Il matrimonio tra MotoGp e Formula1 non sa da fare, o per lo meno per ora il Don Rodrigo della commissione europea ha messo un freno all’entusiasmo dell’operazione del secolo per il mondo dei motori.
Non siamo sulle rive del lago di Como, ma un matrimonio è un matrimonio, e quando è tra nobili creature, un don Rodrigo e un Don Abbondio li si può sempre trovare.
L’annuncio era stato importante roboante, la MotoGP e la Formula1 insieme, sotto lo stesso tetto di Liberty Media, la società che aveva acquisito i diritti sulla Formula1 e che negli ultimi anni ha portato la massima divisione dello sport su quattro ruote a vette di ricchezza mai viste. Merito probabilmente dello spirito made in U.S.A., che quando c’è bisogno di creare spettacolo ed empatia per i grandi eventi, non conoscono rivali.
"Dobbiamo valutare più attentamente se questa acquisizione potrebbe avere effetti negativi sulle emittenti europee, ad esempio in termini di aumento dei canoni di licenza e, in ultima analisi, sui consumatori europei"
Ma è arrivata implacabile la fredda scure della commissione europea, che negli ultimi anni non ha nascosto di avere un cattivo rapporto con le quattro ruote. L’analisi però doverosa è sempre la stessa, verificare se l’eccessiva concentrazione del mercato su un unico soggetto, genererà una posizione dominante a danno di concorrenza, ma anche del cittadino europeo, in particolare attraverso il rincaro dei costi sia degli eventi che dell’accesso tramite i canali televisivi.
Liberty Media infatti è attiva in alcuni paesi nei palinsesti televisivi, dovrebbe potrebbe giocare un ruolo privilegiato. Toccherà al miliardario americano John Malone e al suo staff, dimostrare alla commissione europea che ci sono solo opportunità e pochi pericoli da questa fusione che, a qualcuno in casa Dorna, ha già fatto nascere perniciosi sogni dorati accanto alla ricchissima Formula1. E perché non pensare che arrivi anche qualcuno capace di valorizzare la moribonda Superbike?
Nel frattempo la commissione europea avrà tempo fino a Maggio del 2025 per portare avanti le sue indagini e rilasciare un parere finale su questo matrimonio…