Categoria: Le nostre prove



“Il Pendolare”
Sono tanti, siamo tanti, noi abitanti della periferia che ogni giorno dobbiamo affrontare il trafficato tragitto che ci porta nella metropoli.


Certo la macchina è comoda ma consuma e ci blocca in coda, i mezzi pubblici sono una risposta accettabile ma gli orari spesso vincolano molto , l’alternativa rimane la moto o lo Scooter
Questo Burgman 200 può essere la risposta ottimale.
Agile, protettivo e con consumi ridotti , con prestazioni adeguate per disimpegnarsi anche nelle tangenziali e soprattutto sicuro grazie all’ABS di serie.
Rinnovato nell’estetica strizza l’occhio ai fratelli maggiori di 400 e 650 mantenendo dimensioni più contenute e facili da gestire nel traffico cittadino.
Due proiettori anteriori con frecce separate annegate nelle “pinne” dello scudo anteriore, posteriormente fanaleria sdoppiate a sviluppo orizzontale molto elegante.



Un complice perfetto grazie alla guida facile e intuitiva e con dimensioni adeguate all’uso anche in coppia e con un vano sottosella davvero capiente (Dotato anche di luce), capace di contenere tranquillamente la borsa dell’ufficio e altri oggetti di uso quotidiano.
Vano che una volta giunti al lavoro diventa ricovero per il/i caschi senza dover girare con l’ingombro del protettivo copricapo.
Naturalmente è dotato anche di vano dietro lo scudo e uno più piccolo perfetto per il biglietto autostradale o piccoli oggetti.
Pratici i cavalletti, quello laterale azionabile anche stando in sella e dotato di interruttore di sicurezza, quello centrale con un gioco di leve favorevole che ne facilità l’uso senza grande sforzo.



Completa la strumentazione,  tachimetro e contagiri analogici, tondi e di grandi dimensioni, supportati da un display digitale che offre tutte le informazioni necessarie come ora, contachilometri totali e due parziali, livello carburante, consumo medio e la spia service.
Simpatica e anche utile se si vuole risparmiare sui consumi la spia “Eco” che si accende quando la rotazione della manopola del gas è ottimale.
Con un minimo di attenzione si possono raggiungere i 30 Km/lt, non male per un 200 cc.
Dopo il check della strumentazione si può tirare la frizione e premere il magico pulsante che da vita al monocilindrico da 18  cavalli che spinge bene dando l’impressione di avere qualche cc in più e senza fastidiose vibrazioni.



In sella lo spazio è abbondante e anche quello riservato al passeggero è ottimo e lo stesso può contare su due pratiche maniglie laterali.
Il plexiglass protegge bene anche gli alti di statura e non disturba la linea degli occhi.
Comandi al volante completi, c’è anche l’hazard,  tipicamente giapponesi  come disposizione e pratici da utilizzare, specchietti stabili che permettono una ottima visuale alle spalle.
Le leve comandano i freni la destra il disco anteriore e la sinistra quello posteriore e l’anteriore combinati, molto dosabili capaci di fermare lo scooter in breve spazio.
Su fondo con scarsa aderenza si può comunque contare sulla sicurezza di un ABS dall’intervento non invasivo.
Giocando con l’acceleratore e con i freni ci si disimpegna bene sia nei lunghi trasferimenti extraurbani che nel caso della metropoli dove le doti di agilità e le dimensioni non eccessive volgono a suo favore.



Basta rifornire il serbatoio, da 11 litri, dal tappo a chiave posizionato nel tunnel centrale per garantirsi il “Biglietto” di andata e ritorno per diversi giorni.
Suzuki Burgman 200 la risposta giusta per il pendolare su due ruote.
Dati tecnici e colori disponibili sul sito Suzuki

Moto in prova fornita da Suzuki Motorcycle Italia



Abbigliamento utilizzato: Giacca Montecatena – Pantaloni Promojeans – Scarpe Stylmartin – Casco Caberg

Le foto più belle sono di Carlo Flaminio

Flap


Back To Top