BMW R1250RS – RennSport
Categoria: Le nostre prove

La sigla RS è insieme alle altre R, RT e GS tra quelle più iconiche nel mondo moto e caratteristica della produzione BMW da sempre.


L’ultima BMW R1250RS vuole confermare la nomea che arriva proprio da quelle due lettere che vogliono dire più generalmente Sport Touring, ovvero quelle moto dall’indole sportiva che permettono però di viaggiare, anche in coppia, in maniera dignitosa.

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Perché volevo fortemente provare questa moto? 
Innanzitutto perché nel 1991 avevo una RS, anche se aveva un quattro cilindri a sogliola, poi perché da possessore di GS volevo capire l’altra faccia del turismo ma soprattutto perché ne sono passate negli anni diverse versioni in redazione ma non ho mai avuto il piacere di provarne la tanto decantata polivalenza.

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Eccomi finalmente in sella di questa R1250RS MY 2023 nella altrettanto iconica grafica di casa BMW Triple Black e siccome in BMW Motorrad Italia piace esagerare ecco montate sulla moto la Marmitta Akrapovic e le finiture con componenti fresati Option 719 che oltre ad impreziosire ben si inseriscono in piacevole contrasto con il nero della moto.

LA MOTO
Tecnicamente la moto è invariata con l’ossatura formata da un telaio a traliccio con tubi d’acciaio che utilizza il motore come elemento portante.
Anteriormente troviamo una forcella tradizionale a steli rovesciati mentre al posteriore il canonico monobraccio con trasmissione ad albero cardanico.

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Ruote con gomme dalle misure sportive (120/70 e 180/55) su cerchi in lega da 17” e frenata con un impianto Brembo con dischi flottanti da 320 mm e pinza dei freni radiale a 4 pistoncini davanti mentre al posteriore disco singolo da 276 mm con pinza flottante a 2 pistoncini.
Il motore è il conosciuto boxer da 1.254 cc capace di 136 cavalli a 7.750 giri e una coppia massima di 15 kgm a 6.250 giri sicuramente ottenuti grazie anche alla fasatura variabile della distribuzione ShiftCam.

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Anche nel vestito le differenze si limitano a piccoli ritocchi estetici che mantengono linea elegante della semi carena con plexiglass regolabile, un serbatoio che domina l’estetica e una sella doppia, ampia e comoda.
I semi manubri sono ampi e poco spioventi lasciando così il busto non eccessivamente inclinato e senza caricare troppo sui polsi, mentre tutto è sotto controllo attraverso l’ampio TFT a colori e i due blocchetti elettrici con cui selezionare tutti i comandi.

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Sulla BMW R1250RS quindi le novità, in effetti, sono sotto il vestito. 
L’elettronica si fa più completa e raffinata soprattutto riguardo ad aiuti alla guida e controlli elettronici. 
Troviamo di serie la modalità di guida “Eco” che va ad aggiungersi alle classiche Road, Rain mentre i riding mode Pro rimangono optional.
Anche per il sistema frenante abbiamo come novità di serie il sistema Integral ABS Pro oltre al Dynamic Brake Control (DBC) che aiuta ulteriormente il pilota nelle frenate di emergenza.

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Altre novità riguardano l’introduzione della pratica presa USB-A che va ad aggiungersi alla presa di corrente di bordo da 12 volt.
L’impianto luci è anch’esso migliorato da punto di vista estetico con le luci DRL di serie e gli indicatori di direzione a LED ridisegnati. Introdotto di serie anche la chiamata di emergenza intelligente.

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Il TFT da 6,5” guadagna di serie la schermata Sport che visualizza angolo di inclinazione, intervento dei freni, traction control, ecc.
Inutile ora perdersi nei dettagli tecnici che potete trovare sul sito BMW Motorrrad e passare alla guida.

IN SELLA
Seduta comoda, busto leggermente inclinato in avanti e appoggio a terra sicuro, io sono alto 183 cm, chiave in tasca visto che il Keyless Ride è compreso nei “Pacchetti” inseriti nel modello in prova, tasto di avviamento e l’Akrapovic si fa sentire con quella voce personale, forte ma non fastidiosa, frizione morbidissima e precisa per partire dopodiché l’uso diventa quasi superfluo vista la precisione del cambio elettro assistito.
Nonostante il peso vicino ai 250 kg la moto è maneggevole anche a basse velocità e l’angolo di sterzo ampio aiuta molto nelle manovre da fermo.

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Il Boxer permette di passeggiare con un filo di gas quando non si ha fretta o il traffico è impegnativo, ma appena la strada lo permette ecco che i cavalli si fanno sentire e la spinta si fa prepotente in tutte le marce.
Con l’aumentare della velocità si apprezza anche la stabilità e la precisone nel mantenere la linea impostata in curva. Nel misto è abbastanza veloce ed agile, una giusta via di mezzo tra una sportiva e una turistica…del resto la sigla “RS” vorrà ben dire qualcosa.

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Parlavamo della sella comoda ed in effetti accoglie il pilota, ma anche il passeggero in maniera davvero confortevole senza essere però troppo cedevole e permettendo di sentire la moto.
Le pedane non sono eccessivamente arretrate ne rialzate e quindi accolgono bene anche piloti della mia altezza che trovano negli svasi del serbatoio i giusti spazi ad accogliere le gambe.

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La possibilità riservataci di avere a disposizione la moto per un discreto numero di giorni ci permette di utilizzarla nelle diverse situazioni possibili, dalla città all’autostrada passando per le veloci strade extraurbane e le curve di collina, anche magari nelle diverse situazioni climatiche, pioggia compresa. In tutte le occasione la BWW R1250RS si trova a suo agio, o meglio mette il pilota nelle condizioni ideali di guida.
La protezione è ottima e giocando con l’altezza del plexiglass si può trovare la posizione ideale secondo le situazioni, apparentemente basso anche nella sua massima estensione riesce invece a proteggere bene  non facendo rimpiangere del tutto magari la sorellona RT. 

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PERCHE’ SCEGLIERLA
Insomma per chi scende dal GS pensando che sia la moto totale si rivela una piacevole sorpresa dove fa, nell’uso normale, tutto quello che si può fare con la sorellona avventurosa, fuoristrada a parte, ma se come la maggior parte dei proprietari di GS non la porterete mai nemmeno su strade bianche ecco che potrebbe essere un’alternativa.

Alternativa ancora più valida se non siete particolarmente alti visto che l’altezza di sella  non è proibitiva e in più la giusta rastrematura della stessa permettono di appoggiare bene a terra entrambi i piedi a tutto vantaggio della sicurezza soprattutto se si è in coppia e con i bagagli.
Già, infatti basta mettere le borse per cui è predisposta e il bauletto, caricare la compagna e con questa R1250RS il mondo diventa facilmente visitabile.

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Per mettersi nel box ci vogliono di base 17000,00 € ma è un attimo arrivare alla configurazione della moto in prova che arriva a sfiorare i 22000,00 € con gli accessori, borse escluse; non pochi ma se paragonati ad un R1250GS Standard a parità di accessori si risparmiano circa 5000,00 €.
Certo son due cose diverse, e sono due tipologie diverse, ma siamo sicuri che i possessori di GS non siano più attratti dalla moda che dalla sostanza e l’effettivo uso della moto?
Domanda che non ha risposta la moto si sceglie seguendo l’irrazionale logica della passione che non segue le stesse regole della ragione, di sicuro, nel dubbio, andate a provarla, magari vi stupirà.

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Abbiamo usato: Casco Caberg Horus X – Giacca Clover Airtek WP – Jeans Clover SYS Light – Scarpe Stylmartin Vector WP  – Guanti Clover Airtouch-2 - Occhiali Emblema A Tom 55 

Foto di Roberto Serati

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