Transalp, un nome che ha fatto storia nel mondo moto e che Honda dopo il modello rivoluzionario presentato nel 1987 ha riportato in vita nel 2023.
Esattamente dieci anni dopo l’uscita dell’ultima versione della apprezzata serie precedente che si era evoluta negli anni cambiando vestito e salendo di cilindrata.
Eccola quindi la nuova XL750 Transalp pronta a prendere l’eredità di moto polivalente nella casa dell’Ala dorata.
L’occasione per provarla è stata la 20000 Pieghe 2025 dove l’abbiamo avuta a disposizione nel nostro essere addetti Stampa per la manifestazione.
Eravamo curiosi quindi abbiamo accettato con piacere la possibilità di usarla su strade che sono tra le più belle della nostra penisola.
ESTETICA
La nuova XL750 segue il family feeling delle ultime Honda, non è così innovato come la sua antenata, non fa urlare al miracolo, ma i colori che richiamano la prima versione del secolo scorso e il nome Transalp fa miracoli.
Quello che ci convince meno, o meglio ci sarebbe piaciuto più personale è il frontale, per il resto la linea è quella da elegante crossover resa un po’ aggressiva dalle barre protettive laterali, i paramani, la protezione motore e dalle ruote a raggi con l’anteriore da 21”. Il modello in prova era dotato di un tris di valige che bene si integra nell’idea di turismo con una capienza decisamente notevole.
Sul lato destro corre il lungo scarico due in uno cromato che bene si integra nella linea della moto.
Ha tutto per convincere a viaggiare, una comoda sella anche per due, un cupolino che promette protezione e un portapacchi con ampie maniglie per il passeggero.
COM’E’ FATTA
Fedele al bicilindrico che però in questa nuova versione lascia il V a favore di una configurazione parallela frontemarcia. Motore di 755 cc con testata a 8 valvole raffreddato a liquido capace di esprimere una potenza di 92 cavalli a 9500 rpm e 75 Nm di coppia a 7250 rpm.
Cambio a 6 marce con frizione antisaltellamento e trasmissione finale a catena.
Il telaio è una struttura a diamante in acciaio con un forcellone a due bracci con sospensione con leveraggio Pro-link.
La forcella è una Showa SFF-CA a steli rovesciati con diametro da 43 mm che guida una ruota a raggi da 21” mentre al posteriore il diametro è da 18”.

Classica per le enduro stradali di media cilindrata la gommatura; rispettivamente 90/90 e 150/70.
Classico anche l’impianto frenante con davanti un doppio disco “Wave” da 310 mm con pinza assiale a due pistoncini. Dietro un disco singolo da “Wave” da 256 mm con pinza a pistoncino singolo, naturalmente servito da un evoluto ABS a due canali.
Moderno l’impianto elettrico full led e anche la strumentazione TFT a colori da 5” dove visualizzare tutte le informazioni e gestire le 5 modalità di guida: Sport – Standard – Rain – Gravel e User, quest’ultimo personalizzabile dall’utente. L’ABS è disinseribile al posteriore.
Immancabile la moderna connettività con sistema HSVC.
Peccato la presa 12 V sia opzionale e ci sia una presa USB C ma scomodamente sotto la sella del passeggero; optional anche l’ormai diffuso quickshiffer.
Tutto questo per un peso di 208 Kg con il pieno, da 16,9 litri, e una altezza da sella di 85 cm.
Una moto parca nei consumi che sono dichiarati in 23 km/lt e che comunque abbiamo verificato rimanere sempre sopra la soglia dei 20 km/lt anche guidando allegri.
IN SELLA
Dire che è una bella sorpresa è riduttivo. Per chi vuole guidare con un certo piglio su strada l’anteriore da 21” incute sempre un certo timore, che in questo caso è ingiustificato. E’ chiaro che non posso inserire in curva con traiettorie spigolose o troppo repentine, ma se al contrario guido rotondo e accompagnando con il corpo la Transalp tieni il passo, anche sul misto stretto, delle naked, che per definizione sarebbero più idonee sui tracciati tortuosi. La posizione in sella con busto eretto, il largo manubrio che triangola con sella e pedane in maniera coerente anche per la statura di chi scrive (170 cm) permettono avere una guida sempre fluida, con un ottima visione della strada e con comodità anche sui lunghi trasferimenti.
Se è vero che è una moto spiccatamente votata all’off road la Translap non disegna il turismo “stradale”, anzi ne diventa anco più fedele compagna quando le strade asfaltate si fanno brutte come spesso accade sui nostri appennini o in molte zone amate dai motociclisti in cui però l’asfalto è pessimo; la taratura delle sospensioni è tale da non soffrire più di tanto lasciando che gli ammortizzatori facciano il loro lavoro.
Protezione aerodinamica di alto livello sia sul busto che sulle gambe completo il senso di comfort trasmesso dalla moto.
Insomma una moto completa, che permette di togliersi qualche soddisfazione (forse più di una) anche su asfalto, a patto di non voler mettere il ginocchio per terra…d’altra parte io ho anche il femore corto!
IL PREZZO
La Honda XL750 Transalp è in vendita all’interessante prezzo a partire da 10790,00 € che la colloca in linea con le proposte di pari livello sul mercato con il plus di una prevedibile ben tenuta dell’usato.
Un prezzo che può salire fino a superare i 14000,00 € con tutti gli accessori e pacchetti previsti, soprattutto il comodo tris di borse.
Tutte le informazioni tecniche e la gamma sul sito Honda Motorcycle Italia
Foto statiche Flap27 in azione Fotografica Sestriere
Abbiamo utilizzato: Casco Caberg Levo X – Giacca Clover Netstyle-3 – Guanti Clover Airtouch-2 – Scarpe Stylmartin Zed Air
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