Motocavalcata dei Briganti
Categoria: Biker World

Spesso le cose migliori nascono attorno ad un tavolo, magari tra amici, di fronte a qualche bicchiere di Barbera dato che ci troviamo in quel della provincia di Asti, esattamente Quattordio.


E’ lì che ha la sede del neonato Moto Club Briganti del Monferrato, una piccola realtà nata però da gente che di esperienza ne ha da vendere.
Ero piccolo, dice il buon Paolo, quando sfrecciavamo nei boschi dopo la scuola con i motorini sognando l’Africa e le gare Sahariane rincorrendoci a più non posso tra alberi e fango immaginando ogni giorno un’avventura diversa, una missione o semplicemente un giretto tra amici dove l’ultimo che arrivava pagava da bere! 

Motocavalcata dei briganti 1

C’era tanta passione, zero social e con pochi soldi si tiravano fuori delle bellissime giornate di avventura tutte da ricordare con gran piacere sempre attorno a quel tavolo dal quale, un giorno, con i membri del futuro Moto Club è nato il progetto Motocavalcata.
I membri del direttivo Ferdinando quale vice-presidente Davide, Roberto, Mattia e Giacomo come consiglieri sostengono il buon Paolo Briganti, Presidente dal quale deriva anche il nome del Moto Club. Ma il termine Briganti non arriva solo dal cognome di Paolo, ma anche dalla storia di Paolo che piace ascoltare e raccontare. 

Briganti Paolo, nato ad Asmara capitale della Eritrea nella bellissima Africa, è dunque per metà italiano e metà Eritreo, diciamo in termini Herrypotteriani un Babbano!! La sua storia ha origini sin dall’epoca del colonialismo Italiano, colonialismo che nasce appunto con la conquista del territorio nel 1882.
L'Eritrea fu scelta dal governo italiano come sede delle industrie nell'Africa Orientale Italiana, particolarmente nel settore metalmeccanico. Vi era anche un piccolo cantiere navale a Massaua. Alcune fabbriche di munizioni e di armamenti ebbero sede ad Asmara e servirono per la conquista dell'Etiopia nel 1935-1936. Qui Mussolini favorì l'insediamento di contadini italiani con l'obiettivo di una colonizzazione demografica, nella quale il regime vedeva una soluzione per il problema della disoccupazione, soprattutto agricola, e dell'assorbimento della crescita naturale della popolazione. 

Cavalcata dei Briganti 4

Ed è proprio qui che i nonni di Paolo entrarono in azione... infatti la sua origine Babbana arriva dai suoi avi nonno paterno di Reggio Emilia, nonna paterna di Asmara Eritrea, mentre il nonno materno di Verona e nonna materna dell’Etiopia. Dunque il Papà di Paolo nato anche lui ad Asmara si è poi sposato con la mamma della stessa città per poi trasferirsi in Italia quando Paolo ancora era in fasce. 
Da qui arriva l’amore per l’Africa, in considerazione che le origini non si abbandonano mai, (l’Africa ti strega e quando ci vai te ne innamori per forza ndr). che unita alla passione per i motori hanno dato vita ad un connubio davvero insuperabile. Infatti, voce diretta di Paolo:

“sin da piccolo ero attratto da tutto ciò che vedevo in officina come chiavi, motori, cacciaviti, così tanto che pian piano sono arrivate le prime moto finché ho aperto la mia officina e da li è stato un susseguirsi di eventi, gare, viaggi su e giù per l’Africa. Considera che ho attraversato 48 stati su 54 in Africa sostenendo diverse azioni umanitarie” 

ci racconta il presidente, e dalla sua stessa voce traspare tutto l’amore per il territorio e la voglia di ritornarci quanto prima.

“Nei miei viaggi sono arrivato a consegnare fino a 17 quintali di merce umanitaria per bambini e scuole, molte pompe d’acqua a immersione per pozzi di acqua e generatori elettrici”

e nel mentre ci racconta queste particolarità si capisce chiaramente che non si è certo fermato!
Ma torniamo ad oggi quando dopo moltissime esperienze di viaggio e di gare come Rally d’Etiopia, Tunisia, Rally du Maroc, Tuareg Rally etc. etc., gli amici gli hanno affibbiato il soprannome di Brigante del deserto, costretto come tutti direi, a rientrare sempre alla base per portare avanti l’officina e prepararsi all’evento successivo. 
E tra un viaggio ed un rientro si pensa sempre ai progetti ed al futuro e così che è nata l’idea del Moto Club e della Motocavalcata denominata appunto la “Motocavalcata dei Briganti”, con l’obiettivo di far rinascere la passione per le moto e per l’enduro ai ragazzini che oggi ahimè hanno in testa purtroppo per la maggior parte il cellulare e il monopattino!

Quando poi il caso ci mette lo zampino, si rischia di far le cose alla grande ed è così che in occasione della gara in Romania, Ro-Rally marathon 555 terza tappa del Campionato Europeo motorally 2024, io (Quinto Nicola vincitore indiscusso anni 23-24 ndr) ed il buon Paolo ci siamo conosciuti e abbiam spostato anche il progetto del corso di navigazione Rally in occasione della Motocavalcata. 

Cavalcata dei Briganti 2

Inutile aggiungere altro, come primo evento il Moto Club ha fatto 249 iscritti, di cui 8 (sold-out) iscritti al corso di navigazione (corso di Nicola Quinto la mano che scrive ndr), un ristoro di tutto rispetto gestito unicamente dalla Proloco di Grana con piatti di salumi e formaggi assortiti come antipasto, ben 50 kg di agnolotti e due damigiane di Barbera consumate per tutti gli iscritti, perché qua nulla viene lasciato al caso e se all’endurista non si riempie la pancia bene e con gran gusto, si sa ... poi non riesce a guidare!! 

Cavalcata dei Briganti 5

Dunque grandissimo successo per questo evento numero zero del M.C. dei Briganti del Monferrato che gran sostegno ha avuto dai comuni, dalle comunità toccate durante il giro di cui nessuno si è lamentato, sia dalla parte dei motociclisti sia dalla parte degli abitanti della zona che anzi incuriositi si son appostati per salutare i passanti durante i 100KM di tracciato divisi con tratti hard e soft. 
Dire un successo è dire poco, alle 8.30 gli iscritti erano già scalpitanti alla partenza del giro che si svolgeva con traccia GPX o roadbook a scelta, attraverso i comuni di Quattordio, Montemagno, Grana, Refrancore e Castello di Annone. Il meteo è stato favorevole con un pallido sole che ha consentito di evitare la cerata, passaggi favolosi nelle colline del Monferrato Astigiano attraverso campi e viti in un susseguirsi di boschi fatati e colline magiche. Il tutto condito con un’assistenza del personale del Moto Club nei tratti più impervi, un bel gran ristoro di cui si è già e addirittura una cisterna di benzina con personale addetto al rifornimento, per le moto due tempi con serbatoi meno capienti.
C’erano, e per fortuna non son servite, anche tre ambulanze con personale paramedico pronti ad intervenire di cui un Defender che chiudeva il percorso con primo soccorso di urgenza a bordo.

Cavalcata dei Briganti 3

Ovviamente e certo che si, rispondendo a chi già si sta chiedendo se la cosa verrà replicata, ed anzi con grandissime novità che però non vi posso svelare per ora. A breve verrà rilasciato un calendario fitti di eventi proposti dal Moto Club Briganti del Monferrato e dal sottoscritto Nicola Quinto per l’anno 2025 in strettissima collaborazione con la Hugerock Italia, che ringraziamo caldamente in quanto ci ha consentito di mettere in moto il progetto corsi di navigazione Adventuring e Rally.

Dunque sia di Motocavalcate che di corsi ma qui mi devo fermare perché altrimenti mi denunciano per spoilerizzazione... 

Allora buon Natale e buon anno a tutti, con la promessa che ci rivedremo molto presto iniziando dal MBE a Verona direttamente allo stand Hugerock! 

Foto di Fotografica Sestriere


Nicola Quinto

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