Motor Bike Expo 2025
Categoria: Biker World

L’edizione 2025 del Motor Bike Expo ha fatto nuovamente il pieno di appassionati, confermato che il segreto del successo sta in una crescita lenta, ma robusta.

Oltre 170 mila visitatori per questa edizione, ma se devo dire il vero, provando a contarli mi sembravano di meno… almeno un 10 o 15 visitatori in meno, e non ho contato infanti e quadrupedi. Sarà colpa dei maggiori spazi della fiera più colorata d’Italia, ma il Motor Bike Expo ha una sua forte identità, non la puoi e non la devi cambiare. Se un giorno passeggiando tra i suoi mercati, non dovessi sentire la stessa atmosfera, non dovessi incontrare un biker di quelli che tra la route 66 e l’Europa sembra si siano persi qualche decennio, o non vedessi nessuno uscire con un treno di gomme in spalla, capirei che qualcosa è andato storto.

Il Motor Bike Expo è nata per mettere a nudo le tante anime dei motociclisti, forse un tempo solo il custom radicale, complice la pioggia quest’anno tra gli altri anche l’insana follia di nuovi tipi di motociclisti, che hanno potuto sguazzare tra acquitrini, tronchi e fango fin dentro le mutande, tutto mentre una folla di improbabili esseri umani se la godevano ignorando freddo e mangiando pane e carne di porco. Parliamoci chiaro, non è un bello spettacolo e… diciamoci anche che non vogliamo esserlo!

Il Bike Expo sono i colori della musica di qualche bar o qualche tavola calda improvvisata in mezzo ad un padiglione, sono i tanti negozi di vestiti e pezzi di ricambio, sono i customizer, sono le hot-road pazzesche che ci fanno sognare di essere un po’ americazzi, sono le tante piccole aziende e associazioni che affollano i padiglioni con iniziative o presentando il loro modo di intendere il motociclismo, come abbiamo fatto anche noi di aMotoMio, con il nostro Flap che ha allestito una sua visione del mondo aMotoMio insieme a Kerosene e alla Fondazione Heal. Purtroppo, dico purtoppo, ribadisco… purtroppo, siamo vecchia scuola, la bella fanciulla ce l’abbiamo messa.

Maleducato, ruvido, analogico... il Motor Bike Expo piace sempre di più!

Ma lo abbiamo sempre detto, il Bike Expo è un festival un po’ maleducato, un po’ ruvido, è una fiera attenta alla modernità del digitale, dei social, ma resta analogica nell’anima, perché solo in questo modo il calore della passione, con i suoi profumi, i suoi colori, i suoi suoni possono colpirti come un buon vecchio, e ora quanto mai di moda, vinile. Pericolosa per i principianti, ti porti un parente che con le moto ha poco a che fare, e lo strappi dalle grinfie di un imbonitore che gli aveva già messo penna in mano e contratto sul tavolo. Va bene lo shopping ma… così è troppo!

La fiera è cresciuta, otto padiglioni quest’anno con spazi più larghi, meno assembramento nei vicoli dello shopping, con opinioni positive e negative, per guardare una moto più spazio va bene, ma il maggior passaggio effetto imbuto dai negozianti serve per fare scontrini, anche se l’avventore del Motor Bike Expo è come il cane da tartufo, lo pneumatico buono lo scova ovunque sia… ah quel buon profumo di gomma da grattare.

Bravi i grandi costruttori, presenti in forze, con stand più o meno ufficiali, Moto Guzzi, Yamaha, Suzuki, Moto Morini, Benelli, Royal Enfield, Indian Motorcycles, Harley-Davidson, Kawasaki, BMW, Ducati, Triumph, che hanno arricchito e credono sempre di più in questa manifestazione. La battaglia tra le maxi-viaggiatrici di Indian, Harley, BMW ma anche Triumph è stata epica, le avrei messo in un ring a suonarsele a colpi di bellezza.

I salotti buon del Motor Bike Expo?

I salotti buoni ci sono ancora, sparsi per la fiera creando qui e là quelle bolle di atmosfera che richiamano il garage che tutti vorremmo avere, o quell'officina dove vorremmo sempre portare la nostra moto. I salotti ci sono ancora, ma la fiera è diventata più grande e loro si sono dispersi nei vari angoli, attendendo sempre il giusto avventore o la foto da incorniciare.
E’ questo lato del Motor Bike Expo, unito all’anomalo shopping da motociclista, o allo street-food, che ancora una volta ha creato la giusta atmosfera sfidando anche la pioggia, è questo lato della fiera che continua a convincere.

La nuova disposizione della fiera, pur avendo creato spazi e maggior scorrevolezza per il pubblico, ha creato anche un po’ di dispersione, o semplicemente ha disorientato noi avventori abituali. Se un po’ metti, può essere che qualcosa perdi, e quella sensazione da bazar, che per qualcuno poteva sembrare poco professionale, a noi ha sempre dato un gusto particolare.

Concludiamo con una considerazione sulla deviazione obbligatoria usciti dall’autostrada verso un parcheggio periferico. Voto… 10! Dopo le prime imprecazioni, arrivati al parcheggio gratuito, la navetta gratuita subito presente ci ha trasbordati in 10 minuti alla nuova entrata del Motor Bike Expo. Ottimo!

La prossima edizione? La racconteremo in un modo diverso!

 

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