E’ successo ai microfoni di Sky, Gigi Dall’Igna ha deciso di vuotare il sacco, quello che ha fatto Aprilia non gli è piaciuto e non si è fatto problemi a dirlo pubblicamente.
La vicenda che ha originato il malcontento è quello dei test fuori programma di Jorge Martin, infortunato e fermo dai primi test dell’anno, Aprilia ha chiesto al resto dei costruttori di avere la possibilità di effettuare dei test privati con Jorge Martin prima del rientro, sia per lo sviluppo ma soprattutto, a detta di Aprilia, per la sicurezza del pilota.
Durante la sessione dei costruttori andata in scena in Argentina, tutti i costruttori hanno dato il loro benestare, tutti tranne Ducati, che si è appellata al fatto che tale possibilità sarà attiva dal 2026 e i regolamenti solitamente non si cambiano in corso d’anno. Cosa che non è andata giù a Massimo Rivola, AD di Aprilia Racing, che non si è fatto problemi a esternare il suo malcontento nei confronti del collega nazionale.
Ma ad esternare ci ha pensato anche Gigi Dall’Igna ai microfoni di Sky contro il collega, accusandolo di aver comunicato decisioni prese in seno all’associazione costruttori, che solitamente sono riservate, accusa molto seria perché rivolta al presidente appena eletto dell’associazione costruttori, l’MSMA.
Il tecnico di casa Ducati poi, quasi beffardo, ha tenuto a precisare che nel secondo incontro a Austin per discutere la questione, Ducati a votato a favore, ma che un altro costruttore ha dato parere contrario. Insomma, rapporti tesi, ma Aprilia avrebbe raggiunto il suo obbiettivo se non fosse per un altro team che forse in un primo momento ha lasciato a Ducati il lavoro sporco, si fa per dire, o qualcuno nel frattempo ha preso coscienza delle potenzialità della moto di Noale.