La decima edizione della 100km dei campioni si trasforma nel più grande villaggio multicolore del mondo motociclistico. Trionfano due specialisti dello sterrato, ma Valentino sale sul podio.
La 100km dei campioni da evento goliardico riservato a qualche amico del paddock, a festa più gettonata del lungo inverno motociclistico. Valentino Rossi ce l’ha fatta di nuovo a mettersi al centro del palcoscenico motociclistico, un centro più vasto data l’affluenza di piloti e personaggi delle diverse competizioni motociclistiche, off-road o su asfalto, che si sono aggirate durante la due giorni al Ranch di Tavullia.
I molti video pubblicati da Rossi e dalla sua ciurma, imperdibile quello del Bez che prende in giro Bagnaia per la sua impeccabile mise bianca, raccontano di piloti solitamente abituati al patinato mondo della MotoGP, molto più vicini alle abitudini spartane dei campioni dello sterrato o a quelle atmosfere un po’ freak degli anni settanta, un successo conclamato vista anche la lunga lista di partecipanti, che ha costretto tutti a fare gli straordinari per risolvere le candidature al podio.
Week end diviso in due parti, il venerdì dedicato all’Americana, la gara ad eliminazione diretta che ha visto trionfare Luca Marini, mentre nella 100km del sabato, competizione a coppie sui 50 giri con cambio ogni 5 giri, hanno trionfato due specialisti dello sterrato, il pilota Supermotard Thomas Chareyre e il pilota Moto2 Diogo Moreira. Alle loero spalle proprio la coppia formata da Valentino Rossi e Luca Marini.
In pista ben 46 piloti divisi in squadre da due piloti, con nomi come quello di Bezzecchi, Bagnaia, Marini, Bastianini, Acosta, Oliveira, Locatelli, Migno, Pasini, Rabat, Vickers, Aegerter, Baldassarri, Bulega, ma anche un campione anche lui ormai elevato a mito come Michael Dunlop. Lunga anche la lista degli ospiti, tra cui anche Gigi Dall’Igna e Casey Stoner.