamo già avuto modo di testare anche in occasione di un breve viaggio invernale.
Può un guanto di successo essere migliorato? Secondo Clover si!
Di fatto il nuovo WRZ Evo WP è l’evoluzione logica del WRZ WP che abbiamo già avuto modo di testare anche in occasione di un breve viaggio invernale.
Tra gli accessori che molti motociclisti, ma in generale molti sportivi, non si fanno più mancare ci sono le actioncam, un piccolo concentrato di tecnologica e accessoristica nato per soddisfare l'ego, più o meno grande, insito in ognuno di noi e che negli ultimi anni ha fatto passi da giganti, vediamo cosa abbiamo scovato per voi.
Un casco strano, l’avevo definito convertibile nel test del modello precedente di tre anni fa, un’idea non nuova, e non esclusiva di LS2, che però in quest’ultima versione, Valiant, è migliorata sia in qualità sia nel meccanismo di rotazione.
Telaio in alluminio, forcella rovesciata, tre dischi, motore bicilindrico e traction control…..eppure è uno scooter.
O meglio è quello che per molti è il Re degli scooter, anche in senso dispregiativo grazie a utenti che riescono a portare in negativo anche le ottime caratteristiche di questa due ruote.
Una giacca da moto con il cappuccio? Già, sembra un controsenso, eppure Macna con la sua Habitat osa e convince.
Colpisce per prima l’estetica di questa giacca, molto modaiola con il tessuto in Softshell con disegni che lo staccano dai soliti monocolore e lo rendono giovane e simpatico.
Monoposto, forcella rovesciata, semimanubri e pedane arretrate eppure è una Harley Davidson.
Sicuramente atipica la posizione che assomiglia molto a quelle di una moderna sportiva con mani poco più in alto del livello della sella che impugnano due mezzi manubri moderatamente larghi, con le gambe molto arretrate e angolate.
Forse dovrei partire col dare la mia opinione su comfort e “sicurezza”, ma accidenti a me, questo Spitfire mi ha chiamato, la dallo scaffale principalmente per la sua grafica e il suo design. A dirla tutta sono molte le colorazioni disponibili, ma le altre sono passate inosservate, ipnotizzato com’ero dal disegno davvero particolare della grafica Inky Matt Black White.
Affascinante, forse la più affascinante della famiglia Nine-T, con quelle gomme seducenti, quasi come un tacco 12, ma (appunto) come il simbolo della seduzione, altrettanto inutili per “correre” su strada. Anche perché, lo dico chiaramente, il mestiere di questa “Urban G/S” non è quello di correre ed inseguire pieghe esagerate, ma si diverte a “stupire” a rubare sguardi e attenzioni e lo fa dannatamente bene.
Mi rendo conto che molto spesso scrivo di abbigliamento tecnico, giacche in particolare, propendendo per quei capi “top level” pensati per il turismo e all-season. Questo non vuol dire che non usi oppure in questo caso per aMotoMio non possa testare giacche e giubbotti meno impegnativi, adatti magar più alla bella stagione, semplici, belli e sicuramente protettivi come è giusto che sia.
Giacca da turismo, ma non solo, dato che questa Alpinestars Vence prima ancora di essere indossata, visivamente da l’impressione di estrema versatilità. Passando poi ad un esame “tattile” la qualità percepita dei materiali è alta, con un tessuto che possiamo definire “morbido” (spero ci passerete il termine) ma che regala al tempo stesso impressione di solidità e protezione.
Come scelgo la giacca da moto? Gusto, certo, sicurezza, che deve essere sempre al top, uso a cui è destinato...(non sempre)..colpo di fulmine per il colore e design?..ci può stare e poi??? Le finiture tu le guardi mai? Come è fissata l’imbottitura o la qualità delle cerniere? Personalmente guardo molto a queste cose, e cerco sempre di orientarmi su un prodotto che sia protettivo, con protezioni certificate, ma che abbia delle finiture di ottimo livello.
Giù il gettone, dentro la prima, poi tutte le altre senza molare il gas, la ruota anteriore che punta prepotente il cielo.
Staccata con due dita sulla pompa che agisce sulle due “Padelle” da 320 mm, morse da pinze a doppio pistoncino con attacco radiale (Tutto Brembo); la moto si accuccia sostenuta delle possenti forcelle Marzocchi per poi seguire la curva con chirurgica precisione, finché di nuovo il gas si spalanca con il traction control che gestisce lo scivolamento della ruota posteriore per fiondarsi, in un battito di ciglia, verso la curva successiva.