“Piccolo Tassello Tedesco”
La base R45/65 delle bicilindriche BMW anni ’80 è tra le preferite tra i realizzatori di Special. Inflazionate se vogliamo, tutte molto simili come accade e ormai rare da trovare originali e a prezzi accettabili.
Ma il fascino di quello storico motore evidentemente piace e anche Nico Dragoni ne è stato colpito.
Il punto di partenza è una BMW R45 del 1979 che prende le sembianze Scrambler tanto in voga in questo momento storico.
Il risultato estetico è gradevole con un gusto, passatemi il termine, caccia e pesca; un verde abbinato al nero per il serbatoio originale su cui campeggia uno splendido tappo tipo “Monza” in alluminio con adattatore derivato dal pieno.
Poche modiche, ma tanto lavoro sui particolari.
Il telaio è stato accorciato per ospitare un corto parafango in acciaio e una morbida sella in pelle marrone.
Con l’intento di alleggerire il più possibile, una delle “Fisse” di Nico, il telaio è stato svuotato di tutto nel sottosella.
La batteria ha preso posto nell’ex scatola filtro, tanto i carburatori originali respirano attraverso due filtri a cono K&N.
Le forcelle guadagnano due soffietti e uno snello parafango in alluminio sostenuto da staffe auto costruite.
Sopra un piccolo faro e due minuscole frecce che fanno pendance con le posteriori posizionate vicino all’attacco degli ammortizzatori, più lunghi, che alzano il posteriore.
Manubrio Tommaselli Touring su cui troviamo i comandi originali, una pompa freno radiale che comanda, tramite tubi in treccia, la pinza Ale originale che aziona l’unico disco anteriore.
Strumentazione ridotta all’osso con un tachimetro appena sopra il cilindro sinistro.
La caratteristica più evidente e stilosa però sono quegli scarichi, con collettori bendati di grigio, alti che passano paralleli alla sella con due griglie paracalore fatte in casa.
Pedane modificate di derivazione pistaiola e gomme tassellate completano il quadro di questa riuscita special che farebbe la gioia di un Ranger o di una Guardia Forestale.
La sella è comoda e il manubrio è largo il giusto, la moto accorciata di telaio risulta corta anche per via dell’innalzamento del posteriore.
Il davanti svuotato di tutto con solo quel piccolo faro e il fanale posteriore minimalista la rendono minuscola anche per chi un gigante non è.
La chiave d’accensione è di fianco alla sella a sinistra appena davanti all’ammortizzatore, scomoda sicuramente, ma va bene anche li.
Il pulsante d’avviamento, di derivazione Harley, è sul manubrio tra i riser quasi invisibile ma comodo.
Il motore borbotta, avrebbe bisogno di una regolazione, ma non abbiamo il tempo e ci accontentiamo.
Un bel suono esce dagli scarichi, pieno, corposo, mai fastidioso.
La moto comunque verrà consegnata al cliente solo dopo un’accurata messa a punto sia di bilanciatura che di carburazione.
La frizione a secco stacca in fondo serve un po’ di abitudine e comunque nonostante la scarsa potenza di questa unità la spinta nelle prime marce è sufficiente per scappare via dagli stop con decisione.
Peccato che le pedane siano piccole e troppo aderenti al telaio risultando quindi difficili da trovare e un po’ scivolose.
Gli scarichi alti sono bellissimi da vedere, ma scaldano molto e le griglie poco possono se non limitare al sopportabile il calore.
Questo è lo scotto da pagare in cambio di una linea così personale.
Per il resto la ciclistica mantiene le ottime caratteristiche di bilanciatura e distribuzione pesi tipiche dei Boxer, forse più agile per il retrotreno alzato, ma sempre intuitiva.
l’unico specchietto serve giusto per evitare la multa, sempre che non si trovi un agente pignolo dove a quel punto ogni Special risulterebbe fuorilegge.
Tornando a guardare la moto si possono osservare i dettagli e i particolari realizzati a colpi di sega, trapano e lima che hanno portato a oltre 200 ore di lavoro il tempo necessario per realizzare questa Scrambler.
Molti i pezzi after-market presenti scelti da Nico su internet in vari siti soprattutto Tedeschi. Io sono di parte ma questa BMW mi piace, una moto da usare tutti i giorni, per passeggiare nei boschi e nelle stradine che la nostra provincia regala, senza fretta, del resto non si potrebbe nemmeno con le prestazioni di questo “piccolo” motore, ma con la potenza sufficiente per portare a spasso emozioni.
Materiale utilizzato nel test: Casco Caberg Freeride - Giacca e guanti Macna - Pantaloni PromoJeans - Stivali Forma - Paraschiena Zandonà - Intimo PromoJenas - Calze SIXS
Flap
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