Son passati più di cinquant’anni da quando Kawasaki ha presentato, era il 1972 per la precisione, la 900 Z1, una quattro cilindri che ha aperto una nuova era per le quattro cilindri di grande cilindrata.
La stessa casa giapponese non è rimasta insensibile richiamo del Vintage e nel 2016 ha proposto una moto che si rifaceva nelle forme e nel frazionamento frontemarcia alla “Nonna”, nasceva così la Z900RS.
A distanza di anni il modello inserito nella gamma Modern Classic non smette di piacere ed ora eccoci alla versione 2025 che nel caso del modello in prova è in allestimento SE, più ricco di contenuti tecnici.
Il richiamo estetico alla Z1 è evidente fin dal primo sguardo, il serbatoio a goccia che domina la vista, una sella lunga pronta ad accogliere il passeggero, e un vero codino sotto cui spunta, esattamente come cinquant’anni fa, il fanalino posteriore a LED. Davanti un bel faro tondo che cede alla modernità solo per l’illuminazione a LED come del resto anche le frecce sfuggenti.
Bella ed elegante l’unica colorazione disponibile in un gioco tono su tono tra nero e grigio scuro con i cerchi in lega e la forcella in color oro e il cromatissimo impianto di scarico 4 in 1
Classicissima anche la strumentazione con contagiri e tachimetro circolari e analogici tra i quali c’è un piccolo quadro a cristalli liquidi con tutte le informazioni del computer di bordo.
Tanta classicità estetica, richiamata anche sui comandi al manubrio e specchietti retrovisori, che nasconde sotto il vestito tanta modernità e contenuti tecnici.
Il telaio è un moderno traliccio in tubi d’acciaio ad alta resistenza su cui lavora una forcella rovesciata da 41 mm con regolazione dello smorzamento in compressione, estensione e del precarico della molla.
Al posteriore un forcellone a doppio braccio con una pregiata sospensione Back-link orizzontale, con ammortizzatore Öhlins S46 a gas regolabile nello smorzamento in estensione e nel precarico della molla.
Attualissima la gommatura dei cerchi in lega da 17”, rispettivamente 120/70 davanti e 180/55 al posteriore.
Misto il sistema frenante con pompa radiale Nissin che gestisce i due dischi anteriori da 300 mm, e pinze con supporto radiale Brembo M4.32 monoblocco, 4 pistoncini opposti.
Dietro un singolo disco da 250 mm con pinza a singolo pistoncino.
Naturalmente frenata assistita da un impianto ABS ben tarato.
Già l’ABS è una delle poche concessioni all’elettronica insieme al controllo di trazione KTRC (Kawasaki Traction Control) escludibile o tarabile su tre livelli.
Pezzo forte, anche esteticamente, il motore quattro cilindri in linea raffreddato a liquido, 4 tempi, DOHC a 16 valvole, da 948 cc, che sviluppa 111 Cavalli di razza che spingono forte e che allungano come solo i motori plurifrazionati sanno fare.
IN SELLA
A dire il vero l’avevamo già conosciuta questa Kawasaki Z900RS, ma era stato un assaggio veloce e ci era rimasta la voglia di immergersi in nostalgiche emozioni.
Quelle del quattro cilindri in linea con le sue caratteristiche emozionali che il diffondersi dei due e tre cilindri sul mercato hanno fatto un po’ dimenticare.
Seduta comoda ad impugnare il largo manubrio alto il giusto per dare quella inclinazione al busto per contrastare le forti accelerazioni e la spinta dell’aria.
Leve freno e frizione regolabili e specchietti capaci di dare un’ottima visuale posteriore, anche se esteticamente ci sono sembrati un po’ grossolani, sotto tono rispetto a tutto il resto della moto molto ben rifinita.
La strumentazione davanti agli occhi ci riporta al secolo scorso e alle maxi che sognavamo da giovani, solo qualche indicazione sul display indica che siamo nel terzo millennio.
Strumentazione completa e con l’utilissimo indicatore di marcia inserita.
La sella è comoda, anche per il passeggero, e l’altezza di 84,5 cm non incute terrore e permette di gestire facilmente il peso, dichiarato in 215 Kg, anche nelle manovre ad fermo e/o a bassa velocità.
Corretta la triangolazione sella pedane manubrio che porta a stringere tra le gambe il voluminoso serbatoio da 17 Litri che comunque non disturba, anzi appaga l’occhio con la verniciatura opaca di ottima finitura, con tappo a chiave.
Morbida, non morbidissima la frizione, con antisaltellamento, che permette stacchi modulabili per un cambio a sei rapporti ben spaziato e preciso.
Il motore è il punto di forza, non tanto per potenza assoluta, ma per la prontezza, la forza che spinge fin da subito e allunga verso la zona rossa con vigore in tutte le marce.
Difficile resistere alla tentazione di non tirare le marce inseguiti da quel bel rumore che esce dallo scarico, forte e coinvolgente seppur civile.
Uno scarico che avremmo preferito più classico in lunghezza e magari rinunciando alla sportività del 4 in 1 magari con doppio scarico, uno per lato, ma questi son gusti personali puramente estetici.
La moto si guida bene, con facilità ed una maneggevolezza che non si sospetta a guardarla, agile nel traffico, svelta nelle curve e precisa quando l’andatura si fa più svelta, insomma un piacere giocare sulle strade possibilmente curvose con questa Kawasaki Z900RS SE.
Va forte, indubbiamente, ma è assistita da una ciclistica con sospensioni decisamente a punto, con taratura sportiva ma non eccessivamente rigida così da non massacrare la schiena sulle martoriate strade italiane.
Potente e modulabile la frenata dove basta pensare ad una piccola pressione sulla leva destra a la moto si accuccia rallentando in spazi davvero ridotti, con il posteriore perfetto per assecondare e correggere l’impeto dell’anteriore. Difficile far intervenire l’ABS senza volerlo in condizioni normali.
I consumi? Li stimiamo ad occhio tra i 17 e i 20 Km/lt, anche se questi dipendono molto dallo stile di guida, a dare una mano, se si riesce a resistere alla tentazione di dare gas, sul cruscotto è presente l’Economical Riding Indicator; una spia che indica quando il proprio stile di guida è favorevole in termini di risparmio di carburante, ammettiamo di averci provato ma la nostalgica emozione del 4 cilindri ha spesso avuto la meglio.
Difetti? A essere pignoli l’unico limite che abbiamo trovato è legato alla nulla protezione all’aria, ma può essere considerato un difetto in una moto che nasce nuda, che richiama i tempi del vento tra i capelli e i Ray-Ban a goccia per proteggere gli occhi? No, francamente non può essere un difetto!
La Kawasaki Z900RS SE è in vendita a un prezzo di 14890,00 € circa 1600,00 € in più della versione base che però ha una componentistica meno pregiata a livello di freni e sospensioni.
Una moto capace di emozionare, di suscitare ricordi in molti, di divertire per le caratteristiche di ciclistica e motore, insomma la nostalgia non è poi così male!
Tutti i dati tecnici se la gamma completa sul sito KAWASAKI ITALIA
Foto di Cristina Pertile
Abbiamo usato: Casco Caberg Levo X – Giacca Rambla – Guanti Five TFX1 Airflow short – Jeans PMJ Deux – Scarpe Eleveit Discover WP
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