“Nuova leggenda”
Metto la prima, parto allegro e poi seconda, peccato che la moto abbia il cambio rovesciato.
Avete presente cosa succede a un tre cilindri di 900cc in questi casi?
I simpatici ragazzi di CD garage non mi avevano avvisato della peculiarità di questo cambio.
Pochi metri e la moto si spegne, cavoli sarà fredda, tiro l’aria e riparte, appena però metto la prima si spegne…
Dopo un po’ capisco che sono in riserva, mannaggia l’abitudine all’assenza del rubinetto.
Un disastro di tester, ma del resto non lo sono davvero, sono solo un appassionato a cui capita di provare delle moto che amici gli mettono a disposizione.
Messo il rubinetto in riserva e capito che la prima è in su, e le altre in giù, posso finalmente prendere la via che porta in periferia.
La moto è una Special realizzata da CD Garage partendo da una Triumph Legend TT900 del 1999.
Non sono un intenditore di moto Inglesi, ma le foto che trovo su internet sono ben diverse dal risultato finale.
L’elegante Cruiser diventa così una Cafè racer dall’anima sportiva.
Il manubrio alto lascia il posto a due semimanubri, il telaio viene svuotato nella zona del sottosella e alzato di sette centimetri.
La sella diventa monoposto con un codino, tra gli accessori Triunph, che alloggia anche la batteria al litio.
Il tre cilindri a carburatori ora respira tramite filtri a cono K&N mentre gli scarichi sono dei GPR omologati adattati con collettori artigianali realizzati da Massimiliano Camattari di Motoquick.
Molti particolari after market, tra cui dei particolari a LED, insieme alla grafica e a particolari verniciati in rosso realizzati da CD Garage completano il quadro di questa semplice, ma non scontata special.
Si guida bene, non è leggera, ma del resto la base non lo è di suo, nonostante i semimanubri la si manovra bene anche in città.
Un po’ di abitudine va fatta ai comandi arretrati che comandano anche un cambio non veloce, ma comunque dagli innesti precisi.
Comandi al manubrio tradizionali e strumentazione di serie mi permettono di concentrarmi sulla guida e all’attenzione nel ricordarmi di non sbagliare marcia.
Il motore è una forza, il tre cilindri come frazionamento continua a piacermi sempre di più, coppia in basso e spinta in ogni marcia e allungo sufficiente per divertirsi a tirare le marce.
Difficile capire in che marcia si sta viaggiando tale è la “schiena” di questo propulsore, magari non potentissimo, ma decisamente gustoso.
La frenata tradizionale affidata a un disco anteriore e uno posteriore è sufficiente a fermare la moto in spazi adeguati.
Gli stilosi specchietti bar-end non sono così funzionali, ma del resto l’estetica vuole la sua parte, estetica compromessa, a mio giudizio, anche dalle leve color oro che non c’entrano nulla, le avrei viste color acciaio o nere, ma come sempre su una Special l’estetica quella che piace al proprietario.
Nulla di sconvolgente in questa moto, trasformazioni senza grandi modifiche, ma ben fatte e raffinate, tanto da rendere la moto usabile tutti i giorni facendosi notare comunque.
Infatti, al mio passaggio molti sono gli sguardi curiosi attirati anche dal bel sound che i due terminali emettono e tanti scambiano la base per una Bonneville, anche se quel cilindro tradisce la provenienza diversa.
Mentre rientro nella Metropoli Lombarda mi trovo ancora una volta ad ammettere che per una bella Special non è necessario spendere una follia e che soprattutto si può avere una moto particolare come compagna di ogni giorno.
Bel risultato CD Garage.
Per la cronaca al cliente la moto verrà consegnata con il cambio come si usa adesso.
Moto in prova concessa da CD Garage Milano
Materiali utilizzati: Casco OMD - Giacca e Guanti Macna - Pantaloni PromoJeans - Scarpe TCX -collare Tucano Urbano - Paraschiena Zandonà
Flap
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