Ruote & Cuore
Categoria: Biker World

Ci sono ideali comuni e delle iniziative che nascono dalla volontà di stare insieme, in cui le singole persone cominciano a diventare una storia comune, proiettata verso un orizzonte “altro”.


È accaduto anche a Ruote e cuore, il 19 settembre 2026, dalle 16.00 alle 23.00, a Ripalta Nuova Cremasca (CR).

Bianchi zona rossa 1

Tutto è partito da un'idea, da alcuni bikers capitanati da Marisa Fasella, che hanno deciso di darle forma, e da altre che, strada facendo, hanno scelto di accompagnarla. Il Bar Boxer in via Crocetta 1, ha aperto le sue porte, ed il suo ampio parcheggio, diventando qualcosa di più rispetto il luogo degli incontri e il punto di ritrovo settimanale del Moto Club cremasco Gruppo Zona Rossa. Un luogo concreto, dentro il quale un progetto ha potuto crescere e trovare la propria dimensione.

Moto club crema

Sono arrivati i Moto Club in massa, fra i quali l’esponenziale presenza dei membri del Moto Club Crema, Moto Club Nino Previ di Soresina, Moto Club Pandino, Moto Club Harleysti Off List, alcuni amici del Moto Club Polizia di Stato, nonché l’associazione solidaristica Angeli in Moto ed altri numerosi motociclisti territoriali, gli amici, i semplici curiosi, gli sponsor, coloro che hanno contribuito all’organizzazione e quelli che hanno semplicemente deciso di esserci. Ognuno ha portato qualcosa e dedicato del tempo, disponibilità, entusiasmo, un aiuto, oppure soltanto la propria presenza.
Ed è proprio nella presenza che spesso cominciano a dipanarsi ed evolversi le “cose importanti”, ovvero quelle mosse da una propulsiva tendenza attrattiva nell’aderire!

Bianchi Zona Rossa 3

Il pedagogista Martin Buber (teorico della Filosofia Dialogica) ha scritto pagine e pagine decisive sull’incontro fra l’Io e il Tu. Il rapporto con l’altro diventa esperienza autentica quando la persona che abbiamo davanti viene accolta nella sua interezza, quando tra due e/o più presenze si apre uno spazio di attenzione e di reciprocità.
Forse la parola partecipazione contiene proprio questo.
Prendere parte significa entrare, anche solo per un tratto, nella storia di qualcun altro. Significa diventare “compagno di viaggio” non per forza tramite “un indissolubile patto di sangue esclusivo” per tutta la vita (perché questo genera limitatezza, subdola sudditanza e non libertà), ma semplicemente per un tratto del proprio percorso esistenziale. Ciò si declina nel mettere in comune una parte disinteressata delle proprie energie, lasciando che qualcosa di personale confluisca in un progetto condiviso che rimarrà memoria indiscussa.
Durante quella giornata, questo è avvenuto in molti modi.

Bianchi Zona Rossa 2

La musica dei Claim Rhok, il DJ set di Merlo, la presenza del Chiringuito Miami e della Fud Salentino hanno accompagnato le ore, creando quella leggerezza che permette alle persone di incontrarsi, parlare, ridere, fermarsi insieme, sorseggiando qualche bibita e chiacchierando spassionatamente.
La presenza del magazine aMotoMio.it (…che propone consigli eccezionali, per motociclisti normali…), dello scrittore saggista e autore di cultura motociclistica e contaminazioni umanistiche Fabio Bianchi, hanno aggiunto velatamente alla giornata anche la dimensione delle parole, della narrazione, dello sguardo rivolto a ciò che accade e al modo in cui gli uomini riescono a raccontarlo.
Intorno, le moto, le voci, gli incontri … e, come sempre accade, gli appuntamenti futuri.

Bianchi Zona Rossa

Una moltitudine di storie associazionistiche che, per qualche ora, si sono incrociate nello stesso luogo. Il tutto grazie al Moto Club Cremasco “Zona Rossa”, al Moto Club Lodigiano “Gli Spiriti di Strada”, al Moto Club “Uniti per il Sorriso di Tommy” ASD di Somaglia (LO) e al “Lions Club Torrazzo Cremona” (la cui presenza, come sempre “attiva”, del mitico Giampietro Mariotti non è mancata!).
Sarebbe riduttivo sintetizzare la dinamicità operosa di queste realtà in un dossier, ed è per questo che, per conoscerli a pieno, è consigliabile cercarli sui loro canali social e/o siti web per spulciare le loro iniziative. 
Ed è forse questo il valore più profondo di una comunità in generale (ed in questo caso “Comunità Bikers”): la possibilità di mettere in relazione le differenze, lasciando che ciascuno porti ciò che è e ciò che sa fare… o meglio dire, si prefigge di fare e/o tenta di essere!
La solidarietà nasce spesso da gesti molto semplici. Qualcuno offre uno spazio. Qualcuno mette a disposizione il proprio lavoro. Qualcuno sostiene economicamente un progetto. Qualcuno organizza. Qualcuno arriva da lontano. Qualcuno acquista un biglietto della lotteria e si recuperano dei fondi!

Bianchi Zona Rossa 5

Ogni gesto rimane legato agli altri.
Così è stato con il voluminoso ricavato della lotteria, promossa appositamente per l’evento, destinato al Reparto Pediatrico Oncologico dell'Ospedale San Matteo di Pavia. Il progetto sostiene in particolare la formazione di personale sanitario sulle cure palliative e sull’assistenza nella fase terminale della vita, oltre alla formazione e all’attività di psico-oncologi specializzati nel supporto ai bambini malati di tumore e alle loro famiglie presso l’Oncologia Pediatrica.
Ed è qui che il senso della giornata si raccoglie e trova una direzione.
La festa, la musica, le ruote, la filantropia, i progetti formativi sanitari, gli incontri diventano parte di un gesto rivolto altrove, verso bambini e famiglie che attraversano una realtà nella quale la solidarietà assume un significato, nella quale si concretizza!
Quello che ciascuno ha portato con sé durante la giornata entra così in una storia più grande.
È una delle forme più belle della partecipazione: sapere che la propria presenza può raggiungere qualcuno anche molto lontano dal luogo in cui ci si trova.

Bianchi Zona Rossa 6

L’intellettuale accademico Martin Buber (citato pocanzi), parlando dell’incontro, pone al centro quella dimensione nella quale l'Io riconosce un Tu e, attraverso quella relazione, scopre anche qualcosa di sé.
Forse Ruote & Cuore ha manifestato proprio questa sensibilità ed intuizione. Il desiderio di esserci e la tendenza, ancora più profonda, di: “sentirsi parte e partecipare oggettivamente e concretamente”.
Perché, come la sociologia insegna, l’essere umano ha bisogno di luoghi nei quali la propria presenza possa incontrare quella degli altri. Ha bisogno di condividere un tempo, un gesto, una passione, un’idea. Ha bisogno di sentire che ciò che fa è considerato valoriale e può assumere un significato quando entra nella trama delle azioni altrui.

Bianchi Zona Rossa 6

E allora il ringraziamento è rivolto a tutte le persone intervenute, acquista un significato preciso.
È il riconoscimento di “tante presenze” accumunate e/o trovatesi sinergicamente per uno scopo.
Mosse da quella “azzardata” disponibilità silenziosa che permette alle idee di camminare, di incontrare e, qualche volta, di arrivare molto più lontano di quanto si fosse immaginato.

Bianchi zona rossa 4

Alla fine, rimane il ricordo di una giornata non casuale, ma condivisa. Rimangono le voci, la musica, le moto, gli abbracci, le conversazioni, i volti. E rimane soprattutto la consapevolezza che dietro ogni gesto di solidarietà esiste una scelta umana: esserci, partecipare, contribuire.
È questo, forse, il significato più autentico della Presenza Partecipata, che può trasformarsi in qualcosa che appartiene a tutti. Un noi che prende forma lentamente, attraverso le persone, cioè: “Insieme”.

FABIO BIANCHI

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