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- Scritto da Flap
Il suono che rimbomba fuori dalle vie respiratorie, poco consola la risposta in coro degli astanti “Salute”.
Salute un cavolo, maledetto raffreddore che colpisce a tradimento a ogni cambio di stagione.
Ducati Panigale V4, bella, rossa, spettacolare, un sogno per chi, nonostante non sia mai stato in grado di sfruttarle appieno, ha sempre ammirato e amato le supersportive.
Poi la vedi nella versione “Speciale” in quella livrea tricolore, tanto bella quanto patriottica, e il cuore comincia a palpitare forte.
1 novembre, giornata spettacolare di sole, l’ideale per portare a spasso la mia MV Agusta F4 che spesso trascuro.
L’appuntamento è, quello classico, con la commemorazione dei defunti del motociclismo a Civenna (CO).
Non mi sto, ovviamente, riferendo alla Nazionale Italiana di calcio che dopo 60 anni è riuscita a non qualificarsi per il campionato del mondo.
Mi dispiace come Italiano, ma in fondo si chiamano qualificazioni e pertanto per andare avanti, bisogna dimostrare di esserne in grado.
Ve la ricordate la canzone del grande Lou Reed? E' una delle canzoni che più rispecchiano la voglia di anticonformismo del rock, con quel testo così dissacrante, nitido e trasparente che racconta la storia da marciapiede e droghe in maniera molto esplicita, con gli occhi di quegli anni 70 così impazziti.
Già, quante volte l’abbiamo sentito dire ogni volta che qualche novità, elettronica o no, andava a insidiarsi nel panorama motociclistico.
Lasciamo perdere; il casco e tutte le sue sfumature, tralasciamo l’abbigliamento tecnico e persino il paraschiena che ormai è entrato, fortunatamente, nel corredo “obbligatorio” anche per il motociclista normale.
Così Jonathan Rea ha vinto il terzo titolo consecutivo nella WorldSBK, una supremazia incredibile e con largo anticipo rispetto alla fine del campionato.
Eppure non ci sono stati clamori, lui stesso è un pilota misurato, quasi anonimo quando non è in sella, persino la sua guida non è spettacolare, solo tremendamente efficace.
Se dovessi proprio scegliere preferirei un bel Giallo onirico di Valentina, la protagonista erotica dei fumetti di Crepax e dei telefilm con Demetra Hampton, ma qualcuno dice che su di noi una bella moto ha lo stesso effetto della bell'attrice tra le lenzuola... mi sembra eccessivo, che dite?
"L'importante non è vincere, ma partecipare", frase attribuita al Barone Pierre De Coubertin, che è da sempre il motto delle Olimpiadi moderne.
Insieme anche "Citius!, Altius!, Fortius!" (Più veloce, più alto, più forte), proposto sempre da De Coubertin ma ideato da Henri Didon nel 1894.
E’ quell’ora in cui di solito sei già nel profondo sonno e Morfeo ti culla con sogni a occhi chiusi.
Non è più ieri, siamo già all’inizio del giorno successivo e la lunga giornata ti ha messo in sella con una stanchezza diffusa.
Basta però schiacciare il pulsante d’avviamento per far si che le piacevoli vibrazioni del boxer risveglino la tua vitalità.