Categoria: Le nostre prove



“Friendly”
Questa volta nessuna informazione prima, solo uno sguardo per vedere se c’era l’ABS, poi chiave e via.


Inizia così questo test senza preliminari, si parte e basta. Si infila la chiave davanti al cruscotto, si sposta la slitta d’avviamento e il “piccolo” due cilindri giapponese prende vita.
Silenzioso, civile, educato, il suono esce dal corto silenziatore che spunta sotto al bel forcellone a “banana”.



Non si fa sentire, ne notare eppure la sostanza c’è. Del resto i cc. sono quasi 700 e i cavalli 75, una bella gommatura e una ciclistica onesta cosa volere di più? L’ABS, forse è la cosa che riteniamo ormai indispensabile su tutte le nuove moto, un toccasana soprattutto per mezzi che sono destinati magari a neofiti.
Eppure in alcuni casi, come questo, viene proposto ancora come optional a poco più di € 600,00 che giustificano sicuramente la spesa, eppure, a detta degli stessi concessionari, molti richiedono comunque la versione priva di questo utile strumento di sicurezza.



Sulla moto in prova non c’è, e comunque non ne abbiamo avuto per fortuna bisogno grazie ai freni ben dosabili e facili da gestire ma ……ok, la smetto di fare il papà premuroso.
La moto è quasi imbarazzante come facilità, fin dai primi metri sembra di averla guidata da sempre.
Leggera, pronta all’apertura del gas ma senza eccessiva cattiveria, comoda e con tutto dove vorremmo fosse, leve pulsanti strumenti.
Le curve e le rotonde diventano subito occasione per valutarne la sveltezza e la maneggevolezza.
Un bel cambio preciso e una frizione morbida, anche se a cavo, aiutano a giocare con i cambi di ritmo che questo gustoso bicilindrico permette.
Una moto docile ma se ci si vuole divertire basta dare un po’ di gas con decisione e le prestazioni si fanno più interessanti.



Basta tenere d’occhio la completa strumentazione dotata anche di pratico conta marce.
Una scritta “Eco” aiuta poi a una guida economica spegnendosi quando si esagera con il gas, forse inutile, eppure giocandoci si possono raggiungere consumi decisamente interessanti oltre a quelli già ottimi di questo motore.
Specchi stabili e con un’ottima visibilità e una sella accogliente anche se di taglio sportivo.
L’estetica Naked impone codini sfuggenti su cui spesso il passeggero diventa un optional, ma in questo caso la situazione è meno peggio del solito.
Curata nelle finiture come tradizione Giapponese e bella in questa colorazione Viola metallizzato che la rende elegante, disponibile però in altre classiche colorazioni.



In città è perfetta, nel misto è divertente e anche sulle lunghe statali non soffre se non fosse per la inesistente protezione all’aria che l’estetica impone, comunque alle velocità codice si viaggia bene.
Le curve diventano un gioco, la moto scende sicura in piega e la sensazione di padronanza è sicurezza sono estreme, certo se si esagera con il ritmo le sospensioni vanno in crisi ma del resto non è una supersportiva e la strada è il suo regno più che la pista.
Il motore segue i desideri del polso con un’ottima elasticità e disabilità che non stancano ne stressano il pilota che può concentrarsi sui pericoli del traffico o perdersi nei paesaggi che attraversa.



Una bella media, questa Yamaha MT07, ottima come prima moto, come ritorno alla moto e per chi magari vuole qualcosa di facile da gestire anche perché il prezzo inferiore ai € 7000,00 anche della versione con ABS è interessante.
Una motoretta “Amichevole” che probabilmente conquisterà molti senza stancare dopo poco tempo.

Moto del test fornita da Concessionaria ICOMOTO Galliate.

Dati tecnici sul sito Yamaha

Abbigliamento utilizzato: Casco HJC RPHA10 Carbon Plus – Giacca Jollisport Double J – Jeans Jollisport – Guanti Sonny Jollisport – Paraschiena Zandonà – Calze SIXS – Scarponcini Forma

Flap

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