Categoria: Le nostre prove

UNA GT DALLA VOCAZIONE URBAN

Nei discorsi “da bar” ci diciamo spesso che servirebbe una moto per viaggiare, una leggere per smanettare, e…uno scooter per andare a lavorare. Soprattutto quest’ultima parte mi lascia sempre perplesso; anche se devo ammettere che scooter (normali e maxi) oramai sono mezzi pratici, comodi e a volte anche potenti (forse fin troppo).

Ma davvero non esiste una moto in grado di portarci al lavoro con la stessa scioltezza con cui ci porterebbe in una vacanza lontana tanto sognata? Sono fermamente convito che di moto così ne esitano più di una, ma nella fattispecie da un po’ siamo incuriositi dalla BMW F800GT; grazie alla disponibilità di BMW Motorrad Italia abbiamo avuto l’occasione di fare un test di due settimane, vero, duro, sui percorsi che molti di noi e noi tra questi devono affrontare per recarsi al lavoro. Il campo di battaglia sono state le strade di Milano e zone limitrofe, dove ogni giorno schiere di pendolari si incanalano come tanti salmoni intenti a risalire un fiume che di colorato o entusiasmante proprio non ha nulla.

Casco in testa, la “24ore” in una delle borse laterali e via, “welcome to the jungle” come cantava il buon Axel Rose. Trovo la seduta subito comoda, con la sella abbastanza larga per poggiare completamente le natiche. Sembra una battuta di pessimo gusto, ma invece è importante, ergonomicamente parlando, che le terga poggino ben bene sull’ampiezza della sella, in modo tale che lunghe percorrenze in sella non affatichino troppo i paesi bassi.



Chiusa la parentesi ergonomia, torno alle prime impressioni sulla moto. Manubrio largo (e non semimanubri) che da subito impressione di totale controllo oltre che di ottima posizione di guida. L’umida mattina di metà settembre è fredda e la strada verso i miei appuntamenti di lavoro è appena illuminata dal sole  che sorge. Queste condizioni atmosferiche fanno apprezzare subito l’ottimo riparo della carena e del cupolino in plexiglass che è ampio ma non regolabile. Il bicilindrico fronte marcia capace di circa 90 cv è scattante e spinge quel tanto che basta fin da subito, agevolando sorpassi e togliendoci al volo d’impiccio da tutte le situazioni di traffico noioso e caotico. Avevo paura che con entrambe le borse laterali montate sfilare tra le macchine sarebbe stato un problema, ma al contrario con un minimo di occhio e aiutato dai grandi specchietti retrovisori si zig-zaga che è un piacere, anche perché il peso contenuto e l’agilità della moto fanno il resto.



Spettacolare la trasmissione finale a cinghia. Rumore zero anche negli spostamenti da fermo a motore spento, ma soprattutto manutenzione nulla e cerchio pulito. A tal proposito, lo scarico a passaggio alto e il monobraccio scoprono un cerchio posteriore davvero bello, che dona all’immagine finale della moto un tocco di raffinatezza e sportività in più. Devo inoltre confessare che la linea non mi ha mai fatto impazzire ne convinto fino in fondo, ma dopo due settimane di “convivenza”, questa moto nella sua livrea bianco perla ha cominciato a piacermi un bel po’.



Nota assolutamente da 5 stelle i consumi. Abbiamo rilevato un consumo di più di 21 km/litro, e non sono dati dichiarati..sono dati provati sulle nostre tasche. Questa media fatta di città, tangenziale e strade extraurbane, può sicuramente salire se si guida in scioltezza in strade tranquille e senza traffico. E a questo proposito non dimentichiamoci ciò per cui la moto è stata creata. Viaggiare. Può esistere quindi una GT di cilindrata non paurosa che ci possa portare a spasso con la sicurezza di un peso contenuto, una sella bassa che permetta anche ai “diversamente alti” come me di manovrare da fero in tranquillità?? La risposta è ancora nelle capacità di questa 800GT.



Sulle strade un po’ più curvose, non si fa pregare e scende in curva davvero agile e senza mai incertezze, la posizione di guida aiuta, magari in qualche curva un po’ spinta bisogna caricare un po’ di più col corpo ma tutto sommato, con un passo anche veloce ma da motociclista “normale” ci si può divertire eccome. Anche forzando e portandola verso il limite (mio e non suo) non si scompone mai. Le frenate anche quelle più esasperate sono sempre rese sicure dall’ABS, anche se a mio parere l’intervento sul posteriore (che io uso molto) è fin troppo invasivo; basta forzare un po’ di più sul pedale per far azionare il sistema antibloccaggio. Sistema che per fortuna non è mai entrato in funzione all’anteriore, anche su strada bagnata, segno che i pesi sono ben distribuiti.



Le borse laterali non mi hanno soddisfatto al 100%; asimmetriche anche in quella più grande bisogna litigare un po’ per farci entrare una 24ore panciuta come la mia, ma in totale la capaicità di carico è buona, lo sgancio è rapidissimo, anche se poi resta, vicino alle maniglie del passeggero, uno dei perni/gancio che non è proprio bellissimo da vedere. Così come la qualità di alcuni particolari in plastica non è all’altezza del blasone.

Forse in un test come il nostro, dove la GT diventa con facilità estrema commuter urbano day-by-day sarebbe più comodo un bauletto da preferire alle borse laterali, ma a me è piaciuta così, strumenti di lavoro (da MOTOARCHITETTO), tuta antipioggia, e quant’altro sempre con noi.

Le manopole riscaldate possono, fino a certe temperature, evitare di portare il doppio cambio di guanti, ma il dorso della mano resta comunque freddo.  I pulsanti sono intuitivi, con il comando delle frecce in configurazione classica e non “bmw” (ovvero con un tasto per lato del manubrio). La strumentazione digitale è completa, di facile lettura e ricca di informazioni, tra cui pressione pneumatici e temperatura ambiente. Comando “esa” e controllo trazione completano una dotazione davvero ricca per questa “piccola” GT. Unico neo, qualche vibrazione di troppo che si sente soprattutto sul manubrio, ad andature poco oltre il limite autostradale. Roba di poco conto, ma comunque presente.

Standing ovatin per quel che mi riguarda, per il tappo benzina di fianco alla sella e non sul “serbatoio” classico. Perché ne sono così felice?? In un viaggio di “x” giorni e “x mila km”avete mai contato quante volte fate benzina? E di conseguenza quante volte dove smontare rimontare le borsa a serbatoio? Ecco…spiegata la comodità di questa soluzione.

Ah dimenticavo..rumore di scarico educatissimo (forse troppo) ma che ai bassi borbotta che è un piacere per le orecchie…

{youtube}w8YJwY6MoI0|520{/youtube}
(nota al filmato, le scene girate nel traffico sono state accelerate a velocità 4X)

Ricapitolando in sintesi:

ci piace:

*mezzo agile e facile per i trasferimenti di tutti i giorni
*si viaggia come in una GT molto più grande e potente
*consumi davvero contenuti (ed in questo periodo è davvero fondamentale)
*prezzo di acquisto e di manutenzione contenuto rispetto alle “navi da viaggio”
*agilità sul misto
*leggerezza anche da fermo
*cavalletto centrale facilissimo da azionare anche a moto carica

Un po’ meno:

*Vibrazioni a volte fastidiose
*abs troppo invasivo sul posteriore
*alcune plastiche migliorabili

Come sempre accade in Italia, sarà una moto poco capita…quindi per me apprezzata!!!!
Cosa aspettate, cercate una giornata con cielo full HD e salite in sella a questa GT.

aMotoMio ringrazia BMW Motorrad Italia per averci messo a disposizione la moto del test

Abbigliamento test: Giacca Rev,It Outback, Scarpe TCX X-street, Casco Caberg Ego, Pantaloni Promo Jeans Madison, Intimo sixs

Fagna

{AG}2013_10_F800GT{/AG}

Back To Top