KEEWAY K-LIGHT 125
Categoria: Le nostre prove

Giubbino di jeans, 125 cc, e ti rituffi in un attimo ai tempi dei 16 anni, o almeno a quei tempi dove bastava un ottavo di litro per sognare.


Così alla soglia dei sessant’anni ti ritrovi in sella alla KEEWAY K-Light 125, nella stessa situazione, le moto sono diverse rispetto agli anni ’70 –’80, sono 4 tempi, hanno un limite di potenza imposto, eppure sono capaci ancora di aprire il mondo delle due ruote o nel caso di chi ha un lontano passato riaprirlo e riportare emozioni del passato.

Keeway K-Light 125

Le 125 sono rimaste la porta di accesso alle due ruote e con le regole vigenti in termini di patenti anche la possibilità per avvicinarsi alle moto per chi ha solo la patente B.

Un panorama che si sta sempre più allargando con proposte che spaziano abbondantemente sia in termini di prezzo sia di tipologia.

Il mondo custom e cruiser è forse quello meno esplorato, eppure in questo si orienta Keeway con la sua K-Light 125.

COM’E’
E’ una Custom moderna con una linea gradevole e con linee da grande. Indubbia l’ispirazione alla più famosa due ruote americana da cui imita anche i comandi al manubrio con comandi frecce sdoppiati.
Non fosse per le dimensioni e per il piccolo motore monoclindrico ai non esperti può essere scambiata per una moto ben più blasonata, vi assicuro che ci è capitato sentirlo dire mentre passavamo.

Keeway K-Ligth 2

Un total black per la versione in prova, disponibile anche in rosso, dove il nero opaco domina con piccoli dettagli cromati, o in alluminio lucido, come cavalletto, leve al manubrio, ammortizzatori e forcella, oltre che alle due fiancatine in grigio come la grafica del serbatoio.

Sella ampia doppia, su due livelli, a soli 72 centimetri da terra che la rendono adatta anche ai meno alti e che comunque accoglie abbastanza bene anche chi supera i 180 centimetri di altezza.
Complici anche le pedane avanzate che permettono di distendere le gambe.

Keeway K-Light 3

Curate le finiture seppur economiche con un faro anteriore rotondo come il completo display digitale che riempie la parte anteriore, mentre al posteriore troviamo un parafango tagliato sotto cui troviamo un ingombrante portatarga a filo ruota.

Rotonde anche le frecce di grosse dimensioni, come si conviene alla tipologia di moto e davvero gradevole la marmitta che scorre sul lato destro.

Keeway K-Light 4

Curiosa la scelta di gomme leggermente tassellate che comunque si inseriscono bene nell’estetica generale.

LA SOSTANZA
Lo scheletro è costituito da un classico telaio in acciaio su cui lavorano una forcella classica forcella e un forcellone con doppio ammortizzatore.
Tipicamente custom la misura delle ruote con un 17” davanti e un 15” al posteriore gommate generosamente rispettivamente 90/90 e 130/90.

Keeway K-Light 5

Il motore è un monocilindrico dal 124 cc, quattro tempi 2 valvole, limitato agli 11 kw di legge, quindi capace di circa 8 cavalli.
Interessante la doppia possibilità di avviamento, elettrico e  kick-starter, così da scongiurare panico quando la batteria magari decide di mollarci.

Morbida la frizione a filo che trasmette il moto con un cambio a 5 rapporti ben spaziati anche se con una prima decisamente lunga che fa perdere un po’ di brio in partenza.

Keeway K-Light 7

Frenata adeguata al peso, circa 150 kg, e alle prestazioni con impianto CBS con disco anteriore da 280 mm, e posteriore da 240 mm, entrambi con pinza a doppio pistoncino.

COME VA
Posizione tipica Custom, con pedane avanzate e busto dritto ad aggrappare il largo e moderatamente alto manubrio.
Come già detto le dimensioni sono raccolte, ma non inospitali anche per i più alti.
Comandi al manubrio in style Yankee che richiedono un minimo di assuefazione soprattutto per i comandi sdoppiate delle frecce.

Keeway K-Light 8

Chiave d’accensione davanti al serbatoio in basso a destra con bloccasterzo a chiave (La stessa dell’accensione) sul canotto di sterzo.
Il cambio è abbastanza preciso e ben spaziato nelle marce alte, mentre la prima l’abbiamo trovata decisamente lunga, avremmo preferito un po’ più di scatto in partenza.
Una volta distese le marce fanno scorrere bene la K-Light che seppur con le suo obbligate ridotte prestazioni si disimpegna bene.
Inutile tirare le marce o le staccate, meglio cercare le traiettorie giuste e lasciarla scorrere senza mettere in crisi la ciclistica che invece permette con una guida rilassata, e grazie al peso ridotto e alla maneggevolezza, manovre nelle curve decisamente sorprendenti.

Keeway K-Light 9

Le sospensioni sono ben tarate se l’asfalto è liscio, altrimenti risultano rigide e a soffrirne è la schiena complice la suddetta posizione tipicamente custom.
Facili le manovre da fermo con la sella davvero bassa e il peso ridotto, ampio raggio di sterzo che facilità l’uso cittadino.
Buona e sicura la frenata anche senza l’ABS che personalmente vedremmo bene su una moto destinata a neofiti o a ritorni in sella dopo anni, ma per il momento non ancora obbligatorio per questa cilindrata.

Keeway K-Light 10

Assolutamente irrisori i consumi, i 40 km/lt dichiarati se non reali sono decisamente vicini al vero, con un serbatoio da 11,8 litri si rischia di fare benzina e dimenticarsi per almeno 400 km dei benzinai.

CONSIDERAZIONI FINALI
La Keeway K-Ligth 125 è una moto economica nel costo ma con contenuti e componentistica adeguati alla fascia di prezzo.
Economica nella gestione è adatta, oltre ai sedicenni, a chi vuole iniziare, per chi vuole un mezzo da utilizzare tutti i giorni anziché l’anonimo scooter, alle donne e a chi, ovviamente, apprezza l’American Style.

Keeway K.Light 11

La Keeway K-Light 125 è offerta di listino a € 2190,00 diremmo molto interessante e ottimo come rapporto qualità prezzo.

Caratteristiche tecniche sul sito KEEWAY http://www.keewaymotor.it/klight125.asp

Foto di Roberto Serati

Abbiamo utilizzato: Casco Caberg Flyon – Giacca PMJ West – Jeans PMJ Street – Scarpe Stylmartin Atom – Guanti Hevik Iron – Occhiali Emblema

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