Siamo in sella a una Royal Enfiel che si ispira al passato: lanciata nel 1948, la rivoluzionaria Bullet Trials 350cc, è stata la prima moto di serie dotata di sospensioni a braccio oscillante.
Due anni dopo, nella squadra Royal Enfield entrò un diciottenne dal talento precoce, John Victor Brittain, meglio conosciuto come Johnny Brittain, che divenne poi il suo pilota più famoso.
A distanza di oltre settant’anni Royal Enfield celebra il Campione e il modello con la nuova Bullet Trials 500.
Una moto che si rifà nell’estetica agli anni passati, ma con gli aggiornamenti tecnologici per renderla attuale.
Cromature abbondanti per un intenso gusto retrò che abbinato al verde o rosso del telaio ne fanno una moto particolare.
Una moto senza compromessi, o piace o non piace, e rigorosamente monoposto, con quello scarico che punta in alto a richiamare prepotentemente il fuoristrada da cui deriva.
Manubrio alto con traversino di rinforzo, parafanghi avvolgenti e gomme off-road, tutto per il piacere della guida anche in fuoristrada.
Comoda la seduta sulla sella in pelle con molloni sottostanti, pedane abbastanza avanzate che ci fanno sedere centrali alla moto, comandi ridotti all’osso e strumentazione essenziale con solo tachimetro e livello del carburante.
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
C’è il necessario, ma nulla di più elegante essenzialità.
Educato lo scarico che silenzia il monocilindrico raffreddato ad aria da 500 cc che sviluppa una potenza ci circa 27 cavalli.
Forse pochi, ma decisamente sufficienti per divertirsi con un mezzo che fa della praticità e della semplicità la sua forza.
Poi sono economici nel consumo e comunque ben distribuiti sulle cinque marce del cambio permettendo di togliere d’impaccio la Trials in ogni situazione.
Di fatto nella nostra prova la Bullet ci ha portato a spasso sulle strade dell’appennino Parmense senza fatica e con un piacere di guida notevole.
Non chiedetele di correre, ma lasciatela scorrere e disegnare dolcemente le curve, questo è quello che sa fare bene.
Anche le gomme semi tassellate bene si comportano a queste andature su strada.
![]() |
![]() |
E quando l’asfalto finisce prosegue il divertimento.
Basta alzarsi sulle pedane la lasciare andare leggera la Bullet Trials 500 sui sassi.
Peccato solo che le pedane risultino un po’ avanzate rispetto a come ci piacerebbe e che gli specchietti interferiscano con gli avambracci, sulle prime basta un minimo di abitudine e per i secondi una semplice regolazione ruotandoli un po’ più avanti.
Tornando alle pedane, che sono in perfetto stile vintage, le avremmo preferite, oltre che pieghevoli, meno “cicciotte” e gommose per una maggiore sensibilità, ma son dettagli che possono essere poi portati in evoluzione.
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
Il peso della moto, circa 190 kg, non si percepisce, anzi la maneggevolezza è notevole anche quando i sassi si fanno più grossi e il terreno mosso.
La ruota da 19” anteriore, abbinata a un 18” dietro, fa il suo lavoro senza farci rimpiangere il classico 21” da fuoristrada.
Facile davvero anche per chi fuoristrada non lo mastica e le gomme rimangono all’altezza finché il terreno non diventa troppo morbido o fangoso.
Anche il motore molto gestibile aiuta a muoversi sui terreni accidentati lasciando al pilota il solo gusto della guida.
Frenata adeguata alle prestazioni e alla moto con un ABS (Non disinseribile) ben tarato e mai invasivo.
Una piacevole enduro stradale dal gusto retrò capace di conquistare le anime single e nel caso la compagna su una moto gemella, non è prevista infatti la possibilità del passeggero, ma anche queste son scelte di vita.
Royal Enfield Bullet Trials 500, estetica antica per moderne emozioni ad un prezzo di poco superiore ai 5000,00 euro.
Tutte le caratteristiche tecniche sul sito Royal Enfield
GALLERY
Flap










