Triumph Speed Triple 1200 RS
Categoria: Le nostre prove

Confesso che è la prima volta che provo una Speed Triple, anche se la sorella minore Street Triple l’ho provata in molte sue versioni.


Ammetto pure che la Speed mi ha sempre affascinato fin da quella lontana versione con gli occhioni a palla in quel verde rana che tanto mi piaceva, ma andiamo davvero indietro nel tempo in una storia di una moto che con i suoi trent’anni non smette di entusiasmare.

Altra confessione è la mia propensione verso i motori a tre cilindri, quelli inglesi in particolare, capaci di una bella coppia da bicilindrici e un allungo come i quattro, insomma quella giusta via di mezzo che regala emozioni.

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La Speed Triple 1200 RS è di fatto l’ultima evoluzione, la più potente e raffinata della sua famiglia e lo dimostra con un’estetica elegantemente sportiva, finiture di primo livello e tanti contenuti tecnici.
Fin dai primi chilometri il primo pensiero va verso la patente e la facilità con cui questa Triumph ti porta a rischiare punti preziosi.
Poi, quando ci prendi confidenza, cosa abbastanza immediata a dire i vero, la sensazione di essere istigato verso la delinquenza stradale diventa realtà.

CORPO E ANIMA
Lo scheletro è composto da un bel telaio, completamente a vista, a doppio trave in alluminio con telaietto posteriore imbullonato, a cui è collegato un massiccio forcellone monobraccio in alluminio.
La sospensione è affidata ad un monoammortizzatore Öhlins con leveraggi, sistema SmartEC3 OBTi per la regolazione elettronica di compressione/estensione, che permette una corsa di 120 mm.

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Al canotto di sterzo invece è collegata una robusta forcella Öhlins a steli rovesciati da 43mm completamente regolabile, anche in questo caso con sistema per la regolazione elettronica di compressione/estensione SmartEC3 OBTi, con 120 mm di escursione.
Allo sterzo è applicato anche un ammortizzatore di sterzo regolabile.
La ciclistica è completata da una coppia di cerchi in lega da 17” con abbondante gommatura sportiva Pirelli Diablo Supercorsa SP V3 rispettivamente da 120/70 e 190/55.

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Decisamente Racing anche l’impianto frenante completamente Brembo con davanti 
un doppio disco flottante da 320 mm. Pinze monoblocco Brembo Stylema, OC-ABS, pompa freno radiale Brembo MCS regolabile. Al posteriore un disco singolo da 220 mm con pinza a due pistoncini, OC-ABS.

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Il cuore pulsante è il tre cilindri in linea dal 1160 cc, raffreddato a liquido, 12 valvole, doppio albero a camme in testa, con Iniezione elettronica sequenziale multipoint con SAI e controllo elettronico dell’acceleratore.
La potenza espressa è di 183 cv a 10,750 rpm con una coppia di 128 Nm a 8,750 rpm.
Trasmissione a finale a catena con in mezzo un cambio elettro assistito a sei rapporti gestito da una frizione, con comando a cavo, multidisco in bagno d'olio, antisaltellamento.

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IL VESTITO
Parlare di vestito di una Naked è strano, diciamo più che si parla di estetica, di look, e questa Triumph Speed Triple 1200 RS non passa inosservata.
Caratteristico il doppio gruppo ottico anteriore che la fa sembrare un insettone, e altrettanto particolare il fanalino posteriore a Led che chiude il codino con una linea sottile a V da cui parte la sottile asta che sorregge il portatarga e le frecce posteriori. 

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Muscolosa la vista laterale con il serbatoio che si protende verso l’alto per poi scendere verso la sella pronto ad accogliere nei suoi svasi le gambe del pilota. Sella che sfugge verso il codino con guscio monoposto che nel caso può essere sostituito con il sellino per il coraggioso passeggero.

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Davanti al motore due unghie a fare da cornice al radiatore, mentre sotto un leggero puntale chiude la linea.
Il lato destro è dominato dalla ruota lasciata libera dal forcellone monobraccio e da corto e voluminoso scarico 3 in 1 in acciaio inox.
British style gli specchietti bar-end con tamponi antivibrazioni, decisamente stabili sul largo manubrio che accoglie i classici comandi Triumph retroilluminati.
Davanti agli occhi solo la strumentazione TFT da 5” che permette di visualizzare tutte le funzioni e con possibilità di selezionare la schermata preferita.

Speed Triple 1200 RS 9

L’ELETTRONICA
Inutile negarlo, salvo rare eccezioni la componente elettronica diventa sempre più presente nelle moto moderne, sia a livello di utilità sia a livello di aiuto concreto alla sicurezza attiva.
Aiuti elettronici che permettono di gestire in maniera efficace e sicura le potenzialità di questa moto dove le prestazioni sono davvero notevoli.

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Per quanto riguarda le modalità di guida dinamiche sulla Speed ne troviamo ben cinque: Rain, Road, Sport, Track, Rider. Ad ogni modalità corrispondono dei settaggi degli interventi dei vari sistemi elettronici che in modalità Rider sono personalizzabili.
Per il resto l’elenco è lungo, oltre alle già citate sospensioni semiattive Öhlins SmartEC3 abbiamo: controllo anti-impennata con 4 livelli di intervento, controllo del freno motore, brake Slide Assist (in modalità Track), quickshifter Triumph Shift Assist bidirezionale, ABS e Traction Control disinseribile, avviso frenata di emergenza.

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Per il confort troviamo: cruise Control completamente regolabile, sistema Keyless completo, impianto di illuminazione a LED, connettività My Triumph per l'integrazione dello smartphone.

IN SELLA 
Seduti sulla Triumph Speed Triple RS significa trovarsi accolti nella moto con le gambe a cingere il serbatoio con un triangolo sella manubrio pedane di stampo sportivo con queste ultime abbastanza arretrate e con una posizione sul largo manubrio che va a caricare moderatamente i polsi ma senza affaticare troppo.

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Una posizione che fa percepire il massimo controllo della moto anche nelle manovre da fermo grazie a una sella non altissima, 83 cm, e un peso che in ordine di marcia arriva a sfiorare i 200 kg.
Certo l’angolo di sterzo non è ampio, ma non si può avere tutto e poi ricordiamoci l’indole sportiva di questa moto.
Chiave in tasca, pulsante di avviamento, tirando la frizione per sicurezza e il borbottio personale del tre cilindri si fa subito notare, un timbro non fastidioso, percepibile e coinvolgente.

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La frizione a cavo è ben modulabile anche se in effetti si usa ben poco in marcia grazie ad un cambio elettroassistito tra i migliori sul mercato, veloce e preciso sia in salita sia in scalata.
Una pressione alla leva del cambio a gas aperto e le marce si infilano una dopo l’altra con una progressione entusiasmante e adrenalinica.
Proprio qui bisogna stare attenti a non trovarsi ben oltre i limiti senza accorgersi. Infatti questa Triumph va dannatamente forte, ma lo fa con una semplicità e confidenza imbarazzante.

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Una sensazione di stabilità sia sul dritto, sia in curva davvero notevole, con una discesa in piega svelta e progressiva, insomma prevedibile ed efficace.
La linea tracciata mentalmente viene seguita dalle ruote come tracciata con il laser segno di una messa a punto delle sospensioni ottimale, questa vanno, ovviamente, solo in crisi sullo sconnesso dove la rigidità diventa nemico anche della nostra schiena.

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Abbiamo giocato con le modalità di guida e la Road è quella che alla fine nell’uso “normale” è la più adatta, capace di regalare emozioni forti rimanendo gestibile, se poi avete qualche prurito da grattare ecco che la Sport viene a darvi sollievo. La Rain si sa a cosa serve e la Track la lasceremmo a chi usa la Speed in pista e/o è davvero capace d sfruttarne le potenzialità. Non ci siamo persi nei settaggi personalizzabili della Rider.

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Non ci siamo nemmeno avventurati nella connettività permessa dall’APP My Triumph per interfacciarci con la strumentazione TFT che in ogni caso abbiamo trovato completa, ben visibile e abbastanza intuibile da gestire con i comandi al manubrio.
Questi con il plus di essere retroilluminati che di sera li rendono più facilmente riconoscibili.
Stabili gli specchietti e con an visibilità posteriore adeguata, ottima anche l’illuminazione con un fascio di luce ampio e chiaro.

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Come tutte le Naked la protezione all’aria è minima, anche se la conformazione del serbatoio permette di lasciare esposto solo la parte alta del busto.
Abbiamo parlato di prestazioni esaltanti, la stessa cosa possiamo dire della frenata, la pompa Brembo MCS 19/21 del freno anteriore era settata sul 20 come rapporto della leva, usa frenata pronta e immediata sicuramente che abbiamo però trovato eccessiva e ci ha fatto optare per un più gestibile su strada e nell’uso quotidiano rapporto 19.
Frenata da riferimento con un doppio disco anteriore che permette spazi d’arresto ridottissimi e con un posteriore ben calibrato per assecondare la potenza dell’anteriore e correggere la frenata e/o l’inserimento in curva.
Difficile in condizioni di aderenza normali far inserire l’ABS se non volendo, segno di una ottima taratura.
Stesso dicasi per il traction control che difficilmente viene chiamato in causa dall’ottimo grip delle Pirelli Diablo Supercorsa.

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In sostanza difficile resistere alla tentazione alla guida di questa Speed Triple 1200 RS, ma anche stando nei limiti e gustando l’ottima ciclistica nel misto questa Triumph diventa puro divertimento.
Una moto da gustarsi da soli, del resto vorrai mica rovinare la linea della moto con il sedile del passeggero e poi bisogna trovarne uno così convinto o innamorato da sopportare una posizione decisamente poco regale... poi diciamolo questa è una moto che dà il meglio guidando in solitaria.

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PREZZO E COLORI
Tre le versioni disponibili: Jet Black che troviamo abbastanza anonimo anche se elegantemente classico e due con base Granite, in sostanza un gioco di grigi, con leggeri inserti in Triumph performance yellow oppure in Diablo red come in questa prova, quella che a noi piace di più in effetti, ma questi sono gusti personali.

La Triumph Speed Triple 1200 RS è proposta in vendita ad un prezzo a partire da 20.745,00 € che è giustificato dalla componentistica raffinata di cui è dotata.

Speed Triple 1200 RS 18

L’unico vero limite di questa moto è quello personale del pilota che deve riuscire a resistere all’istigazione a delinquere, per il resto il divertimento è assicurato.

Tutti i dati tecnici e la gamma sul sito Triumph Motorcycles 

Foto di Carlo Flaminio
Carlo Flaminio


Abbiamo usato: Casco CGM 361 Avent Pro – Giacca Clover Hyperblade WP – Jeans Clover SYS-Pro Light – Guanti Clover SR-4 – Scarpe Stylmartin Tank Air Petrol 

Grazie a La Baracca di Bereguardo per la location fotografica

GALLERY 

Flavio Flap Carato

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