Test TVS Ronin 250
Categoria: Le nostre prove

Partiamo proprio dal gusto di questa piccola monocilindrica indiana, un po’ roadster e un po’ scrambler, un mix che può dividere i pareri.


Gusti che comunque concorderanno nel riconoscere alla linea laterale il tipico gusto inglese, sia di origine anch’esso indiano o puramente anglosassone.

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La TVS Ronin 250 si presenta compatta e con un buon livello di finitura percepita, soprattutto a livello di verniciatura, con una linea che è dominata da un non banale serbatoio in metallo, generosi fianchetti e altrettanto voluminosi parafanghi, soprattutto al posteriore.
Dimensioni prosperose anche per la sella che promette comodità sia al pilota sia al passeggero che può anche contare su un comodo maniglione.

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Ricca di particolari che colpiscono l’occhio, primo fra tutti la carenatura completa della catena di trasmissione, a vantaggio della pulizia e della sicurezza a retaggio dell’utilizzo in patria con lunghe vesta. 
Pulizia che viene preservata anche da un corto parafango supplementare a filo ruota.

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Riuscite le coperture dell’iniezione a simulare condotti dei carburatori, così come gli specchietti retrovisori di ottima fattura e qualità.
Difficile nascondere la voluminosa marmitta, ma alla fine anche questa non disturba più di tanto la linea del lato destro e comunque abbiamo visto di  molto peggio su moto ben più blasonate.

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Accattivanti le ruote in lega a nove razze, con gomme tassellate, e la sospensione anteriore a steli rovesciati che regalano modernità come del resto il caratteristico faro anteriore a LED con “T” di posizione.
Tutto a Led l’impianto di illuminazione con filanti frecce e un fanale di coda che va a chiudere, seguendone la curva, il telaietto reggisella.
Davanti a noi solo la strada, infatti anche la strumentazione è disassata sulla sinistra ed è composta da uno strumento circolare dove alloggia un display digitale con tutte le funzioni necessarie, e non solo, per la guida: Tachimetro, contagiri, marcia inserita, contachilometri totale e parziali, orologio e visualizzazione della mappatura dell’intervento dell’ABS (Urban – Rain).

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Inoltre la strumentazione può essere collegata al nostro smartphone mediante Bluetooth, quindi riceverete gli aggiornamenti della navigazione,visualizzare un'analisi completa della corsa dopo ogni uscita, rimanete in contatto con gli alerts ogni volta che ricevete una chiamata o un SMS e persino parlare con la vostra moto attraverso l'assistenza vocale.
Il tutto in una moto lunga poco più di due metri, con una sella a 79,1 cm e con un peso a secco di 135 kg.

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UN PO’ DI TECNICA
Giusto una manciata di informazioni che troverete più dettagliati sul sito TVS Motor Italia. 
La struttura è composta da un telaio in tubi d’acciaio su cui lavorano una forcella UPS da 41 mm di diametro e un forcellone a doppio braccio con mono ammortizzatore a gas regolabile nel precarico.
Le ruote in lega con nove razze, entrambe da 17”, sono gommate rispettivamente 110/70 e 130/70 con la tipica leggera tassellatura da scrambler.

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La frenata è affidata ad un impianto, con frenata ABS a doppio canale, regolabile su due livelli (Urban e Rain), con un disco anteriore da 300 mm e pinza a due pistoncini e uno posteriore da 240 mm e pinza con pistoncino singolo.
Il motore è un allegro monocilindrico, 225,9 cc, 4 tempi con 4 valvole raffreddato ad olio, capace di 20,13 CV a 7.750 giri/minuto ed una coppia di 19,93 Nm a 3.750 giri/minuto. 

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Il cambio è a cinque rapporti, abbastanza preciso, servito da una morbida frizione a cavo con sistema antisaltellamento.
Il serbatoio da 14 litri permette percorrenze quasi da record visti gli irrisori consumi di questo motore che possono superare abbondantemente i 30 km/lt.

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ALLA GUIDA
Seduta tipica da cruiser che accoglie, nonostante le ridotte dimensioni generali dignitosamente anche piloti di oltre 180 cm come il nostro tester.
Mani ad impugnare il largo manubrio con una sella davvero comoda e pedane centrali che avremmo preferito un po’ più arretrate, ma questa è questione di gusti, soprattutto quando le percorrenze si fanno maggiori.

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Basta schiacciare il pulsante e l'avviamento del motore avviene con un tocco leggero e con un rumore minimo grazie alla funzione ISG elettrica “feather-touch”.
Lo scarico ha un suono personale, delicato, dentro la prima e la moto scatta agile nel susseguirsi delle marce fino alla quinta con una adeguata spaziatura, con una frizione sempre modulabile e morbida.
Sembra dimostrare più dei 20 cavalli a disposizione, forse grazie alla coppia posta al basso numero di giri.
Leggera nei movimenti da fermo, agile nel traffico al pari di molti scooter a cui può rubare spazio nell’uso urbano. Adeguata la frenata alle prestazioni e anche le sospensioni riescono a disimpegnarsi abbastanza bene sulle nostre disastrate strade italiane, tombini e binari.

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Strumentazione completa e dalla chiara visualizzazione, così come stabili e ben posizionati sono gli specchietti retrovisori. 
Frenata decisamente a punto in rapporto alle prestazioni che permettono ridotti spazi di frenata con un ABS mai invasivo.
Quando la strada ci porta fuori città resta una buona precisione di guida e sveltezza nelle curve anche se in questo caso qualche cavallo in più sarebbe desiderabile.

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Ma basta chiedergli quello che sa fare e la TVS Ronin 250 vi porta ovunque con quel suo passo lento ma inarrestabile, anche in coppia visto che il passeggero può contare davvero su una vera porzione di sella al lui dedicata.

La velocità massima probabilmente si attesta sui 120 Km/h, noi di tachimetro ne abbiamo visti qualcuno di più, ma velocità di crociera tra i 95 e i 110 km/h sono assolutamente mantenibili per molti chilometri che vengono percorsi con consumi di carburante davvero popolari.

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CONCLUSIONI, GAMMA E PREZZI
Divertente e pratica da usare in città, può diventare compagna di piccole fughe a breve raggio, esteticamente gradevole, insomma una ottima scelta per chi non vuole cedere allo Scooter o vuoel ritornare alla moto con un mezzo facile ed economico. Peso ed altezza poi non spaventano nemmeno i corti di gamba e nemmeno il pubblico femminile.

Proposta in quattro colorazioni: Nimbus Grey - Midnight Blue - Grey Breakers - Dawn Orange. Noi onestamente noi abbiamo visto solo le ultime due che troviamo le più interessanti e tra queste quella in prova è la più vistosa ed accattivante, lasciando alla sorella la palma della più elegante, ma anche meno personale.

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Il prezzo al pubblico è di € 3960,00 che comprendono anche 5 anni di garanzia, due anni di assistenza stradale totale. Sono tra l’altro attive delle ottime promozioni che la rendono ulteriormente interessante.

Foto di Carlo Flaminio
Carlo Flaminio


Abbiamo Utilizzato: Casco Caberg Freeride X– Giacca Clover Airtek WP – Guanti Clover Tazio – Jeans Clover SYS Light – Scarpe Stylmartin Tank Air Petrol

FUORI DAL CORO
Per problemi logistici abbiamo chiesto a Roberto Carnaghi, amico e da sempre ottimo collaboratore di aMotoMio, un aiuto per portare la moto allo shooting fotografico…ecco le sue impressioni a caldo:

"Da tempo ero mancante di esperienze di guida su strada e così capita che Flap mi propone un giro nel pavese per recensire una motina facile facile. 
Si parte e dopo le solite incertezze iniziali comincio a conoscere e apprezzare i 20 cv della TVS Ronin 250 e la sua sincera e confidenziale ciclistica.
Posizione in sella abbastanza comoda, forse avrei preferito le pedane leggermente arretrate ma tutto sommato in moto si sta comodi e dopo un po’ di curve comincio a divertirmi e anche se la potenza è quella che è, facile in curva, la ripresa, la frenata e le sospensioni sono adeguate alla potenza del mezzo, ma con le nostre strade può essere sufficiente per goderti il viaggio. Insomma; io mi sono divertito… e mi ha fatto tornare la voglia di assicurare il mio Transalp...del secolo scorso." Roberto Carnaghi

GALLERY

Flavio Flap Carato

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