Da inizio anno il mercato piloti e team sembra attrarre più attenzioni delle gare. Il clima della MotoGP è impazzito come il meteo, ma Valentino Rossi rasserena tutti e non cambia strada.
Le stagioni sono impazzite, vale per il meteo come per la MotoGP. Il mercato piloti ormai gioca in grosso anticipo, come la bella stagione già alle porte, e tra i tanti cambi di sella annunciati, se ne era aggiunto anche uno di casa costruttrice per uno dei team più in vista della MotoGP, quello di Valentino Rossi capitanato da Uccio Salucci.
Il team VR46 infatti, dopo alcune chiacchiere su alcuni screzi con il team ufficiale, da ricordare le critiche di Davide Tardozzi quando il team VR46 rivelò di aver prestato una GP24 per i test di Pecco Bagnaia, o il passaggio del supporto ufficiale al team Gresini in virtù dei migliori risultati nel 2025, era stato accostato al team Yamaha, viste i buoni rapporti di Rossi che ne è brand ambassador, ma anche con Aprilia, che non ha mai nascosto la volontà di avere Valentino Rossi tra le sue file, complice la line up 2027 che potrebbe essere formata completamente da piloti dell’Accademy.
Ma è stato proprio Uccio a dare un taglio definitivo a tutte queste chiacchiere. In un intervista al magazine Motorsport, ha rivelato che i rapporti con Ducati sono molto buoni, che la considera ancora la moto migliore del lotto, e che a breve saranno definiti gli ultimi dettagli per un nuovo rinnovo triennale.
Se tutto confermato, i se e i ma sono necessari, Ducati può tirare un sospiro di sollievo, che potrebbe così dare corpo al progetto finale, dove l’uscita di Bagnaia e quella di VR46 potevano esser viste come una sconfitta, mentre la conferma di VR46 e l’arrivo di Pedro Acosta potrebbe diventare un nuovo tassello per un nuovo capitolo di successi. Non è infatti da prendere alla leggera il mantenimento di un terzo team, il successo di Ducati infatti è stato costruito sulla disponibilità di dati derivanti dai diversi team, per costruire quella che è diventata una macchina mangia titoli.