MIDLAND BIKEPLAY PRO
Categoria: Le nostre prove

I sistemi digitali che permettono il “mirroring” del telefono sono sbarcati da qualche tempo nel mondo moto. E questa non è certo una novità!

In questo articolo (o meglio nel video che trovate qui appena sotto) non vogliamo parlarvi genericamente di un “device” che stiamo testando, ma piuttosto di un apparecchio che abbiamo scelto appositamente e che rientra nella storia a puntate (una sorta storytelling per usare un inglesismo) che vi stiamo proponendo per tutti gli upgrades fatti sulla nostra Yamaha XT660Z Tènèrè del 2008.



L’obbiettivo del progetto “Tènèrè” è appunto di equipaggiare questa moto relativamente datata con tutta una serie di accessori scelti apposta per renderla ancora più accattivante di quanto già non sia.
Se è la prima volta che leggete del nostro progetto è corretto ricordarvi che questa XT660Z Tènèrè è stata acquistata si per fare enduro leggero, ma anche come moto da tutti i giorni.

Abbiamo quindi già parlato di (CLICK):
- Barre di protezione GIVI
- Faretti supplementari Mototec
- GPS Tracker PAJ
- Gomme e manutenzione

Spoiler : a breve anche scarico dedicato

Tornando a bomba sull’oggetto del nostro test era ora di dotare la “660” con un dispositivo che ci consentisse di fare il mirroring del telefono e questa esigenza nasceva in primis dal fatto che non volevamo sempre appendere il nostro smartphone al manubrio esposto a caldo, freddo intemperie ed urti.  Fatta questa doverosa premessa ci siamo orientati su un device che fosse di dimensioni contenute per stare esattamente dietro la sagoma del plexy della Yamaha, ma che contemporaneamente trasmettesse informazioni chiare al pilota. E questo avviene con uno schermo da 5.5” pollici sempre chiaro in qualsiasi condizione di luce.
Ultimo, ma NON per ordine di importanza, ci interessava trovare un “sistema aperto” ampliabile, espandibile.

Tutto quanto sopra ha un nome e si chiama Midland Bike Play Pro, dove il “pro” indica appunto la possibilità di “espandere“ le capacità del sistema con accessori dedicati.

Il Bike Play Pro può essere utilizzato con i sistemi “Android Auto” e “Apple Car Play”  collegando il telefono via wireless, senza nessun cavo, facendo di base appunto tutte le funzioni cui siamo abituati nella maggior parte delle nostre auto.
Noi lo usiamo come navigatore con Google maps o Waze senza dimenticare la visualizzazione delle chiamate in entrata e della loro identificazione. Naturalmente può leggere anche i messaggi WhatsApp e similari, ma è una funzione che a nostro parere in moto distrae fin troppo.  Va da se che per chiamate e lettura messaggi serve un auricolare Bluetooth installato sul casco. Quest’ultimo non deve essere necessariamente Midland, ma noi in questo periodo stiamo testando un Midland R1 Mesh di cui vi parleremo a breve. Non crediamo sia il caso di dilungarsi su tutte le funzioni legate alla gestione delle applicazioni telefono (ad esempio il lettore musicale) che di base sono già note e che comprendono anche i comandi vocali di “Google” e “siri”

Abbiamo parlato però di sistema aperto perché si possono installare tutta una serie di accessori (optional) tra cui dash cam posteriore e frontale e sensore pressione pneumatici.

Questi ultimi sono di particolare interesse per noi e verosimilmente saranno il nostro prossimo “upgrade” del sistema. La nostra Tènèrè infatti monta camere d’aria e tenere monitorata anche la benché minima variazione di pressione potrebbe evitarci guai più seri, anche in ambiente Off – Road.

Anche la Dash cam con radar è un bell’oggetto e non escludiamo di montarla, visto che spesso guidiamo nel traffico con tutto ciò che ne consegue e che sarebbe utile monitorare.

Tornado al Bike Play Pro vero e proprio, questo è fissato alla moto con agganci tipo Ram-Mount o similari e può essere alimentato o tramite USB oppure collegato direttamente ad una presa di corrente della moto, meglio se sotto chiave; questo aspetto è importate poiché il Midland Bike Play Pro (almeno nella versione della nostra prova) non ha un tasto di accensione/spegnimento si accende quando riceve corrente(chiave in on) e si spegne quando viene tolta corrente (chiave off). Attualmente lo abbiamo collegato sottochiave, ma la prima parte del nostro test si è svolta alimentandolo via USB.
Sul retro dell’apparecchio vi è la presa di corrente (stagna) che si fissa tramite due viti a mano che una volta strette garantiscono appunto impermeabilità. Rispetto ad uno sgancio rapido vero e proprio questo sistema richiede 10 secondi in più per sganciare l’apparecchio della moto. Un peccato che possiamo considerare venale.

Invitandovi di nuovo a vedere tutto il video, altre caratteristiche tecniche e accessori li trovate della pagina dedicata sul sito Midland (click qui) 

GALLERY

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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