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- Scritto da Fagna
Per Zeus se mi rompo le palle in treno.
Anche solo per un'ora e mezza.
Anche mentre il Frecciarossa fa i 300 all'ora e fuori scorre la pianura Padana con i colori insicuri di una primavera che non vuole arrivare.
Dovrebbe essere ormai primavera, quella che porta al cambio dell’armadio, ai vestiti leggeri e a quel sole che scalda il corpo e anche i cuori.
Il calendario dice che ci siamo, eppure le rondini stentano ad arrivare e anche le piante e i fiori sono intimoriti da questo inverno che non vuole finire.
Certo titolare un Trafiletto con una citazione da “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry, richiede coraggio o incoscienza…
Io opterei più per la seconda, ma del resto, il citato libro, lo trovo un pezzo pregiato che richiede sicuramente una triplice lettura: da ragazzi, da adulti e da anziani.
Il Drake, Enzo Ferrari, diceva che per un pilota “ogni figlio avuto è un secondo in più al giro”. I filosofi da bar dicono che per un motociclista avere un figlio vuol dire non andare più in moto. Mah…forse la verità sta altrove, con tutta la stima per il Drake, non sono un pilota e non devo correre, e i filosofi spicci li ascolto tanto volentieri quanto ascolterei un disco rotto e stridulo.
Aspetti con ansia che arrivi la bella stagione, la aspetti da mesi, non importa se sei tra quelli che usano la moto anche in inverno.
Non importa nemmeno che quest’anno il clima della stagione più fredda sia stato particolarmente amico dei motociclisti con poca pioggia e temperature relativamente alte per la stagione.
Bisogna stare attenti a quello che si dice, pesare le parole e calcolare le conseguenze…
Bisognerebbe, visto che non ne siamo capaci; l’entusiasmo è più forte di noi, così, appena abbiamo esclamato: Si potrebbe fare una squadra per partecipare al Campionato Nazionale Moped ACSI Moto, ci siamo ritrovati immediatamente a contattare i soliti complici e la compagnia del 2%.
La domenica mattina era destinata alla fuga in moto, soprattutto quando la figlia era piccola ed era bello pranzare insieme e dedicargli poi del tempo.
Piccole fughe di una manciata di chilometri, giusto qualche decina, per il gusto di guidare, una sorta di metadone per drogati di moto.
Anno dopo anno sono i salotti buoni del Motor Bike Expo che hanno creato un immaginario speciale delle officine che in giro per l'Italia battono ferro e cuciono cuoio. Difficile immaginare oggi un'officina di customizzazione, specialmente se di café racer, che non abbia un salotto all'interno dei suoi locali, colpa o merito degli stand del Motor Bike Expo; sta di fatto che i poveri customizzatori sono costretti a trovare un paio di poltrone dal rigattiere, un pallet per farci un tavolino, due quadri con un bulldog vestito in doppio petto e Teomondo Scrofalo, 4 libri consumati ma mai letti da nessuno, pena che un possibile cliente potrebbe pensare di essere in un'officina di serie B.
Fine anno, tempo di guardarsi alle spalle per poi volgere lo sguardo al futuro con coraggio.
Un anno di soddisfazioni e sorprese che ci hanno visto protagonisti attivi nella prima edizione del Wildays e inviati sul campo nell’emozionante spedizione Americana nella “Sfida a Bonneville 2017” e la conferma di successo dei nostri eventi B.I.G. (Built In Garage) e Summer Cafè.
Ci siamo è arrivato l’inverno, quello vero, quello che pesta duro con il mercurio che scende sempre più vicino allo zero e molto spesso anche più sotto.
Però non mollo, non l’ho mai fatto, non ricordo di aver mai interrotto l’assicurazione durante la stagione invernale, anzi, ricordo inverni, con meno anni sulle spalle, dove la moto era l’unico mezzo di trasporto e ghiaccio, freddo e persino neve non mi fermavano.